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Cos’è il reddito passivo

18 Dicembre 2021 | Autore:
Cos’è il reddito passivo

Quali sono i modi che permettono di ottenere un guadagno senza fatica per integrare uno stipendio o per sostituirlo del tutto.

Guadagnare soldi senza muovere un muscolo. Senza fare un solo sforzo dalla mattina alla sera. O quasi. Qualche metodo legale c’è, anche se non è alla portata di tutti. Ad esempio, prendere l’affitto di qualche appartamento, incassare i frutti di un investimento. Di tanto abbiamo parlato nel nostro articolo Come fare soldi senza lavorare. Guai, però, ad identificare il reddito passivo esclusivamente con il «dolce far niente»: molte volte per arrivare ad ottenere una rendita passiva bisogna aver lavorato sodo in precedenza. Si pensi a chi vive di diritti d’autore dopo un periodo di tempo dedicato a scrivere dei libri o a comporre delle canzoni di successo. Quindi, cos’è il reddito passivo?

Secondo l’Istituto di ricerca sociale (Irs), il concetto di reddito passivo deve essere inteso come quello ricavato in maniera legale non dal tempo impiegato per guadagnare dei soldi (il lavoro) ma dai soldi o dai beni di cui si è già in possesso (l’investimento). Significa che un minimo d’impegno è necessario, insomma. Se non altro per seguire le fonti da cui si ottiene questo denaro. Vediamo come si arriva ad avere un reddito passivo.

Reddito passivo: che cos’è?

Ogni mattina ti alzi, vai in azienda, fai il tuo lavoro e, a fine giornata, torni a casa. Succede lo stesso il giorno dopo e quello dopo ancora. Fino alla fine del mese, quando il tuo datore di lavoro ti dà la busta paga con lo stipendio, ovvero quello che alla fine dell’anno verrà considerato il tuo «reddito attivo».

Ogni mattina ti alzi, accendi il computer e controlli come va la Borsa e l’andamento dei titoli su cui hai investito. Alla fine del mese, dai un’occhiata al conto corrente per vedere se gli inquilini dei due appartamenti che hai in affitto hanno versato il canone e se ti sono arrivati gli utili di un’attività che hai dato in gestione. Tutto questo, alla fine dell’anno, verrà considerato il tuo «reddito passivo».

In altre parole, il reddito passivo è quello conseguito legalmente senza lavorare, utilizzando per produrlo – come si diceva prima – i soldi anziché il tempo.

Per fare un esempio estremamente semplice: se hai un bosco e tagli la legna per venderla alle pizzerie, produci un reddito attivo. Se chiami qualcuno che la tagli e la venda al posto tuo in cambio di una percentuale, produci un reddito passivo.

Attenzione, però: reddito passivo non è sinonimo di non lavorare. C’è chi ottiene questo tipo di reddito per avere delle entrate in più oltre al proprio stipendio. E per avere un reddito passivo ad un certo punto della propria vita, a volte, bisogna aver lavorato prima, come vediamo di seguito.

Come fare reddito passivo?

Ci sono diversi modi per fare un reddito passivo, cioè per guadagnare soldi con il minimo sforzo. Vediamo quali sono i più fattibili.

L’affitto di uno o più appartamenti

Probabilmente, il modo più diffuso di fare reddito passivo è quello di affittare ogni spazio inutilizzato a disposizione: uno o più appartamenti, un garage, un negozio, un capannone. Perfino una stanza a casa propria, purché sia lo stesso inquilino a pulirla e a tenerla in ordine e sia sempre lui a procurarsi da mangiare, cioè che non ci sia bisogno di fargli trovare i pasti pronti (presupporrebbe un lavoro).

Se si ha una certa disponibilità, è possibile dare a qualcuno l’incarico di predisporre la casa o i locali da affittare in modo che siano tinteggiati e pronti per l’arrivo dell’inquilino, che eventualmente ti avrà trovato un’agenzia immobiliare, giusto per scomodarsi il meno possibile. Sarà sempre un’altra persona (pagata) ad occuparsi delle riparazioni o di qualsiasi altra esigenza degli affittuari. Il locatore dovrà solo incassare i canoni (e se gli viene fatto il bonifico, nemmeno quella fatica dovrà fare).

Il reddito da lavoro creativo

Intendiamoci: a meno di non essere un «figlio di papà» allergico al lavoro che si può permettere di uscire dalla scuola con la vita già risolta per sempre, non è che appena si ottiene il diploma si può vivere esclusivamente di reddito passivo: per riuscire ad ottenerlo, bisognerà mettere almeno le basi. Poi, se le cose andranno bene, arriverà la rendita vitalizia.

Si pensi, ad esempio, ad uno scrittore o ad un compositore di successo. Certo: un vero artista, uno che ha la passione di raccontare con parole o con la musica emozioni e pensieri, di solito non si ferma mai. Ma ciò non vuol dire che una parte di quello che guadagna grazie ai diritti d’autore, anche se continua a lavorare, non sia reddito passivo.

Per citare uno dei migliori parolieri di sempre, Mogol non ha mai fermato la sua produzione per artisti di enorme successo. Si può dire che anni fa, mentre scriveva insieme a Gianni Bella L’emozione non ha voce e tutti gli altri brani per Adriano Celentano (e quindi mentre continuava a lavorare), incassava ancora come reddito passivo i diritti dell’enorme e indimenticabile quantità di successi firmati in coppia con Lucio Battisti. Un reddito passivo che gli resterà a vita e che passerà ai suoi eredi.

Lo stesso si può dire di chi, ad esempio, crea un’applicazione per pc o per smartphone: un periodo di ricerca e di lavoro che successivamente può generare un reddito passivo guadagnando sui diritti.

L’investimento finanziario

Altro modo molto diffuso per avere un reddito passivo è quello degli investimenti finanziari. Diciamo che in questo caso l‘unica «fatica» è quella di monitorare il mercato per sapere dove conviene mettere i soldi per generare altri soldi. Ma se non si è tanto capaci o non ci si vuole scomodare, c’è sempre chi è in grado di farlo al posto dell’investitore, ovviamente dietro il pagamento di una parcella o di una percentuale sul guadagno (o entrambe le cose).

Si può investire in azioni di società in titoli bancari, nel mercato immobiliare, in obbligazioni, ecc.

La vendita via Internet

Chi ha degli oggetti di cui non se ne fa niente può crearsi una forma di reddito passivo che, sicuramente, non gli consentirà di abbandonare o di non cercare un lavoro ma che gli permetterà di guadagnare qualcosa senza il minimo sforzo per pagarsi le vacanze, dei lavori in casa o per soddisfare altre necessità. Si tratta di vendere, in uno dei tanti siti Internet dedicati,  ciò di cui altre persone hanno bisogno: mobili, dischi, vestiti, fotografie per collezionisti, qualsiasi cosa possa interessare e di cui uno ci si deve disfare.



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