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Debiti con Equitalia: sì al fondo patrimoniale per salvare la casa ma a condizione che…

17 Giugno 2014
Debiti con Equitalia: sì al fondo patrimoniale per salvare la casa ma a condizione che…

Ho accumulato un grosso debito con l’Inps per mancati contributi dei dipendenti e ora Equitalia bussa: nel 2012 ho costituito un fondo patrimoniale in cui ho messo casa di proprietà e casa in campagna. Nel 2011 ho chiesto una rateazione delle cartelle. Sono tutelato o mi conviene vendere tali immobili o, in caso, donarli ai figli conservando l’usufrutto? Posso impugnare le cartelle per eventuali vizi come quelli di notifica?

In teoria, il fondo patrimoniale potrebbe tutelarLa in quanto lo scopo di tale istituto è proprio quello di porre un vincolo sui beni ivi immessi, destinando gli stessi (e i loro frutti) al soddisfacimento delle esigenze vitali della famiglia e rendendoli, di conseguenza, aggredibili solo da creditori sorti per dette esigenze familiari. Tale regola non fa eccezioni neanche per i debiti erariali che, se contratti per l’attività professionale (come nel Suo caso), non possono consentire l’aggressione dei beni inseriti nel fondo patrimoniale predetto.

Tuttavia, dalle modalità che Lei mi espone, sussistono seri rischi per l’esperimento – da parte di Equitalia – di un’azione revocatoria.

Mi spiego meglio.

Entro cinque anni dall’annotazione del fondo patrimoniale nell’atto di matrimonio lo stesso può essere reso inefficace (con la cosiddetta “azione revocatoria”) dai creditori preesistenti solo dimostrando che il vincolo sui beni è stato costituito con l’intento di sottrarre ai predetti creditori le garanzie del debitore (o di rendere, per questi stessi, più difficoltoso il soddisfacimento delle proprie ragioni, come nel caso in cui – per esempio – il debitore non fosse in possesso di altri beni di pronta liquidazione).

Ebbene, una tale prova sarebbe facilmente raggiungibile da parte di Equitalia proprio per via della cronologia dei fatti da Lei esposti. Da quanto, infatti, Lei mi espone, Lei ha costituito il fondo patrimoniale (nel 2012) già nella piena conoscenza dei debiti con l’erario.

Se, per ipotesi, i cinque anni dall’annotazione del fondo fossero già decorsi, Lei sarebbe al sicuro. Oggi, invece, tutto è rimesso all’intenzione di Equitalia di esercitare l’azione revocatoria nei prossimi tre anni, ossia sino a quando (maggio 2017) il fondo patrimoniale non si sarà consolidato e, quindi, sarà ancora aggredibile.

È anche vero, però, che Equitalia ha tempi di “attivazione” piuttosto lenti; per cui ben potrebbe essere – specie se Lei riuscirà a pagare regolarmente il piano di rateazione nei prossimi 3 anni – che si giunga a maggio 2017, data alla cui scadenza i beni immessi nel fondo saranno definitivamente salvi da possibili azioni revocatorie intraprese dall’Agente della riscossione.

Al momento, quindi, la scelta più opportuna è di non toccare tali beni (ossia di non disporne con atti come vendite o donazioni), poiché qualsiasi negozio giuridico Lei dovesse realizzare (oltre a determinare uno scioglimento del fondo patrimoniale) potrebbe comunque essere anch’esso revocabile e, in ogni caso, il termine quinquennale tornerebbe a decorrere da capo, perdendo i due anni già “accumulati” per la stabilizzazione del fondo.

In ogni caso, il problema di un eventuale pignoramento potrebbe porsi unicamente per la casa in campagna. Infatti, con l’approvazione del Decreto del Fare [1], la casa dove il debitore risiede anagraficamente non può essere pignorata al ricorrere di queste condizioni: – 1) si deve trattare di un immobile a destinazione catastale abitativa non qualificabile come bene di lusso né classificato come A8 (ville) o A9 (castelli); 2) deve essere l’unico bene posseduto dal debitore, senza che rilevino allo scopo eventuali pertinenze.

Per quanto riguarda invece eventuali vizi di impugnazione delle cartelle esattoriali, non posso esprimermi sul punto se non posso analizzare detti documenti. In ogni caso, qualora Lei volesse sollevare eventuali vizi di notifica sappia che l’impugnazione della cartella sanerebbe il vizio stesso; in pratica, con la scelta di presentare ricorso contro l’atto di Equitalia, sia pure per difetto di notifica, Lei implicitamente ammetterebbe di averne avuto conoscenza, così sanando ogni vizio. Pertanto, eventuali vizi dovrebbero essere contestati solo in caso di successivi (ed eventuali) atti di pignoramento.

Il mio consiglio, dunque, è quello di tentare a “stringere i denti” fino a quando il fondo non si sia stabilizzato, continuando a pagare le rate del piano secondo le scadenze. Tenga conto che, avendo Lei  chiesto la rateazione nel 2011, a tale piano si applicheranno le regole anteriori al decreto del Fare: per cui si decade dal beneficio della dilazione se non si pagano due rate consecutive. Per cui, tanto per fare un esempio, se nel corso dell’anno 2015, Sua madre non pagherà i mesi di gennaio, marzo, giugno, agosto, novembre non decadrà dalla rateazione. Se, invece, non pagherà gennaio e febbraio 2015, decadrà dal beneficio.

Certamente la vendita dei beni inseriti nel fondo rappresenta un ostacolo più impervio per il creditore che, volendo agire in revocatoria (sempre entro 5 anni dall’atto di vendita), non dovrà solo dimostrare (come nel caso del fondo patrimoniale) la malafede del venditore, ma anche la conoscenza, da parte del terzo acquirente, delle intenzioni del venditore di sottrarre i beni stessi ai propri creditori.

Faccio un esempio: se “A” vende a “B” per sottrarre il bene a “C”, quest’ultimo dovrà dimostrare in causa non solo l’intento fraudolento di “A”, ma anche la conoscenza di tale intento da parte di “C”. Cosa che risulta piuttosto agevole nel caso in cui la vendita dovesse avvenire nei confronti di un familiare (moglie o figlio maggiorenne) o, comunque, di un soggetto consapevole della vicenda che Lei mi ha rappresentato. Più arduo, invece, sarebbe il compito per il creditore nell’ipotesi di vendita a un terzo estraneo.

Stia però attento: prima di effettuare la vendita dovrebbe verificare che il creditore (Equitalia) non abbia già annotato, a margine della trascrizione nei pubblici registri immobiliari, l’esistenza di un contenzioso sull’immobile stesso come potrebbe essere, appunto, l’avvio di una revocatoria. In tal caso, infatti, la vendita da Lei effettuata in favore del terzo sarebbe inefficace nei confronti del creditore predetto.

Per quanto riguarda la donazione della casa ai figli, vigono le stesse regole processuali sull’onere della prova relative al fondo patrimoniale. Anche tale atto, dunque, è revocabile entro i cinque anni, ma con la semplice prova dell’intento fraudolento da parte Sua, senza bisogno di dimostrare invece la conoscenza da parte del terzo (i figli).

Pertanto, meglio sarebbe lasciare le cose come stanno, senza sostenere i gravosi costi di una donazione.

Per quanto riguarda la vendita o donazione della nuda proprietà con riserva del diritto di usufrutto, giova fare una precisazione. Certamente, è sempre preferibile conservare il diritto di abitazione: ciò perché quest’ultimo, a differenza dell’usufrutto, non è pignorabile.

Ma se anche così fosse, e Lei si riservasse il diritto di abitazione, alienando la nuda proprietà (con donazione), tale atto sarebbe – anch’esso – revocabile (sempre nei cinque anni). La conseguenza dell’esperimento dell’azione revocatoria sarebbe quella di riportare, in capo a Lei, nuovamente la piena proprietà, che quindi potrebbe essere pignorata e messa all’asta.

Insomma, se anche Lei vendesse o donasse i beni riservandosi il diritto di abitazione (piuttosto che l’usufrutto, in quanto pignorabile), anche quest’atto di vendita o donazione sarebbe revocabile.

Non in ultimo, tenga conto che se Lei ha figli minori, la vendita dei beni inseriti nel fondo patrimoniale richiede sempre l’autorizzazione del giudice tutelare, salvo diversamente stabilito nell’atto di costituzione del fondo. E, sempre che giunga tale autorizzazione, il giudice potrebbe obbligarLa a vendere l’immobile solo nella misura in cui l’eventuale ricavato venga utilizzato a favore della famiglia.


note

[1] D.L. 69/2013.

Autore immagine: 123rf com


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