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Sostituto avvocato: serve la delega scritta?

28 Settembre 2021 | Autore:
Sostituto avvocato: serve la delega scritta?

Il sostituto processuale può essere delegato oralmente dal difensore di fiducia? L’avvocato della parte civile può farsi sostituire?

Nel processo penale, la difesa tecnica è obbligatoria. Cosa significa? Vuol dire che l’imputato non può difendersi da solo né disinteressarsi del tutto del procedimento, ma deve nominare un legale di fiducia, altrimenti gli verrà assegnato un avvocato d’ufficio che dovrà comunque essere pagato. Insomma, nel processo penale, non si prescinde dall’avvocato. Tanto premesso, con questo articolo ci occuperemo di un particolare aspetto: vedremo cioè se al sostituto dell’avvocato serve la delega scritta.

Può capitare che il difensore di fiducia dell’imputato non possa presenziare in udienza, ad esempio perché impegnato in altra causa oppure per altre ragioni. In casi del genere, il legale può farsi sostituire da un collega, il quale prenderà il posto del sostituito solamente per quell’udienza. A lungo, ci si è chiesti se la delega che il difensore di fiducia accorda all’altro avvocato debba essere necessariamente fatta per iscritto oppure se sia sufficiente una semplice delega orale. Su questo specifico quesito si è espressa una recente sentenza della Corte di Cassazione. Se l’argomento ti interessa e vuoi saperne di più, prosegui nella lettura: vedremo insieme se al sostituto dell’avvocato serve la delega scritta.

Sostituto processuale: chi è?

Si chiama sostituto processuale l’avvocato che prende il posto del collega durante un’udienza.

Sostituto processuale: che poteri ha?

I poteri del sostituto processuale sono gli stessi dell’avvocato che sostituisce [1]: ciò significa che potrà rappresentare e difendere l’imputato esattamente come se fosse il suo legale di fiducia.

Da tanto deriva la possibilità, per il legale delegato, di poter interloquire con l’assistito (se presente), di poter sentire i testimoni, chiedere l’acquisizione di documenti e, perfino, di discutere la causa.

Esistono tuttavia alcune limitazioni:

  • se l’imputato aveva conferito al proprio difensore di fiducia una procura speciale per il compimento di una determinata attività (ad esempio, la remissione di querela, la scelta del rito abbreviato o, come vedremo nel prosieguo, la costituzione di parte civile), tale specifico potere non si estende al sostituto;
  • l’incarico del sostituto processuale inizia e finisce all’interno dell’udienza in cui prende il posto del collega assente. In altre parole, il sostituto non deve proseguire l’attività difensiva anche nelle successive udienze, salva nuova delega.

Sostituto processuale: chi lo nomina?

Il sostituto processuale può essere nominato:

  • dal collega che deve sostituire. In tal caso, egli agisce per delega dell’avvocato che si fa sostituire;
  • direttamente dal giudice, se all’udienza non compare il legale dell’imputato e, per proseguire il processo, occorre la nomina di un difensore immediatamente reperibile [2]. In questo caso, il difensore nominato d’ufficio sostituisce quello di fiducia per espressa chiamata del giudice, senza bisogno di deleghe.

Sostituto in udienza: chi lo paga?

Chi paga l’avvocato che sostituisce il collega in udienza? Bisogna distinguere in base alla “fonte” dei suoi poteri:

  • se il sostituto è delegato dal difensore di fiducia, allora l’eventuale compenso potrà essere pattuito tra i colleghi. In pratica, l’assistito non deve sobbarcarsi anche la parcella del sostituto, in quanto è una scelta dell’avvocato di fiducia farsi sostituire;
  • se il sostituto è nominato in udienza per prendere il posto dell’avvocato assente, allora egli, in qualità di difensore d’ufficio, potrà chiedere l’onorario direttamente all’assistito, cioè all’imputato. Quest’ultimo potrà ovviamente rivalersi sul proprio avvocato per la sua mancata presenza all’udienza.

Delega sostituto avvocato: orale o scritta?

Secondo la Corte di Cassazione [3], la delega dell’avvocato al suo sostituto processuale può essere sia scritta che orale.

In pratica, non occorre necessariamente un documento scritto da esibire al giudice: è sufficiente che il sostituto si presenti all’udienza e dichiari di comparire per delega del difensore nominato in atti. Insomma, per la sostituzione è sufficiente la delega orale.

Quanto appena detto vale anche nel caso di sostituzione del difensore della parte civile, salvo che si tratti della prima udienza in cui avviene la costituzione. Di tanto parleremo nel prossimo paragrafo.

Avvocato parte civile: può farsi sostituire?

Anche l’avvocato della parte civile, cioè della persona danneggiata dal reato, può nominare sostituti processuali, delegando quindi un altro collega di comparire in udienza. L’unica eccezione riguarda l’udienza in cui avviene la costituzione stessa.

Secondo la Suprema Corte [4], il sostituto processuale dell’avvocato che ha ricevuto dal proprio cliente la procura speciale per costituirsi parte civile non ha il potere di effettuare tale costituzione. Come detto in precedenza, infatti, i poteri conferiti con procura speciale non si estendono all’avvocato delegato per una specifica udienza.

Eccezionalmente, il sostituto potrà effettuare validamente la costituzione di parte civile solo se:

  • nella procura speciale sia stata espressamente conferita detta facoltà anche al delegato in udienza;
  • il danneggiato sia presente all’udienza di costituzione, così da poter dichiarare personalmente di volersi costituire parte civile.

note

[1] Art. 102 cod. proc. pen.

[2] Art. 97 cod. proc. pen.

[3] Cass., sent. n. 35389 del 24 settembre 2021.

[4] Cass., sez. un., sent. n. 12213 del 16 marzo 2018.

Photo by Hunters Race on Unsplash


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