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Come costituire una cooperativa

11 Dicembre 2021 | Autore:
Come costituire una cooperativa

La cooperativa è una particolare organizzazione sociale che ha come presupposto legale uno scopo mutualistico.

In diritto commerciale, viene definita cooperativa un’associazione autonoma di persone, unite volontariamente per soddisfare i loro bisogni e le aspirazioni economiche, sociali e culturali attraverso un’impresa di proprietà comune e democraticamente controllata. Come si costituisce una cooperativa?

La cooperativa si costituisce mediante atto pubblico [1] ed è sottoposta all’iscrizione al Registro delle imprese, a seguito della quale acquista la personalità giuridica [2], nonché all’iscrizione presso l’Albo delle società cooperative [3]. Mentre la disciplina precedente prevedeva tale ultima iscrizione come condizione necessaria affinché la cooperativa potesse usufruire di specifiche agevolazioni fiscali, l’attuale disciplina attribuisce alla stessa valore costitutivo della qualifica di società cooperativa. Oggi, una società cooperativa può presentare una sola istanza (comunicazione unica) per iscriversi sia al Registro delle imprese sia all’Albo delle società cooperative.

Cos’è lo scopo mutualistico?

Elemento caratterizzante della cooperativa è lo scopo mutualistico ovvero l’intento di fornire beni, servizi ed occasioni di lavoro direttamente ai membri dell’associazione a condizioni più vantaggiose di quelle che otterrebbero dal mercato.

In altre parole, l’impresa viene collettivamente esercitata da quelle stesse persone che usufruiranno dei beni o dei servizi prodotti, realizzando un vantaggio patrimoniale che può consistere in un risparmio di spesa o in un aumento della retribuzione. Quindi, nella cooperativa, i soci e i destinatari dell’attività d’impresa sono le medesime persone.

Cooperativa: le diverse tipologie

Esistono diverse tipologie di cooperativa quali ad esempio la:

  • cooperativa di consumo (vedi le cantine sociali, le latterie sociali, ecc.), il cui obiettivo è di procurare ai soci beni a condizioni più favorevoli di quelle prospettate dal mercato;
  • cooperativa di produzione (vedi le cooperative agricole), che vende direttamente ai consumatori i prodotti conferiti dai soci, eliminando gli intermediari;
  • cooperativa di lavoro, che impiega direttamente il lavoro dei soci;
  • cooperativa edilizia, che ha come scopo la costruzione di edifici da assegnarsi in proprietà ai soci con divieto di alienazione ai non soci ed esclusione di ogni profitto per la società;
  • cooperativa di credito (banche popolari), che esercita il credito a vantaggio dei soci, ai quali distribuisce anche, sebbene in misura limitata, gli utili conseguiti.

Per quanto attiene alla disciplina giuridica, la cooperativa è regolata sulla falsariga delle società di capitali, in particolare delle società per azioni e, in alcune specifiche ipotesi, delle società a responsabilità limitata.

Per le obbligazioni sociali, ovvero per i debiti della cooperativa, risponde la società con il proprio patrimonio [4].

In cosa consiste la mutualità prevalente?

Lo scopo mutualistico differenzia la società cooperativa rispetto ad una società di capitali, il cui fine ultimo è quello della realizzazione del lucro e della ripartizione degli utili patrimoniali.

Secondo il Codice civile sono società cooperative a mutualità prevalente quelle che:

  • svolgono la loro attività prevalentemente a favore dei soci;
  • si avvalgono prevalentemente, nello svolgimento della loro attività, delle prestazioni lavorative dei soci;
  • si avvalgono prevalentemente, nello svolgimento della loro attività, degli apporti di beni e servizi da parte dei soci [5].

Gli amministratori e i sindaci, ovvero dagli organi della cooperativa, devono documentare la condizione di mutualità prevalente nella nota integrativa al bilancio, evidenziando i seguenti parametri:

  1. i ricavi delle vendite dei beni e delle prestazioni di servizi verso i soci sono superiori al 50% del totale dei ricavi e delle vendite e delle prestazioni complessive della società;
  2. il costo del lavoro dei soci è superiore al 50% del totale del costo del lavoro complessivamente sostenuto dalla società;
  3. il costo della produzione per i servizi ricevuti dai soci ovvero per i beni conferiti dai soci è rispettivamente superiore al 50% dei servizi complessivamente resi dalla società e delle merci o delle materie prime complessivamente acquistate dalla società o ad essa conferite [6].

Se per due esercizi consecutivi viene a mancare anche una sola delle condizioni di prevalenza, la società cooperativa perde la qualifica di cooperativa a mutualità prevalente e, quindi, non può usufruire dei benefici fiscali previsti dalla legge [7].

Come si costituisce una cooperativa?

Per la costituzione di una cooperativa la legge prevede espressamente la forma dell’atto pubblico, redatto da un notaio, nel quale devono essere stabilite le regole per lo svolgimento dell’attività mutualistica.

Per la costituzione di una cooperativa, altresì, è necessario che i soci siano almeno 9. Può essere costituita una cooperativa da almeno 3 soci, quando questi ultimi sono persone fisiche e la società adotta le norme della società a responsabilità limitata [8].

In alcune ipotesi specifiche, è richiesto un più elevato numero minimo di soci come, ad esempio, per le cooperative di consumo per le quali è necessario che i soci siano almeno 50.

I rapporti tra la cooperativa e i soci possono essere disciplinati mediante regolamenti, nei quali sono individuati i criteri e le regole inerenti allo svolgimento dell’attività mutualistica.

Cooperativa: come partecipano i soci?

La partecipazione dei soci cooperatori al capitale sociale può essere rappresentata da quote o da azioni.

Il valore di ciascuna azione o quota non può essere inferiore a 25 euro e, solo per le azioni, non può essere superiore a 500 euro. I soci possono possedere quote per un massimo di 100.000 euro.

Le quote e le azioni non possono essere liberamente trasferite per atto tra vivi ma possono essere cedute con effetto verso la società previa autorizzazione degli amministratori.

La qualità di socio cessa per:

  • morte. In tal caso, il rapporto sociale si scioglie e gli eredi hanno diritto alla liquidazione della quota o al rimborso delle azioni, salvo che l’atto costitutivo preveda che la società continui con gli eredi provvisti dei requisiti per l’ammissione alla cooperativa [9];
  • recesso. Più precisamente, il recesso è possibile nell’ipotesi in cui l’atto costitutivo prevede il divieto assoluto di cessione delle quote di partecipazione sociale [10], in caso di deliberazioni assembleari di cambiamento dell’oggetto sociale o di trasferimento della sede sociale all’estero oppure in tutti i casi previsti dall’atto costitutivo;
  • esclusione [11], che può essere deliberata dalla società:
    • nei casi previsti dall’atto costitutivo;
    • per inadempimento del pagamento delle quote o delle azioni sottoscritte [12];
    • quando si sono verificate delle circostanze che legittimano l’esclusione dalla società semplice (ad esempio un’interdizione o un’inabilitazione);
    • per gravi inadempienze delle obbligazioni che derivano dalla legge o dal contratto sociale, dal regolamento o dal rapporto mutualistico;
    • per fallimento del socio.

note

[1] Art. 2521 cod. civ.

[2] Art. 2523 cod. civ.

[3] L. n. 99/2009.

[4] Art. 2518 cod. civ.

[5] Art. 2512 cod. civ.

[6] Art. 2513 cod. civ.

[7] Le cooperative a mutualità prevalente godono di particolari vantaggi fiscali, dal momento che la loro attività è prevalentemente senza scopo di lucro. Tali vantaggi riguardano soprattutto l’applicazione dell’IRES (Imposta sui redditi delle società): all’imposta viene assoggettato solo il 30% degli utili netti conseguiti nell’anno.

[8] Art. 2522 cod. civ.

[9] Art. 2534 cod. civ.

[10] Art. 2530 cod. civ.

[11] Art. 2533 cod. civ.

[12] Art. 2531 cod. civ.


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