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Congedo straordinario legge 104 lavoratore disabile

24 Dicembre 2021 | Autore:
Congedo straordinario legge 104 lavoratore disabile

I lavoratori portatori di handicap in situazione di gravità hanno diritto all’aspettativa retribuita dal lavoro sino a un massimo di 2 anni?

Vengono accordate dalla legge [1] tutele particolari ai disabili a cui è riconosciuto un handicap in situazione di gravità ed ai familiari che li assistono: tra i benefici lavorativi più importanti, è presente il congedo straordinario o congedo legge 104. Questo è un periodo di aspettativa retribuita, riconosciuto a chi ha un rapporto di lavoro dipendente ed assiste un familiare con handicap grave accertato, della durata massima di 2 anni nell’arco della carriera e per ciascun disabile. Ma il congedo straordinario legge 104 al lavoratore disabile spetta in prima persona?

In altri termini, ci si domanda se il lavoratore riconosciuto portatore di handicap in situazione di gravità possa ottenere il congedo per sé stesso, considerate le sue delicate condizioni di salute.

Al contrario di quanto previsto in relazione ai permessi legge 104, fruibili per finalità di cura non solo da chi assiste un familiare disabile, ma anche dal disabile in prima persona, il congedo straordinario può essere fruito soltanto dal lavoratore per l’assistenza di un familiare disabile e non per le proprie esigenze di tutela della salute.

Pertanto, il lavoratore disabile può fruire del congedo legge 104 qualora assista un familiare riconosciuto portatore di handicap in situazione di gravità.

A questo proposito, bisogna poi considerare che la fruizione del congedo straordinario è sottoposta alla verifica di precisi requisiti ed è preclusa ai lavoratori che non sono dipendenti, come i collaboratori ed i liberi professionisti. Ma procediamo con ordine.

Quali familiari possono chiedere il congedo legge 104?

Del congedo straordinario possono fruire i lavoratori dipendenti secondo il seguente ordine di priorità:

  • il coniuge convivente o la parte dell’unione civile convivente della persona disabile in situazione di gravità;
  • il padre o la madre, anche adottivi o affidatari, del disabile con handicap grave, in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti del coniuge convivente o della parte dell’unione civile convivente;
  • uno dei figli conviventi del portatore di handicap grave, nel caso in cui il coniuge convivente, la parte dell’unione civile convivente ed entrambi i genitori del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti;
  • uno dei fratelli o sorelle conviventi del disabile in situazione di gravità, nel caso in cui il coniuge convivente, la parte dell’unione civile convivente, entrambi i genitori ed i figli conviventi del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti;
  • un parente o affine entro il terzo grado convivente del portatore di handicap grave, nel caso in cui il coniuge convivente, la parte dell’unione civile convivente, entrambi i genitori, i figli conviventi e i fratelli o le sorelle conviventi del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti.

Parentela e affinità

Vengono considerati parenti:

  • di primo grado: genitori e i figli;
  • di secondo grado: i nonni, i nipoti (figli dei figli) e i fratelli o le sorelle;
  • di terzo grado: i bisnonni, i pronipoti (figli dei nipoti di 2° grado), i nipoti (figli dei fratelli o delle sorelle) e gli zii (fratelli o sorelle dei genitori).

Vengono invece considerati affini:

  • di primo grado: i suoceri, il genero e la nuora;
  • di secondo grado: i nonni del coniuge, i fratelli o le sorelle del coniuge;
  • di terzo grado: i bisnonni del coniuge, i nipoti (figli dei fratelli o delle sorelle del coniuge) e gli zii (fratelli o sorelle dei genitori del coniuge).

Com’è pagato il congedo legge 104?

Il lavoratore in congedo legge 104 ha diritto:

  • a un’indennità di congedo, pari all’ultima retribuzione percepita (comprensiva dei ratei di tredicesima mensilità, altre mensilità aggiuntive, gratifiche, indennità, premi, etc.), sino a 645,11 euro;
  • all’accredito dei contributi figurativi, utili sia per il diritto che della misura della pensione, sino a 12.092,89 euro.

Per approfondire, leggi: Guida al congedo straordinario legge 104.

Quali condizioni vanno verificate per il congedo legge 104?

Ai fini del diritto al congedo legge 104 deve essere accertata la presenza dei seguenti requisiti:

  • in primo luogo, chi beneficia dell’assenza deve essere un lavoratore dipendente, cioè subordinato; può fruire del congedo anche un lavoratore subordinato a tempo parziale, fatta eccezione per i periodi non lavorati, in caso di part time verticale;
  • il disabile per il quale si chiede il congedo straordinario deve essere riconosciuto portatore di handicap in situazione di gravità ai sensi della legge 104;
  • ad eccezione di casi specifici, il disabile per il quale si chiede il congedo straordinario non deve essere ricoverato a tempo pieno (per le intere 24 ore). Per ricovero a tempo pieno si intende quello, per le intere ventiquattro ore, presso strutture ospedaliere o simili, pubbliche o private, che assicurano assistenza sanitaria continuativa.

Chi è escluso dal congedo legge 104?

In realtà, se è vero che il congedo straordinario legge 104 spetta alla generalità dei lavoratori subordinati, vi sono tuttavia delle categorie escluse da questo beneficio:

  • i lavoratori a domicilio;
  • i lavoratori agricoli giornalieri;
  • i lavoratori autonomi;
  • i lavoratori parasubordinati, o collaboratori;
  • i lavoratori in regime di part-time verticale, durante le pause di sospensione contrattuale;
  • i lavoratori addetti ai servizi domestici e familiari (ossia colf e badanti, ora assistenti familiari).

note

[1] Art.42 D.lgs. 151/2001.

Autore immagine: pixabay.com


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