Diritto e Fisco | Articoli

Pensione calcolata col contributivo e incremento al milione

25 Dicembre 2021 | Autore:
Pensione calcolata col contributivo e incremento al milione

Trattamento pensionistico determinato sulla sola base del sistema contributivo di calcolo: di quanto può essere aumentato?

Per tutti i lavoratori che non hanno contributi Inps accreditati al 31 dicembre 1995, la pensione è calcolata con sistema integralmente contributivo. Questo metodo di calcolo, a differenza del sistema retributivo, non è basato sugli ultimi redditi, ma esclusivamente sui contributi accantonati e sull’età pensionabile: non solo per questo, però, la pensione contributiva risulta penalizzata, ma anche perché non può essere integrata al minimo. Ci si domanda, allora, se la pensione calcolata col contributivo e incremento al milione siano compatibili: in altri termini, la pensione contributiva può almeno beneficiare delle maggiorazioni sociali?

La pensione calcolata con sistema integralmente contributivo, pur non potendo essere integrata al trattamento minimo, può comunque beneficiare della maggiorazione sociale e dell’incremento al milione, sino ad arrivare a un massimo di 652,02 euro mensili.

Ricordiamo che sono calcolate con sistema interamente contributivo le pensioni dei lavoratori privi di contributi Inps al 31 dicembre 1995, degli iscritti alla gestione Separata Inps, dei lavoratori che hanno optato per il sistema contributivo, dei lavoratori che hanno optato per il computo presso la gestione Separata, delle lavoratrici che hanno scelto l’opzione donna (ma queste pensioni possono però essere integrate al minimo) ed in alcune ipotesi di totalizzazione.

In merito alla pensione anticipata contributiva a 64 anni, alla pensione di vecchiaia ordinaria ed in regime di totalizzazione, è richiesto un importo minimo per poter conseguire il trattamento, pari a 1,5 volte l’assegno sociale per le pensioni di vecchiaia ed a 2,8 volte l’assegno sociale per la pensione a 64 anni. In questo modo, non vi è necessità di incremento al milione della pensione, in quanto il trattamento supera di per sé l’importo integrato.

Sono spesso incrementate al milione, invece, le pensioni di vecchiaia contributiva, che si conseguono con un minimo di 71 anni di età e di 5 anni di contributi, senza la necessità di rispettare importi soglia (qui la Guida al calcolo contributivo della pensione).

Requisiti per l’incremento al milione

L’incremento al milione è una particolare maggiorazione sociale, introdotta dal 1° gennaio 2002 [1], che spetta ai pensionati ultra 70enni titolari di pensioni o di prestazioni assistenziali il cui importo risulti inferiore al milione delle vecchie lire.

L’aumento, in particolare, viene riconosciuto ai titolari di:

  • pensioni erogate dall’Assicurazione generale obbligatoria Inps e dai fondi sostitutivi od esclusivi (comprese le pensioni ai superstiti);
  • prestazioni di assistenza quali l’assegno sociale, la pensione sociale (compresi assegno e pensione sociale sostitutivi delle prestazioni di invalidità civile);
  • prestazioni per invalidità civile totale, sordomuti e ciechi civili assoluti.

Per ottenere la maggiorazione è necessario, di regola, avere un’età anagrafica di almeno 70 anni anche se questo requisito può essere ridotto:

  • per coloro che possiedono contribuzione Inps, fino a un massimo di 5 anni, in misura pari a un anno ogni 5 anni di contribuzione accreditata (le frazioni residue superiori a 2 anni e mezza valgono un anno di decremento del requisito anagrafico);
  • a 18 anni, per gli invalidi civili totali, i ciechi civili e i sordomuti.

Importo dell’incremento al milione

L’importo dell’incremento al milione [2], comprensivo dell’eventuale maggiorazione sociale, non può superare l’importo mensile determinato dalla differenza fra l’importo di 652,02 euro– l’ammontare massimo a cui può arrivare la pensione incrementata- e:

  • l’importo del trattamento minimo, oggi pari a 515,58 euro mensili, se ad essere incrementato è un trattamento pensionistico;
  • l’ammontare della pensione sociale o dell’assegno sociale, se ad essere incrementate sono queste prestazioni di assistenza.

Pertanto, nel 2021, l’incremento al milione è pari al massimo a:

  • 136,44 euro al mese per i titolari di pensioni, cioè di prestazioni previdenziali;
  • 191,74 euro al mese per i titolari di assegno sociale;
  • 272,69 euro al mese per i titolari della vecchia pensione sociale.

Ciò spiega come mai le pensioni d’importo esiguo calcolate con sistema integralmente contributivo restano basse, nonostante l’applicazione della maggiorazione sociale e dell’incremento al milione: l’importo riconosciuto non può andare oltre 136,44 euro mensili, anche qualora la pensione risulti, ad esempio, pari a 250 euro.

Riduzione dell’incremento al milione

Dall’importo dell’incremento e della maggiorazione sociale sono poi sottratti i redditi personali: a tal fine, sono considerati i redditi di qualsiasi natura, anche quelli esenti da Irpef, con l’esclusione:

  • della rendita della casa di abitazione di cui è proprietario il pensionato o il coniuge;
  • delle pensioni di guerra;
  • dell’indennità di accompagnamento;
  • della quattordicesima, o importo aggiuntivo sulla pensione;
  • dei trattamenti di famiglia [3].

Ciò comporta che l’incremento al milione sia riconosciuto in misura piena solo ai titolari di pensione, di assegno sociale o di pensione sociale, nonché di prestazioni di invalidità civile che non possiedono altri redditi al di fuori delle prestazioni economiche erogate dall’Inps.

Non è possibile ottenere l’incremento al milione se il reddito personale è superiore a 8.476,26 euro annui (652,02 /13 mensilità); per i beneficiari coniugati e non effettivamente e legalmente separati bisogna rispettare, oltre al limite di reddito personale, anche un reddito annuo della coppia non superiore a 14.459,90 euro.

L’importo della maggiorazione non rientra, ad ogni modo, nell’imponibile Irpef [4].

Livia ha in liquidazione una pensione di vecchiaia, quindi una prestazione previdenziale. La pensione risulta calcolata con sistema interamente contributivo e non è integrabile al minimo, mentre può essere aumentata sulla base della maggiorazione sociale e dell’incremento al milione. In base a quanto riportato nella comunicazione di riliquidazione effettuata dall’Inps, le sono stati riconosciuti. L’Inps le riconosce, in aggiunta alla sua pensione pari a 255,47 euro mensili, complessivamente 136,44 euro al mese, di cui 82,64 euro di maggiorazione sociale e 53,80 euro mensili di incremento al milione (136,44- 82,64). Infatti, 255,47 + 136,44 =391,91 euro.


note

[1] Art. 38 L. 448/2001.

[2] Art. 39, co. 4 L. 289/2002.

[3] Circ. Inps 17/2002.

[4] Art. 3 L. 449/1998.

Autore immagine: pixabay.com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube