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Copyright e dipinti: tutele per gli autori

17 Dicembre 2021
Copyright e dipinti: tutele per gli autori

Come capire se il proprio dipinto è soggetto a copyright e quali tutele la legge mette a disposizione dell’autore del dipinto.

Se sei un’artista e ti occupi, per passione oppure per professione, di creare dei dipinti, ti sarai sicuramente domandato qual è il rapporto tra copyright e dipinti e quali sono le tutele per gli autori. Sono molto frequenti gli utilizzi illeciti di opere e dipinti altrui. Ad esempio, potresti aver scoperto che una persona ha pubblicato su Internet il tuo dipinto senza chiederti l’autorizzazione. Allo stesso modo, potresti essere venuto a conoscenza che qualcuno ha distribuito sul mercato delle copie non autorizzate del tuo dipinto, provocandoti un danno sia economico che morale.

Per tutte queste situazioni la legge prevede dei rimedi, i quali si distinguono l’uno dall’altro per i tempi di attuazione e per i risultati che ti possono garantire. Esistono infatti dei rimedi di carattere cautelare, cioè che ti permettono di fermare rapidamente l’utilizzo illecito della tua opera oppure di prevenirlo. A questi si aggiungono ulteriori rimedi, i quali ti garantiscono un risarcimento nel caso in cui dall’utilizzo non autorizzato tu abbia subito un pregiudizio economico. Nel seguente articolo proveremo a rispondere a queste e ad altre domande.

Quando il mio dipinto è tutelato dal copyright?

Ti sarai sicuramente chiesto se il tuo dipinto è tutelato dal copyright. Al riguardo, va innanzitutto precisato che il termine “copyright” è di derivazione anglosassone. Nel diritto italiano, è quindi più corretto parlare di diritto d’autore.

Ebbene, la legge sul diritto d’autore, all’art. 1 prevede che tutte le opere che abbiano un carattere creativo e originale sono tutelate dal diritto d’autore.

Considerato che la creatività può presentarsi anche in forma minimale, se il dipinto che hai realizzato è frutto del tuo ingegno e della tua originalità, la tua opera è tutelata dal diritto d’autore (oppure copyright, se vogliamo mantenere la terminologia anglosassone).

Quali diritti mi spettano sul dipinto che ho realizzato?

Con la creazione di un dipinto ti spettano, in quanto autore, i diritti morali e di sfruttamento economico dello stesso. Per quanto riguarda i diritti morali, significa che hai sempre il diritto di essere riconosciuto come autore di quel dipinto nonché di impedire che dello stesso venga fatto un utilizzo che potrebbe ledere la tua immagine (per esempio se il tuo dipinto dovesse essere utilizzato per promuovere una propaganda di cattivo gusto).

Ti spettano poi i diritti di sfruttamento economico dell’opera consistenti in un vantaggio patrimoniale proveniente dall’utilizzo che tu e altre persone farete della tua opera. Allo stesso tempo, ne potrai impedire ogni utilizzo illecito se questo non era stato autorizzato. Per esempio, se scopri che una persona ha realizzato una copia del tuo dipinto e la sta vendendo sul mercato senza la tua preventiva autorizzazione, potrai impedire tale utilizzo e chiedere un risarcimento per il mancato guadagno che ti ha arrecato.

Inoltre, devi sapere che mentre i diritti morali sono inalienabili, i diritti di sfruttamento economico possono essere ceduti. Inoltre, questi ultimi, durano fino al 70esimo anno dopo la morte dell’autore del dipinto.

A ben pensarci, le ragioni sono molto intuitive. Sarebbe tanto strano quanto insolito sapere di un quadro di Picasso che viene venduto a qualcuno che pretende di essere riconosciuto come l’autore. Ovviamente, ciò non è possibile: mentre la proprietà del dipinto può essere venduta, non può invece essere trasferito il riconoscimento dell’identità di autore di colui che l’ha creata.

Come posso fermare o prevenire un utilizzo non autorizzato del mio dipinto?

Se hai scoperto che una copia del tuo dipinto è stata pubblicata o diffusa senza la tua autorizzazione, esistono delle tutele che possono bloccare immediatamente tale utilizzo e garantirti un risarcimento dei danni subiti.

La legge sul diritto d’autore prevede all’art. 156 l’azione inibitoria. Questa ti permette di richiedere al giudice di ordinare l’immediata cessazione dell’utilizzo illecito della tua opera.

Per ottenere una pronuncia favorevole del giudice dovrai innanzitutto dimostrare che il dipinto è stato da te realizzato e che, pertanto, sei il titolare dei diritti d’autore sullo stesso. Dovrai poi provare che è stato effettuato un utilizzo illecito del dipinto oppure che hai ragione di temere che lo stesso verrà assoggettato ad un utilizzo non autorizzato. Quest’ultimo caso può verificarsi quando sei consapevole che qualcuno sta realizzando delle copie del tuo dipinto ed è intenzionato a metterle in commercio.

La legge sul diritto d’autore prevede che devi essere tu a dimostrare che dall’utilizzo illecito del tuo dipinto otterrai un pregiudizio economico. Al riguardo, in realtà, va detto che tale pregiudizio è considerato come “presunto”, poiché da un utilizzo illecito può sempre essere desunta una forma di pregiudizio economico.

Ebbene, dimostrando la titolarità dei diritti d’autore sull’opera e il suo utilizzo illecito (avvenuto o prevedibile), potrai ottenere un provvedimento in grado di bloccare tale utilizzo.

A ciò si aggiunge il fatto che potrai richiedere al giudice che vengano distrutte le copie illecite dell’opera e, talvolta, con esse, anche tutte le apparecchiature utilizzate per la sua realizzazione e distribuzione.

Posso ottenere un risarcimento dei danni subiti da un utilizzo illecito del mio dipinto?

Come anticipato precedentemente, l’azione inibitoria permette anche di richiedere il risarcimento dei danni subiti. In questo caso, dovrai dimostrare che a causa dell’utilizzo non autorizzato della tua opera hai effettivamente subito un danno di carattere patrimoniale. Questo può consistere in una perdita subita e in un mancato guadagno generato. Un esempio potrebbe essere quello della distribuzione di dipinti contraffatti. In tal caso, l’autore potrebbe sicuramente essere pregiudicato economicamente da tutte quelle vendite che non ha generato poiché gli acquirenti stavano inconsciamente acquistando da un soggetto distinto un dipinto che non era quello originale.

Se vendo il mio dipinto perdo i miei diritti di copyright?

Assolutamente no. Quando vendi il tuo dipinto non perdi i diritti d’autore sull’opera. Come ti ho anticipato, i diritti morali sono inalienabili, pertanto avrai sempre il diritto di essere riconosciuto come autore del tuo dipinto.

Inoltre, i diritti di sfruttamento economico dell’opera non vengono ceduti a meno che tra le parti ciò non sia stato espressamente pattuito.

Sarai poi felice di sapere che quando vendi il tuo dipinto ti vengono riconosciuti degli ulteriori diritti dalla legge sul diritto d’autore.

In quanto artefice del dipinto, avrai infatti il diritto a ricevere un compenso su ogni futura rivendita della tua opera. L’art. 150 della legge sul diritto d’autore ti garantisce infatti il cosiddetto diritto di seguito, cioè una percentuale sull’importo totale delle vendite successive del tuo dipinto. Ciò avviene a condizione che il prezzo di vendita non sia inferiore a 3.000 euro. Per le percentuali esatte ti consiglio di consultare direttamente l’articolo 159 della legge sul diritto d’autore, tuttavia, per farti un’idea, ti segnalo solamente che per le opere vendute a meno di 50.000 euro la percentuale che ti spetta è del 4%. L’unico limite è che l’importo del compenso non potrà essere superiore a 12.500 euro.



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