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L’antenna satellitare ammessa nel rispetto del decoro della casa

17 Giugno 2014
L’antenna satellitare ammessa nel rispetto del decoro della casa

Necessario rispettare il decoro architettonico, informando l’amministratore di condominio.

Che cosa fare se un condomino ha installato un’antenna satellitare facendo passare i cavi in ogni dove e i suoi vicini se ne lamentano? In casi del genere, l’assemblea potrebbe risolvere il problema.

Nel marasma di “padelloni” che spesso infestano le facciate interne degli edifici, la lamentela principale riguarda l’alterazione del decoro.

All’amministratore spetta la prima valutazione dello stato dei luoghi e un compito: spiegare ai condomini che il decoro architettonico cede il passo al diritto all’informazione.

Non solo: è sempre utile ricordare che la valutazione della lesione del decoro architettonico dev’essere eseguita tenendo in considerazione la percezione comune di determinate opere ed installazioni [1]: parabole, condizionatori e simili, dice la sentenza, sono percepiti come normali impianti che non sono in grado d’incidere oltremodo sull’aspetto del condominio. Insomma considerare violazione del decoro l’installazione di un’antenna parabolica non è cosa così scontata.

In questo contesto la riforma del condominio ha previsto un rimedio, passato sotto silenzio [2]. Per gli impianti installati prima del 18 giugno 2013 (data di entrata in vigore della riforma) il codice civile consente all’assemblea di deliberare – con le maggioranze semplici previste per la prima e seconda convocazione – le prescrizioni necessarie a far sì che gli impianti non centralizzati per la ricezione radiotelevisiva e per l’accesso a qualunque altro genere di flusso informativo (anche da satellite e via cavo) non rechino pregiudizio alla sicurezza, alla stabilità e al decoro dell’edificio.

In sostanza, per tutti i casi analoghi, l’assemblea può imporre l’adozione di accorgimenti con spese a carico del condomino interessato. L’amministratore cui è stata segnalata una situazione simile, quindi, avrà il compito di convocare l’assise per le più opportune decisioni in merito.

Si badi che le prescrizioni assembleari devono attenere all’uso delle cose comuni sicuro e alla salvaguardia del decoro senza mai potersi spingere al dettato di accorgimenti che, di fatto, vanificherebbero il diritto d’uso del singolo.

Quindi al condomino che ritiene le prescrizioni lesive dei propri diritti spetta sempre il rimedio dell’impugnazione della delibera assembleare.


Le antenne televisive poste a servizio delle singole unità immobiliari sono in grado di alterare il decoro architettonico dell’edificio.

Le norme permettono di ovviare al problema anche per gli impianti installati prima dell’entrata in vigore della riforma; l’amministratore convoca l’assemblea e la stessa, a maggioranza semplice, può deliberare l’adeguamento degli impianti.

Il condomino cui sono rivolte le prescrizioni può contestarle in assemblea e comunque impugnare la deliberazione.

note

[1] GdP di Grosseto, sent. n. 1038 del 19.08.2011.


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