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Il rimprovero in pubblico è ingiuria: anche il pubblico ufficiale deve andarci piano

18 Giugno 2014
Il rimprovero in pubblico è ingiuria: anche il pubblico ufficiale deve andarci piano

Il reato scatta anche per la divisa spintasi ad ammonire in pubblico il cittadino che abbia violato una norma.

Immagina questa scena. Il controllore entra in autobus, trova un passeggero sprovvisto di biglietto e gli fa la multa; poi, non contento di ciò, lo redarguisce in pubblico, gli dice “Sei recidivo: non hai pagato neanche tre giorni fa”.

E così passa dalla parte della ragione a quella del torto.

Infatti, stando a una sentenza della Cassazione di poche ore fa [1], il pubblico ufficiale non può mai andare oltre i poteri conferitigli dalla divisa e, pertanto, non può spingersi fino a rimproverare pubblicamente il cittadino che abbia violato una norma.

Insomma: per gli illeciti esistono già le sanzioni; non c’è bisogno delle “bacchettate” in pubblico da parte del pubblico ufficiale.

Ogni espressione lesiva della dignità e dell’onore di terzi, anche se questi ultimi abbiano agito in modo non propriamente conforme all’ordinamento, viene considerata “ingiuria”. E, pertanto, scatta il reato e il procedimento penale.


note

[1] Cass. sent. n. 26396/14 del 18.06.2014.

Autore immagine: 123rf com


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