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Fino a quando durerà il Green pass sul lavoro?

28 Settembre 2021
Fino a quando durerà il Green pass sul lavoro?

Dopo dicembre 2021, lo stato di emergenza verrà rinnovato nonostante siano decorsi due anni da quando è stato adottato?

Fino a quando durerà il Green pass sul lavoro? È un interrogativo che circola da più parti: molti lavoratori infatti, pur di non fare il vaccino, vorrebbero tirare fino a dicembre, data in cui lo stato di emergenza dovrebbe scadere. 

Ma non è corretto il refrain di questi giorni secondo cui, non potendo il Governo rinnovare lo stato di emergenza per più di 2 anni (con scadenza a gennaio 2022) decadrà il Green Pass sul lavoro e tutte le altre limitazioni. Le cose non stanno così e, per capirlo, basta dare una ripassata alla Costituzione e alla matematica: come si vedrà a breve, infatti, la legge sullo stato di emergenza è stata adottata diverse decine di anni dopo la Costituzione.

Ecco allora alcuni punti che deve attentamente considerare il lavoratore per non trovarsi poi a dicembre di nuovo con lo stesso problema anche per l’anno a venire.

Il Green pass è incostituzionale?

Si dice che il Green Pass è incostituzionale. In realtà, a dirlo può essere solo la Corte Costituzionale. Per cui, in assenza di una sentenza in tal senso, ogni recriminazione del cittadino lascia il tempo che trova e non ha ovviamente alcun valore. 

Bisogna poi fare un’attenta riflessione sulle possibilità che la Consulta emetta (se adita) una pronuncia di questo tipo. Perché? «Incostituzionale» significa «contrario ad almeno un articolo della Costituzione». Invece, le restrizioni del Green Pass sono state adottate in attuazione dell’articolo 16 della Cost. in base al quale la libertà di circolazione può essere limitata in via generale per motivi di sanità o sicurezza. Sempre per l’art. 16 tali limiti possono essere adottati con legge o atto avente forza di legge (quindi, decreto legge o decreto legislativo). Sottolineo: a dirlo è la Costituzione, quella stessa che tutti vorrebbero difendere, almeno nelle parti in cui stabilisce diritti (salvo poi disconoscerla laddove pone i noti doveri di solidarietà che i padri costituenti invece vollero inserire in ossequio agli ideali di fratellanza che, nel 1948, ancora si respiravano).

Lo stato di emergenza e il Green Pass

L’art. 16 della Costituzione non subordina le limitazioni alla previa dichiarazione dello stato di emergenza. Per le limitazioni alla libertà di circolazione basta una semplice legge del Governo o del Parlamento, adottata anche in assenza di uno stato di emergenza. Con o senza lo stato di emergenza è possibile limitare la libertà di circolazione.

Non potrebbe essere diversamente: la legge che definisce i casi in cui è possibile dichiarare lo stato di emergenza è un decreto legislativo del 2008, il n. 1 (art. 24 comma 3). E qui veniamo alla matematica: la nostra Costituzione è del 1948 mentre la legge sullo stato di emergenza è di 60 anni dopo. I padri costituenti non potevano quindi subordinare le limitazioni alle condizioni di una legge che ancora non esisteva.

Tutto decade a dicembre 2021?

Si dice: «In ogni caso la legge vieta il rinnovo dello stato di emergenza per altri due anni, quindi tutto decade». Non è così perché: a) le limitazioni possono essere prorogate anche senza lo stato di emergenza (v. sopra) sicché le vecchie quanto le eventuali nuove norme saranno ugualmente valide ed efficaci; b) nulla esclude che venga dichiarato un nuovo stato di emergenza (dovuto magari a una nuova variante, la Delta ad esempio). Il che consentirebbe al Governo di ricominciare daccapo la conta dei 24 mesi.

Il Green Pass comprime il diritto al lavoro

«Il Green Pass è incostituzionale perché limita il diritto al lavoro». Questa censura potrebbe essere più fondata delle altre. Tuttavia, alla base della restrizione non c’è il diritto del singolo ma il bene collettivo (prioritario per la nostra Costituzione). E soprattutto c’è l’art. 2087 Cod. civ. che impone al datore di lavoro di tutelare la salute psicofisica dei propri dipendenti.

«Ma il Green Pass non evita il rischio di reinfezione» si ribatte. Anche questo è vero, ma al momento i dati su cui si basa il Governo – condivisi dalla medicina ufficiale – dicono che chi si è sottoposto a vaccino ha un minor rischio di contrarre il virus nelle forme più acute. Scopo del Governo non è limitare i contagi ma escludere che questi possano intasare gli ospedali, pregiudicando malati per i quali la medicina non ha ancora trovato soluzioni così rapide come il vaccino.



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14 Commenti

  1. ” ma al momento i dati su cui si basa il Governo – condivisi dalla medicina ufficiale – dicono che chi si è sottoposto a vaccino ha un minor rischio di contrarre il virus nelle forme più acute. Scopo del Governo non è limitare i contagi ma escludere che questi possano intasare gli ospedali, Questa affermazione non e’ vera dal momento che il vaccinato puo’ contrarre il virus asintomaticamente e diffonderlo tra altri vaccinati e non e quindi non limitando il contagio …..

  2. Salve,
    mi interesserebbe sapere come si coniuga quanto detto nell articolo con il testo del decreto legge firmato dal capo dello Stato che dice testualmente

    Dal 15 ottobre 2021 e fino al 31 dicembre
    2021, termine di cessazione dello stato di emergenza, al fine di
    prevenire la diffusione dell’infezione da SARS-CoV-2, al personale
    delle amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del
    decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, al personale di cui
    all’articolo 3 del predetto decreto legislativo, al personale delle
    Autorita’ amministrative indipendenti, ivi comprese la Commissione
    nazionale per la societa’ e la borsa e la Commissione di vigilanza
    sui fondi pensione, della Banca d’Italia, nonche’ degli enti pubblici
    economici e degli organi di rilievo costituzionale, ai fini
    dell’accesso ai luoghi di lavoro, nell’ambito del territorio
    nazionale, in cui il predetto personale svolge l’attivita’
    lavorativa, e’ fatto obbligo di possedere e di esibire, su richiesta,
    la certificazione verde COVID-19 di cui all’articolo 9, comma 2.

    Grazie in anitcipo per il chiarimento

  3. beh non faccio lo scienziato e nemmeno il costituzionalista inoltre sono pure dislessico, ma con il righello ancora leggo e cerco di capire cosa è scritto (il senso)
    la salute, individuale e pubblica, deve sì essere considerata ma, nel bilanciamento d’interessi che ogni legislatore è chiamato a realizzare, va coniugata con il diritto alla libertà personale, al lavoro, alla sussistenza.
    ed in relazione:
    Art. 32
    Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.
    Infatti l’ operatore sanitario ha l’obbligo d’ informare in maniera esauriente il paziente sulla sua situazione e i mezzi tramite i quali si tenterà di migliorarla (consenso informato), ove decade l’informazione, poichè non sono noti gli effetti dannosi a lungo termine ed in coerenza all’RCP il San Raffaele di Milano ha eliminato dal modulo il termine “informato” (il modulo è pubblicato in internet), ora tralasciando la Costituzione, pare evidente un contesto di poca chiarezza in un immensità di dati propinati, carenti della semplice risposta alla domanda questo “vaccino” può fare male ad un soggetto sano?, si risponde con un calcolo percentualistico di rischio-beneficio nel breve termine ed un assenza di risposta nel lungo termine, ora posso comprendere che un “ars medica” sia stata elevata impunemente a scienza galileana ma è necessario sullo stesso livello dichiarato, fornire informazioni esaustive, altrimenti ricadiamo nelle battute del noto comico Alessandro Siani : “dotto’ ma è sicuro sto’ farmaco? Il Medico: state tranquillo solo un caso su mille muore.
    Alessandro Siani : Dottò a che numero siamo?
    🙂

  4. temo che non lo toglieranno mai di loro iniziativa, stanno copiando regimi autoritari stile cina, già il fatto di anticipare di settimane il decreto che entrerà in vigore il 15 ottobre è illegale, in quanto uno dei requisiti dovrebbe essere l’urgenza di tale atto che scavalca il parlamento, che urgenza sarebbe quella che si verificherà quasi tra un mese? E’ solo uno stratagemma purtroppo usano le leggi come gli pare, l’emergenza democratica è il vero problema, per non parlare che dai dati dei paesi più vaccinati emerge inequivocabilmente che i presupposti su cui si basa il lasciapassare verde in stile nazista sono falsi, i vaccinati non solo non si ammalano di meno ma anche in modo grave, in pratica solo il tampone può dare una qualche indicazione ma deve essere ripetuto spesso ed è una tortura fisica se fatto in maniera così frequente, paesi come la svezia invece che non hanno seguito le nostre misure sono già tornati alla normalità, come pure norvegia e altri e tutti senza nessun pass discriminatorio

  5. Art. 16 della Costituzione:
    “..la libertà di circolazione può essere limitata in via generale per motivi di sanità o sicurezza..”
    Va bene fino al punto in cui però non pregiudichi una scelta sanitaria da parte dell’individuo che non è obbligato a vaccinarsi, come normato da una legge di grado superiore e quando non ci sia la discriminazione generata dall’adozione coatta del green pass contro le indicazioni europee.
    Insomma finiamola con questo atteggiamento dispostico.
    Non c’è l’obbligo, punto e basta!
    I vaccinati potranno andare in giro senza prendere alcuna precauzione e i non vaccinati decideranno come proteggersi.
    Stiamo diventando uno Stato dittatoriale…inconcepibile!

  6. Non sono un avvocato, ma solo per il fatto che chi decide di non vaccinarsi viene in effetti punito con una spesa di circa 200 euro al mese che spesso rappresenta più del 10% dello stipendio, rappresenta una discriminazione anticostituzionale. Che I vaccini siano pericolosi per gli effetti collaterali frequenti e gravi che vi si accompagnano è ormai chiaro a moltissimi cittadini che conoscono casi simili di vicini, parent, amici e colleghi, che chi è vaccinato non si possa ammalare gravemente è una ulteriore menzogna ormai palesemente contraddetto dalla realtà non solo italiana. Perciò mi meraviglia con quale superficialità e faziosità avete trattato questo argomento

  7. Il vostro articolo non è corretto e a mio avviso può incorrere anche nel reato di falso ideologico, poichè vengono omesse diverse verità oramai assodate in tutto il mondo. Inoltre si dimentica che ci sono leggi europee che scavalcano le leggi italiane nel momento in cui ci si rende conto di vivere in una comunità di più paesi. Il fatto che il governo italiano insabbia la verità giornalistica degli altri paesi dichiarando false notizie o addirittura vecchie di oltre un anno. Si omette di informare la gente l’esistenza di altre 2 varianti del virus che il vaccino (che vaccino non è ma una terapia sperimentale e da alcuni studi arricchita con ossido di grafene) non riesce nemmeno a contrastare, incentrandosi su una variante che non esiste più da mesi. Il popolo può ribellarsi ad uno stato che emana leggi utilizzando false informazioni e attuando un regime dittatoriale di controllo della persona che non ha precedenti in una presunta democrazia.

  8. Non si prova un minimo di vergogna a fare certe affermazioni? Sono veramente esterrefatta dalla propaganda, a tratti esilarante, di questi ultimi tempi, come si può affermare che si possa limitare la libertà di circolazione con una “semplice” legge senza la presenza di uno stato di emergenza? Dunque coloro che ci governano possono svegliarsi una mattina e chiuderci tutti in casa senza nessuna emergenza in atto? Questa è democrazia? Io sono veramente allibita da tali affermazioni, fatte da siti come questo a cui mi sono sempre affidata, è qualcosa di vergognoso quello che state facendo, dicendo e scrivendo, ma sono fiduciosa nella giustizia, in quella vera.

    1. L’art. 16 della Costituzione parla di limitazioni alla libertà di circolazione. Non di limitazioni al diritto al lavoro.
      L’art. 2087 del c.c impone al datore di lavoro l’obbligo di garantire ambienti di lavoro sicuri.
      Fornendo ai lavoratori gli ausili e/o strumenti necessari a tutela della sicurezza e salute negli ambienti di lavoro Lo Stato in questa particolare contingenza dovrebbe a mio avviso supportare il datore con risorse finalizzate e non imporre questo onere a carico del lavoratore

  9. Veramente non mi sembra che l’art 16 citi alcun decreto legge:
    Articolo 16

    Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche [cfr. art. 120 c. 2, XIII c. 2].

    Ogni cittadino è libero di uscire dal territorio della Repubblica e di rientrarvi, salvo gli obblighi di legge [cfr. art. 35 c.4].

    Articolo 35

    La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni.

    Cura la formazione e l’elevazione professionale dei lavoratori.

    Promuove e favorisce gli accordi e le organizzazioni internazionali intesi ad affermare e regolare i diritti del lavoro.

    Riconosce la libertà di emigrazione, salvo gli obblighi stabiliti dalla legge nell’interesse generale, e tutela il lavoro italiano all’estero.

  10. Vergognatevi, è la cosa migliore che potete fare… (C’è un Regolamento Europeo – cogente e di immediata e automatica applicazione – che vieta espressamente qualsiasi discriminazione a carico anche di chi non ha VOLUTO vaccinarsi : tale Regolamento – nella versione italiana pubblicata sulla G.U. dell’U.E. – mancava del passo ove era espresso tale assoluto divieto, a differenza di tutte le versioni nelle altre lingue ufficiali dell’U.E.: ecco dimostrata l’infingarda malafede dell’attuale governo; ma arriverà presto il responso ai ricorsi presentati su questo tema ai Tribunali Europei: continuerete allora ancora a difendere i vergognosi soprusi di questi delinquenti in danno degli Italiani???

  11. Mi permetto un opinione del tutto personale, cito: “«Ma il Green Pass non evita il rischio di reinfezione» si ribatte. Anche questo è vero, ma al momento i dati su cui si basa il Governo – condivisi dalla medicina ufficiale – dicono che chi si è sottoposto a vaccino ha un minor rischio di contrarre il virus nelle forme più acute. Scopo del Governo non è limitare i contagi ma escludere che questi possano intasare gli ospedali”
    1) Quindi l’interesse del governo è limitare le spese sulla sanità perchè se ci ammaliamo il governo ci deve pensare? e cosa dovrebbe fare? se non preoccuparsi del cittadino? buttare miliardi in armamenti inutili? comprare aerei americani i cui pezzi sono costruiti in puglia .. in Italia? e i “generosi” americani li montano e ce li rivendono? (ricordare gli f35)
    2) Se il vaccino è tanto “utile” fantastico” necessario .. come mai non lo rendono obbligatorio? se è davvero tale rendetelo obbligatorio e vi assumete la responsabilità delle conseguenze! … troppo comodo.
    3) se ti evita la tenda ossigeno , ma puoi contrarlo e trasmetterlo…a che serve? la verità è che ci sono tropi lati occulti poco chiari, teorie di complotti e camionate di ipotesi. Come pretendete che il cittadino si fidi?
    4) Esiste un vero politico patriota? avete ridotto la sanità.
    State aumentando costi di carburante, le bollette. dietro patetiche scuse.
    Obbligate le persone a fare il tampone x poter lavorare (ED E’ UN OBBLIGO!)e ce lo fate pagare 15€???? perche in germania costa 1,5€? questo significa che se i tedeschi fanno pagare questa cifra non penso costi 10 volte di più in Italia… chi si intasca la differenza?
    5) Citate la medicina uffciale ok , ma perchè non c’è una medicina ufficiale Europea ma solo quella Italiana?
    Non può essere che in altri paesi ci siano situazioni decisamente più morbide e da noi no, cosa siamo i più infettivi del mondo?
    6)Assodato che vaccinati e non possono contrarre l’infezione e trasmetterla e considerando che siamo sulla soglia del 90% dei vaccinati ..che senso ha questa repressione sui non vaccinati?
    Potremmo andare avanti all’infinito… MA QUANDO FINIRA’ QUESTA CANNIBALIZZAZIONE DEL POPOLO ITALIANO? BASTA SENTIRE DI POLITICI CHE PRENDONO 40.000€ AL MESE.

  12. Uno stato che ignora una legge europea, una informazione imbarazzante, infatti siamo a livello di terzo mondo in quanto a liberta’ di informazione, un sindacato che non difende i lavoratori, un pensiero diverso che non viene accettato ma deriso o represso anche con la forza come si e’ visto a Trieste, qui c e’ da preoccuparsi veramente, siamo al punto piu’ basso della nostra “democrazia”, se penso a quei militari e quei partigiani che sono morti x la liberta’, rabbia che ormai sta diventando tristezza

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