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Incidente auto pirata: bisogna fare denuncia?

28 Settembre 2021 | Autore:
Incidente auto pirata: bisogna fare denuncia?

Il Fondo di garanzia per le vittime della strada risarcisce anche in mancanza di una segnalazione formale alle autorità? E se non ci sono dei testimoni?

Il Codice della strada obbliga il conducente che provoca un incidente a fermarsi e prestare soccorso alle vittime del sinistro. Non tutti, però, hanno l’abitudine di rispettare le regole ed il buon senso di pensare che la persona a cui hanno causato un danno può avere bisogno di assistenza. Sono i cosiddetti «pirati della strada»: automobilisti o motociclisti che preferiscono darsi alla fuga nel tentativo (raramente riuscito fino in fondo) di sparire per sempre nel nulla. Le conseguenze per la vittima del sinistro sono almeno due. La prima: doversi affidare alla sorte e sperare che qualche passante chiami un’ambulanza o gli dia una mano a rimettersi in piedi. La seconda, vedere come fare per il risarcimento del danno. Infatti, se manca la controparte manca anche il soggetto a cui chiedere conto dell’incidente. In casi come questo, cioè in caso di incidente da auto pirata, bisogna fare denuncia?

C’è chi in passato sosteneva che, per avere il risarcimento dalla compagnia di assicurazioni o dal Fondo di garanzia per le vittime della strada, occorreva segnalare subito il fatto che a causare il sinistro fosse stato un veicolo non identificato oppure senza la polizza Rc auto obbligatoria. La giurisprudenza, però, ha precisato questo punto. E, nel caso non risultasse ancora sufficientemente chiaro, i giudici ci sono appena tornati sopra. Vediamo come stanno le cose.

Che cos’è il Fondo di garanzia?

Chi ha subìto un incidente e non ha una sola traccia di chi l’abbia provocato può chiedere un risarcimento al Fondo di garanzia per le vittime della strada. È stato istituito dalla legge proprio per assistere economicamente chi è rimasto coinvolto in un sinistro causato, ad esempio, da un’auto pirata o da chi circolava senza l’assicurazione obbligatoria.

Incidente da auto pirata: bisogna fare la denuncia?

Mettiamoci nei panni di chi è rimasto ferito in un incidente provocato da un’auto pirata ed è stato portato al Pronto soccorso per le opportune cure. Dal verbale stilato dai medici non risulta da nessuna parte che il sinistro sia stato causato da un pirata della strada, poiché il ferito (o chi per lui) non ha fatto la relativa denuncia: è molto probabile che in quel momento il pensiero sia andato alla necessità di assistenza sanitaria anziché alle questioni burocratiche. Il Fondo di garanzia risarcisce comunque il danno?

Secondo una sentenza del tribunale di Lodi [1], il Fondo deve pagare il risarcimento anche se la vittima non ha sporto una denuncia penale contro la persona ignota che ha causato l’incidente. Non è nemmeno richiesto alla persona ferita di svolgere delle indagini per poter risalire all’identità del pirata della strada: non è compito suo.

Nella sentenza del tribunale lodigiano si legge che la vittima di un incidente non deve per forza diventare la «signora Fletcher» della situazione, cioè l’investigatore privato a caccia di indizi per capire chi si trovasse al volante del veicolo che si è dato alla fuga. Per ottenere il risarcimento dal Fondo basta accertare che il sinistro sia stato cagionato da un’auto pirata e non la diligenza mostrata dall’infortunato nel consentire di individuare il responsabile.

La richiesta va presentata alla compagnia di assicurazioni individuata come responsabile del Fondo di garanzia nella zona di competenza. Sarà la società assicurativa a pagare il risarcimento e a ricevere il relativo rimborso dal Fondo.

Incidente da auto pirata: c’è risarcimento senza testimoni?

Che succede, però, nel caso in cui l’incidente causato da un’auto pirata non sia stato notato da nessuno? Come si fa a dimostrare che, effettivamente, il sinistro è avvenuto per colpa di un veicolo guidato da ignoti? Il risarcimento del Fondo di garanzia viene riconosciuto anche in assenza di testimoni?

Secondo una recente sentenza del tribunale di Napoli [2], anche in questa circostanza, cioè quando non ci sono terze persone in grado di fornire degli indizi per risalire al colpevole del sinistro, la vittima dell’incidente ha diritto ad essere risarcita dal Fondo. In caso contrario – osserva il giudice partenopeo – graverebbe la vittima delle conseguenze sfavorevoli derivate dalla colpevole violazione del pirata della strada. In altre parole, diventerebbe concreto il detto popolare secondo cui c’è «oltre al danno, la beffa».

Il tribunale campano conferma quanto si diceva sopra, cioè: non è possibile pretendere che la persona rimasta ferita o chi per essa abbia come primo pensiero quello di rivolgersi alle autorità per presentare una denuncia, per di più non prevista come condizione indispensabile per ricevere il risarcimento dal Fondo di garanzia per le vittime della strada.


note

[1] Trib. Locri, sent. n. sentenza 682 del 26 ottobre 2020.

[2] Trib. Napoli sent. n. 7372/2021.


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