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5 cose da fare se rubano la Postepay

30 Dicembre 2021 | Autore:
5 cose da fare se rubano la Postepay

Le mosse tempestive che servono a bloccare la carta prepagata e a ottenere il rimborso. Che succede se Poste Italiane non paga?

La classica scena: «Eppure l’avevo messa nel portafoglio…». Cerchi la tua carta prepagata delle Poste ovunque ma non c’è verso di trovarla. Finché arrivi alla conclusione che, con ogni probabilità, l’ultima volta che l’hai usata l’hai appoggiata da qualche parte per fare una firma o per chissà quale motivo e qualcuno ha allungato le mani portandotela via. Ci sono almeno 4 cose da fare se rubano la Postepay. E da fare con una certa urgenza, perché ci vuole meno di niente a prosciugarla.

Poste Italiane mette a disposizione un numero verde per questo tipo di inconvenienti. Lo scopo è quello di offrire un punto d’appoggio immediato per segnalare il furto (o lo smarrimento) della carta in modo da non consentire che venga fatta alcuna operazione da quel momento in poi. Ma ci vorrà anche la relativa denuncia alle forze dell’ordine per poter fare successivamente la richiesta di rimborso. Vediamo allora quali sono queste 4 cose da fare se rubano la Postepay e a chi ci si deve rivolgere per evitare ulteriori danni.

Furto Postepay: cambiare le impostazioni di pagamento della carta

C’è qualcosa che si può fare prima ancora che avvenga il furto della Postepay ed è quella di proteggere la carta in modo più ampio. In pratica, è possibile aderire al Sistema Sicurezza web che consente di autorizzare tutte le transazioni sui siti di Poste Italiane e sui siti esterni convenzionati al protocollo 3D Secure con una password dinamica inviata tramite Sms al numero di cellulare indicato alle poste.

Non una password fissa da utilizzare sempre per ogni transazione ma una che verrà inviata sul telefonino del titolare della Postepay ogni volta che avrà bisogno di effettuare un’operazione.  Va da sé che, in questo caso, bisogna stare attenti a non farsi rubare anche il cellulare, altrimenti siamo punto e a capo.

Per aderire a questo sistema occorre:

  • associare un numero di cellulare alla carta presso uno sportello Atm Postamat oppure in un ufficio postale. Il numero può essere modificato in ogni momento;
  • è possibile abilitare la carta sia dal telefono associato sia online per consentire le transazioni sui siti di Poste Italiane o su quelli convenzionati al protocollo 3D Secure ed eliminando l’autorizzazione a pagamenti verso siti o servizi indesiderati (ad esempio, giochi o scommesse che fanno gola ai ladri ma che al titolare della carta non interessano affatto).

Furto Postepay: bloccare la carta

Prima cosa da fare in caso di furto della Postepay: bloccare la carta. Come accennato, è possibile chiamare il numero verde di Poste Italiane 800.00.33.22 per segnalare il furto della prepagata e renderla inutilizzabile.

In questo modo, potrai ottenere due cose. Da una parte, chiunque te l’abbia presa non potrà fare alcuna operazione: la carta è bloccata, per cui non potrà né prelevare a uno sportello automatico (ammesso che abbia anche il tuo codice Pin) né effettuare acquisti online o in un negozio fisico. D’altra parte, nel caso il ladro avesse già fatto qualche operazione dal momento del furto, potrai contestarla dicendo di avere fatto la segnalazione appena ti sei accorto della mancanza della Postepay.

A tal proposito, subito dopo aver bloccato la carta, ti conviene controllare nella tua area personale del sito di Poste Italiane la sezione «movimenti» per vedere se è stato effettuato qualche pagamento con la tua Postepay non autorizzato da te. In questo caso, prendi nota o stampa la pagina con le operazioni illecite per poterle contestare e chiedere il relativo rimborso.

Furto Postepay: la denuncia alle forze dell’ordine

Sarà difficile che Poste Italiane riconosca il rimborso di qualche operazione sulla fiducia. Più probabile che chieda di mostrare una denuncia di furto per avere un documento in mano prima di risarcire alcunché. Pertanto, la seconda cosa da fare in caso di furto della Postepay è andare dai Carabinieri o dalla Polizia a sporgere denuncia per furto.

Dovrai segnalare il luogo, il giorno e l’ora in cui pensi ti sia stata rubata la carta, fornire i dettagli della prepagata per poterla identificare e raccontare quando è stata l’ultima volta che l’hai utilizzata e come ti sei accorto di non averla più, più eventuali altri dettagli che ti verranno chiesti.

Una volta firmata e registrata la denuncia, anche in questo caso, otterrai una doppia finalità. Con quel documento potrai rivolgerti a Poste Italiane per chiedere il relativo rimborso e l’emissione di una nuova prepagata. Inoltre, la denuncia sarà utile nell’improbabile (ma non impossibile) caso in cui venisse trovata da qualche parte. Potrebbe succedere, infatti, che chi l’ha rubata faccia qualche acquisto finché ci sono dei soldi sulla Postepay e dopo se ne disfi buttandola in giro.

Furto Postepay: richiesta di rimborso

I casi possono essere due: che chi ti ha rubato la carta non abbia fatto in tempo ad utilizzarla perché prima sei intervenuto tu per bloccarla. Oppure che tu ti sia accorto di non averla quando il ladruncolo aveva già fatto un bel po’ di operazioni. Magari tanti acquisti di poco conto in modo da evitare che tu potessi ricevere gli avvisi dei pagamenti che partono oltre una certa soglia.

Nel primo caso, tutto sommato, ti è andata bene: subirai «solo» il fastidio di dover bloccare una prepagata e chiederne un’altra. È la seconda ipotesi quella che crea maggiore disagio.

Con la denuncia in mano, dovrai recarti presso l’ufficio postale più vicino, confermare la richiesta di blocco della carta Postepay che ti è stata rubata e chiedere il rimborso delle operazioni non autorizzate. Oltre alla denuncia, quindi, dovrai portare con te i dettagli dei pagamenti illeciti, i dati della carta e un documento di identità.

La procedura è la stessa sia per il furto della Postepay Standard sia di quella Evolution.

Furto Postepay: l’eventuale denuncia in tribunale

Di norma, con tutti gli elementi in mano sopracitati, Poste Italiane non pone degli ostacoli per riconoscere il rimborso delle operazioni non riconducibili al cliente che ha subìto il furto della Postepay. Può capitare, però, che la società non ritenga sufficientemente provato che le operazioni contestate sono state fatte da un estraneo.

Nel caso in cui tu fossi convinto delle tue ragioni e ti trovassi in questa situazione, hai sempre la possibilità di rivolgerti ad un giudice affinché costringa la società a riconoscerti quanto ti è dovuto. La Cassazione, in una recente sentenza [1], ha stabilito che a seguito della denuncia sporta per uso indebito, truffaldino o fraudolento della Postepay è la società che deve provare la riconducibilità dell’operazione al cliente. Per cui, l’onere della prova è a carico di Poste Italiane. A meno che tu abbia denunciato il furto dopo parecchio tempo e non tempestivamente: in tal caso, dovrai essere tu a dimostrare l’illecito.


note

[1] Cass. sent. n. 26916/2020 del 26.11.2020.


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