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Situazione economica modificata: come aggiornare Isee

3 Ottobre 2021
Situazione economica modificata: come aggiornare Isee

Isee corrente: quando cambia il reddito di uno dei componenti della famiglia. 

Un contratto che scade, un licenziamento imprevisto, una invalidità che riduce le capacità lavorative. Sono numerosi gli eventi imprevisti che potrebbero alterare la situazione patrimoniale di una famiglia. In questi casi, è sempre possibile chiedere una revisione dell’Isee, grazie al cosiddetto Isee corrente, per accedere a benefici e prestazioni socio-assistenziali a cui in precedenza non si aveva diritto. 

Adesso, l’Isee corrente si può chiedere anche a fronte di una situazione patrimoniale modificata, per effetto del decreto 5 luglio 2021 del ministero del Lavoro pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 25 agosto.

Il provvedimento aggiunge una “causale” alle tre già esistenti, a fronte delle quali si può aggiornare l’Isee sostituendolo con uno temporaneo qualora la situazione economica del nucleo familiare peggiori. 

Ma procediamo con ordine e vediamo quando e come modificare l’Isee in caso di situazione economica modificata.

Cos’è l’Isee corrente?

L’Isee fa riferimento ai redditi e ai patrimoni del secondo anno solare precedente la Dsu (Dichiarazione sostitutiva unica) ossia la dichiarazione del cittadino necessaria per calcolare l’Isee. 

Tuttavia, in presenza di eventi avversi (si pensi alla perdita del posto di lavoro, all’interruzione di un trattamento previdenziale) o di una rilevante variazione del reddito del nucleo familiare (superiore al 25%), o di una rilevante variazione del patrimonio (superiore al 20%) del nucleo familiare, tali redditi e patrimoni potrebbero non riflettere più la reale situazione economica del nucleo familiare. Il che significa che chi era precedentemente tagliato fuori dai benefici socio-assistenziali potrebbe invece dopo averne diritto a pieno titolo. Ecco, l’Isee corrente serve per sbloccare subito tali diritti senza dover attendere la scadenza del vecchio Isee e il rilascio di quello nuovo e più aggiornato. Insomma, l’Isee corrente è una sorta di Isee transitorio che sostituisce quello in corso in attesa di quello successivo, aggiornato alla mutata situazione familiare. 

I vantaggi dell’Isee corrente

Viene pertanto data la possibilità di calcolare un Isee corrente basato sui redditi degli ultimi dodici mesi (anche solo degli ultimi due mesi in caso di lavoratore dipendente a tempo indeterminato per cui sia intervenuta la perdita, sospensione o riduzione dell’attività lavorativa ovvero di interruzione dei trattamenti) e, dal 1° aprile di ciascun anno, sui patrimoni posseduti alla data del 31 dicembre dell’anno precedente la Dsu. 

Di tanto parleremo più approfonditamente nei successivi paragrafi.

Le causali per chiedere l’Isee corrente

Ora, l’Isee corrente può essere calcolato e utilizzato a fronte di uno dei seguenti casi:

  • variazione della situazione lavorativa (si pensi alla sospensione, alla riduzione dell’orario di lavoro, al licenziamento o alle dimissioni); 
  • interruzione di trattamenti previdenziali, assistenziali o indennitari esenti Irpef;
  • variazione del reddito: ciò si verifica quando la situazione reddituale calcolata sulla base dei dati dell’anno precedente la domanda, ha uno scostamento superiore al 25% rispetto a quella calcolato con i dati del secondo anno precedente (cioè con le regole dell’Isee ordinario);
  • variazione patrimoniale: ciò si verifica se l’indicatore della situazione patrimoniale calcolato sui valori dell’anno precedente quello di presentazione della dichiarazione sostitutiva unica differisce per più del 20% rispetto all’indicatore calcolato in via ordinaria (cioè sui valori del secondo anno precedente la Dsu). 

Quando chiedere l’Isee corrente?

L’Isee corrente ottenuto sulla base della variazione patrimoniale può essere chiesto a partire dal 1° aprile di ogni anno. Esso ha validità fino al 31 dicembre dell’anno di presentazione dei dati.

Invece, negli altri tre casi, l’Isee corrente ha una durata di sei mesi.

È inoltre possibile elaborare un Isee corrente aggiornando la componente reddituale e quella patrimoniale. Anche in tale ipotesi, l’Isee varrà fino alla fine dell’anno.

Violazioni e sanzioni

Se, ad attestazione Isee già rilasciata, vengono rilevate omissioni e difformità, l’attestazione viene sostituita d’ufficio e se si percepiscono prestazioni agevolate a seguito di dichiarazioni mendaci, scatta il divieto di ottenere l’Isee corrente per due anni.



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