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Il fratello è un erede legittimario?

29 Settembre 2021
Il fratello è un erede legittimario?

Quando muore un fratello chi eredità? È obbligatorio lasciare una parte di eredità al proprio fratello?

Nel momento in cui si fa un testamento, si hanno obblighi nei confronti dei propri fratelli o sorelle? Si è cioè tenuti a lasciare a questi una parte del proprio patrimonio? La domanda può essere posta anche in questi termini: il fratello è un erede legittimario?

Come noto, i legittimari sono quei parenti più stretti a cui la legge riserva sempre una quota del patrimonio del defunto, anche se questi ha previsto diversamente nel proprio testamento. Per tale ragione non è mai possibile diseredare un legittimario, salvo ricorrano alcune ipotesi di particolare gravità individuate dalla legge (si pensi a chi uccide una persona per ricevere la sua eredità); in tali circostanze eccezionali, si parla di «indegnità a succedere».

La legge individua con precisione chi sono gli eredi legittimari e, tra questi, non figurano i fratelli. 

In particolare, gli eredi legittimari sono:

  • il coniuge del defunto;
  • i figli del defunto;
  • in assenza dei figli, i genitori del defunto.

Il coniuge perde la qualità di erede legittimario solo dopo il divorzio o in caso di separazione con addebito. L’addebito si verifica quando il coniuge viene ritenuto dal giudice responsabile per la crisi matrimoniale (si pensi a chi tradisce o a chi, senza una valida ragione, abbandona la casa coniugale). 

La semplice separazione quindi non basta a far venir meno i suoi diritti sull’eredità. 

I figli sono tutti eredi legittimari, a prescindere se nati da differenti unioni.   

Il fratello o la sorella non sono eredi legittimari. Questo naturalmente vale sia per i fratelli germani (cioè quelli che hanno in comune con il defunto entrambi i genitori), sia per i fratelli unilaterali (quelli che hanno in comune solo il padre o solo la madre).

Quindi, chi non vuole lasciare l’eredità a un fratello o a una sorella non deve per forza diseredarlo o specificarlo sul proprio testamento: gli basterà non menzionarlo. In tali casi, quindi, si applicheranno le ultime volontà del testatore, anche se questi non ha fatto alcuna menzione dei fratelli o delle sorelle.

Diverso però è il caso di apertura della successione senza un testamento o con un testamento nullo. In tal caso, il patrimonio si divide tra gli eredi secondo le regole e le priorità fissate dalla legge: ebbene, il fratello, in mancanza di figli del defunto, rientrerebbe fra gli eredi.

Pertanto, chi non vuole lasciare l’eredità al fratello o alla sorella è tenuto a fare il testamento sempre che non abbia figli. La presenza dei figli, infatti, esclude dalla successione sia i fratelli che le sorelle, anche in assenza di testamento. Sul punto, leggi “Chi eredita senza testamento?“.



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