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Quanto prende un notaio per riscuotere una vincita?

17 Dicembre 2021 | Autore:
Quanto prende un notaio per riscuotere una vincita?

Qual è la percentuale del professionista incaricato dal cliente di incassare i soldi del Superenalotto? E quanto si prende il Fisco?

Almeno per una volta, la fortuna ha voluto baciare te. Solo te, e non un altro. Erano mesi e mesi che ci provavi con il Superenalotto, sempre la solita schedina, sempre gli stessi numeri. Mai cambiarli, per carità, che nella malaugurata ipotesi in cui lo facessi e venisse fuori il numero che hai scartato ti mangeresti le mani. Questa volta hai fatto centro e le domande si ammassano nella tua mente: cosa fare con tutti quei soldi, quale debito saldare per primo, quale capriccio concederti appena incasserai il denaro. Già, perché bisogna incassarlo prima di spenderlo. E come si fa? Mica vorrai portare la schedina vincente al bar dove l’hai compilata, lì da una certa cifra in poi non pagano. Ti chiederai: «Vado in banca? Vado da un notaio? E quanto mi costa?». Va bene che, ormai, i soldi non sono un problema ma quanto prende un notaio per riscuotere una vincita? La tua di vincita?

Una cosa è certa: il notaio sarà felice almeno quanto te se ti rivolgi a lui per riscuotere una grossa vincita. Perché la sua parcella non si basa su numeri assoluti ma su numeri percentuali. Bassi, questo è vero. Ma una percentuale su una vincita molto elevata sono tanti soldi. Vediamo quanto prende e come si riscuote la vincita dal notaio.

Come si riscuote una vincita?

Il primo elemento da considerare quando si vince al Superenalotto è la cifra da incassare. Va bene sognare in grande ma è anche una fortuna centrare un «4» o un «5», non è che o si porta a casa il jackpot o c’è da disperarsi.

La modalità di pagamento del premio, dunque, dipende dall’entità della vincita. E anche da come è stata fatta la giocata.

Giocata fatta in ricevitoria

Chi ha tentato la fortuna in ricevitoria, può riscuotere solo presentando la ricevuta della giocata, in originale e integra. Dovrà farlo entro e non oltre 90 giorni di calendario dalla data di pubblicazione del risultato del concorso sul Bollettino ufficiale generale.

I tempi e le modalità di riscossione sono:

  • vincite fino a 520 euro: si possono riscuotere presso una qualsiasi ricevitoria Sisal entro 60 giorni solari dal giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale generale. Trascorsi i 60 giorni ed entro i successivi 30 giorni, unicamente presso i punti di pagamento gestiti direttamente da Sisal (Ufficio Premio Sisal di Via A. Tocqueville 13 20154 Milano e Ufficio Premio Sisal di Via Sacco e Vanzetti, 89 00155 – Roma);
  • vincite fino a 5.200 euro: per un pagamento immediato, è possibile recarsi presso la ricevitoria nella quale è stata effettuata la giocata vincente, entro 60 giorni solari dal giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale generale. Trascorsi i 60 giorni ed entro i successivi 30 giorni, unicamente presso i punti di pagamento gestiti direttamente da Sisal sopra citati;
  • vincite tra 200 e 52.000 euro: si può effettuare una richiesta di bonifico presso i punti di pagamento premi di Sisal, entro 60 giorni solari dal giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale generale dell’esito del concorso, oppure, e obbligatoriamente trascorsi i 60 giorni, presso i punti di pagamento gestiti direttamente da Sisal sopra citati entro il limite massimo di 90 giorni complessivi. Il bonifico sarà effettuato entro 30 giorni solari dalla data di consegna della ricevuta, previa la prevista verifica del tagliando di gioco;
  • vincite sopra 52.000 euro: bisogna inoltrare, entro il termine di 90 giorni solari dal giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale generale dell’esito del concorso, la ricevuta di gioco vincente, in originale ed integra, all’Ufficio Premio Sisal di Via A. Tocqueville 13 20154 Milano o all’Ufficio Premio Sisal di Via Sacco e Vanzetti, 89 00155 – Roma. Il pagamento della vincita sarà effettuato entro il termine di 30 giorni solari dalla data di consegna della ricevuta di partecipazione al gioco, per importi inferiori a un milione di euro. Se la cifra supera il milione, entro 31 giorni dalla scadenza del termine previsto per la presentazione dei reclami di rivendicazione della vincita, a condizione che non sia stato presentato in merito alcun reclamo.

Giocata fatta online

Si sa che al giorno d’oggi è possibile giocare al Superenalotto anche online. In questo caso, per riscuotere la vincita fino a 5.200 euro è possibile avere i soldi sul conto di gioco eseguito dal gestore.

Chi ha vinto una cifra superiore può riscuotere seguendo le modalità sopra indicate per le giocate in ricevitoria. Tuttavia, sarà necessario presentare:

  • documento di identità;
  • codice fiscale;
  • stampa del dettaglio della giocata vincente che riporti il codice univoco della giocata vincente e il codice di identificazione del proprio conto di gioco.

Come si riscuote una vincita dal notaio?

L’Agenzia delle Accise, dei Monopoli e delle Dogane, che gestisce i giochi autorizzati dallo Stato, assicura sul proprio sito che «è garantita l’assoluta anonimità del vincitore». Significa che, almeno dalla loro bocca, non verrà svelata a nessuno l’identità del fortunato neo-paperone.

Chissà perché, però, e senza mettere in dubbio l’onestà morale e professionale dell’Agenzia e di chi ci lavora, chiunque preferirebbe pensare che fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio. Così, la soluzione più comune per incassare una vincita senza che nessuno ne sia al corrente è quella di rivolgersi a un notaio. Il professionista, infatti, è tenuto al segreto professionale, quindi – per dire – non può andare a cena con gli amici finita la giornata e dire: «Ma sapete chi è che ha vinto tutti quei milioni al Superenalotto?».

Sarà, dunque, il notaio a riscuotere la vincita per conto del suo cliente e, successivamente, a fargli avere i soldi. Tutti i soldi? Certo che no. Ovviamente, il notaio dovrà trattenere la sua parcella perché nessuno lavora per la gloria, com’è giusto che sia.

Quanto prende il notaio? Di norma, una percentuale che va dall’1% al 3% sull’importo della vincita. Insomma, chi fa al Superenalotto un «colpo» da 20 milioni di euro, dovrà riconoscere al notaio dai 200mila ai 600mila euro.

Quanto si prende lo Stato per la vincita?

Sulla tua vincita non ci guadagna solo il notaio ma anche – soprattutto – il Fisco. È il primo a festeggiare quando qualcuno centra un colpo grosso al Superenalotto o a qualsiasi altro gioco a premi: Lotteria Italia, Lotto, quiz televisivi, ecc. Manca solo la pesca di beneficenza dell’oratorio ma meglio non dare idee.

Lo Stato si prende il 20% dell’importo che eccede i 500 euro. Significa che a chi vince i famosi 20 milioni di euro vengono tassati 19.999.500 euro. Da questa cifra, il Fisco preleverà un quinto, cioè 3.999.900 euro.

Facendo due conti: chi, per esempio, vince 20 milioni di euro al Superenalotto e decide di appoggiarsi ad un notaio per riscuotere il premio, quanto porta a casa?

  • pagherà di tasse 3.999.900 euro;
  • pagherà al notaio da 200.000 a 600.000 euro;
  • la vincita netta sarà tra 15.800.100 e 15.400.100 euro.

Tutto sommato, si festeggia. Tutti quanti, però.



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