Mobilità: niente più consenso del dipendente per trasferimenti

17 Giugno 2014
Mobilità: niente più consenso del dipendente per trasferimenti

Se nello stesso Comune o entro i 50 chilometri sarà più facile la mobilità per i dipendenti pubblici.

Decreto P.A.: le regole sulla mobilità e sui compensi dei dipendenti cambiano radicalmente. Una spinta forte alla mobilità obbligatoria, mentre sulla volontaria le novità sembrano limitarsi a qualche piccola sperimentazione, un deciso accompagnamento all’uscita dei dipendenti vicini alla pensione, che rafforza comunque regole già presenti nell’ordinamento, e un taglio secco ai compensi aggiuntivi che fino a oggi hanno accompagnato mansioni “ordinarie”.

Sul piano dell’attuazione concreta suona così la riforma della Pubblica amministrazione, almeno nelle bozze circolate fino a ieri sera in attesa del testo definitivo, per la parte che riguarda il pubblico impiego.

Mobilità obbligatoria

Sulla mobilità obbligatoria, gli spostamenti del dipendente in tutti gli uffici collocati nello stesso Comune o comunque a 50 chilometri di distanza dalla sede di prima assegnazione possono essere decisi dall’amministrazione senza il consenso del dipendente.

Il riferimento ai 50 chilometri interessa ovviamente in via quasi esclusiva le Pa centrali o regionali.

Ma attenzione: se il dipendente è già stato trasferito in passato (ma qui il testo della bozza zoppica parecchio), il nuovo spostamento deve avvenire in un raggio di cinque chilometri.

Mobilità volontaria

Sulla mobilità volontaria, invece, l’addio al nulla osta dell’amministrazione cedente è per ora limitato, in via sperimentale, alle sedi centrali di ministeri (cioè solo a Roma), agenzie ed enti non economici (enti previdenziali, Istat, Aci e così via).

Trattenimento biennale in servizio

Viene abolita del tutto la possibilità di trattenimento biennale in servizio per il personale che ha raggiunto i requisiti previdenziali. Le possibilità residue di trattenimento, già ridotte negli ultimi anni, erano di fatto disincentivate perché il trattenimento veniva conteggiato come nuova assunzione ai fini dei vincoli al turn over.

Risoluzione unilaterale del rapporto

Vengono estese espressamente anche al personale delle autorità indipendenti, ai professori universitari e ai dirigenti medici le regole che permettono la risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro nei confronti dei dipendenti pubblici che hanno raggiunto l’anzianità massima contributiva prevista dalle regole previdenziali.



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1 Commento

  1. e se l’ente viene trasferito nel capoluogo di regione? i dipendenti sono costretti al trasferimento anche se sono distanti piu’ si 100 km?

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