Diritto e Fisco | Articoli

Impugnazione taglio punti: valore della causa e contributo unificato

16 Giugno 2014
Impugnazione taglio punti: valore della causa e contributo unificato

Multe stradali: il ricorso contro i punti della patente segue la sanzione pecuniaria.

Come si determina e a quanto ammonta il contributo unificato in una causa volta a impugnare il taglio dei punti della patente?

Come noto, l’importo del contributo unificato – ossia l’imposta che si paga prima di iniziare un giudizio – viene determinato sulla base del valore della causa che si intende intraprendere: più è alto tale valore, più è costoso il contributo unificato.

Inutile dire che, trattandosi di un’imposta, il contribuente che dovesse pagare di meno di quanto dovuto potrebbe trovarsi un avviso del fisco e, magari, anche Equitalia alle calcagna.

Ma che succede se il giudizio non è legato a un valore economico preciso, ma è volto a conseguire un’utilità personale per il cittadino? È il caso, per esempio, dei punti della patente, che – per come noto – non sono quantificabili monetariamente.

In generale, quando il valore della causa non è determinabile, il contributo unificato è particolarmente elevato: esso, in tali casi, ammonta a 206 euro per i giudizi davanti al giudice di pace e a 450 euro per le cause davanti al tribunale civile o amministrativo.

È chiaro però che, se si dovesse ragionare in questo modo, nessuno impugnerebbe più una multa e la relativa decurtazione dei punti finirebbe per diventare meno vantaggiosa di un nuovo corso di scuola guida per il recupero dei punti stessi.

Ecco perché sulla questione è intervenuta stamattina, una volta per tutte, la Cassazione [1] a togliere ogni dubbio e a spezzare una lancia in favore del cittadino.

La Corte ha precisato che, è impossibile definire di valore interminabile la causa di opposizione alla multa anche se c’è la sanzione accessoria del taglio dei punti della patente: per determinare il valore del contributo unificato conta il valore della sanzione pecuniaria: è, in pratica, all’importo indicato nella multa che va parametrato il pagamento delle spese di giustizia. Diversamente si finirebbe per ostacolare il diritto di difesa garantito dalla Costituzione [2].

Dunque, il valore della causa relativa alla sanzione accessoria legata alla multa resta quello parametrato sull’importo della sola sanzione pecuniaria, a prescindere dal taglio dei punti-patente.


note

[1] Cass. sent. n. 13598/14 del 16.06.14.

[2] Art. 24 Cost.


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