Diritto e Fisco | Articoli

Risarcibile l’ernia del disco sul lavoro

19 Giugno 2014
Risarcibile l’ernia del disco sul lavoro

Risarcimento dei danni al dipendente afflitto da discopatia a causa delle manovre pesanti.

Ha diritto al risarcimento del danno il dipendente afflitto dall’ernia del disco determinata a causa di manovre pesanti impostegli dal lavoro.

La Cassazione, con una sentenza di qualche ora fa [1], ha riconosciuto la possibilità della cosiddetta “causa di servizio” in caso di discopatie provocate dai pesi eccessivi sollevati dal lavoratore nelle ore di servizio. Una sentenza tanto importante quanto si pensi al fatto che, in passato, la stessa Corte aveva offerto interpretazioni diametralmente opposte.

 

Per ottenere il risarcimento è necessario che vi sia un rapporto di causa-effetto tra l’attività svolta e la patologia riportata. In pratica, il dipendente, sano in salute e non afflitto da precedenti traumi alla schiena, deve lamentare di essere stato sottoposto a manovre pesanti per attendere ai propri doveri lavorativi. È inoltre necessario che ciò venga accertato da un consulente nominato dal giudice (il cosiddetto consulente tecnico d’ufficio o, più brevemente, c.t.u.).

La Corte precisa che si può ritenere idonea ogni causa che abbia contribuito, anche in maniera indiretta e remota, alla produzione del danno (ernia). In pratica, anche in presenza di altre cause estranee al lavoro che possano aver determinato la patologia (cosiddette “concause”), il risarcimento è ugualmente dovuto se il male ha comunque una connessione con il servizio espletato.

Ogni evento può dirsi avvenuto in occasione di lavoro ogni volta in cui il lavoro abbia determinato il rischio, anche al di fuori dell’orario di lavoro. È necessario che esista un rapporto di causa-effetto, anche mediato e indiretto, tra attività lavorativa e sinistro, mentre non è sufficiente la sola circostanza che l’infortunio avvenga durante e sul luogo di lavoro [3].

Come si è detto in anticipo, in passato la Cassazione è stata di parere contrario, disconoscendo la possibilità di indennizzo in caso di ernia sopravvenuta al lavoratore perché evento patologico conseguente a un atto (flessione del tronco) non direttamente connesso al rischio proprio della prestazione lavorativa e che avrebbe potuto essere compiuto con medesimo risultato anche fuori dall’attività di lavoro [4].

Ecco perché è molto importante, per il dipendente che chieda il risarcimento, dimostrare che vi sia stato un rapporto di causa-effetto con il lavoro svolto, proprio per via dei pesi sollevati durante la prestazione.


note

[1] Cass. sent. n. 13954/14 del 19.06.14.

[2] Principio dell’equivalenza delle condizioni di cui all’art. 41 cod. pen.

[3] Cass. sent. n. 774/1999.

[4] Cass. sent. n. 2219/98.

Autore immagine: 123rf com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

7 Commenti

  1. Mi sono state riconosciute due cause di servizio: una per danni alla colonna cervicale, risarcita con un equo indennizzo… e l’altra per sindrome del tunnel carpale… senza equo indennizzo e di cui mi hanno rifiutato l’aggravamento nonostante abbia subito due interventi senza esito positivo. Domanda il fatto che abbia ricevuto un misero equo indennizzo vanifica la richiesta di risarcimento?

  2. Buongiorno! Il mio fidanzato da 2 anni soffre di ernia al disco con forti dolori. Fa il magazziniere e per due volte è stato giudicato idoneo dal medico del lavoro nonostante abbia male e molta difficoltà a svolgere il suo lavoro. Ora si è fatto male sul lavoro sempre alla schiena.. può dichiarare infortunio? O dato che l erbia era gia stata riscontrata tempo fa, l’infortunio non può riguardare l’ernia? Grazie. Sara

  3. salve sono un coll.scol.effettuando uno sforzo sul lavoro ho subito una espulsione violenta di unernia alla radice spinale.subendo una riduzione sugli arti inferiori prevalentemente a destra;per ben due volte i.n.a.i.l rigetta tutto dicendo che era una patologia preesistente.é il caso di insistere con linail? in attesa di un vostra risposta vi porgo i miei saluti.

  4. b sera ,era l anno del 2008 quando mi è stata riscontrata l ernia discale a causa di lavori pesanti . tutt ora mi è stata riscontra un invalidità civile del 55 % e non posso più fare dei lavori pesanti. sono scritto nelle liste speciali ma lavoro nulla.potrei richiedere risarcimento e a chi. ps mi era stata riconosciuta come semplice malattia e come tale mi era stata pagata

  5. infortunio sul lavoro del 1996 la stessa riconosciuta dal inail ma no anno potuto dami il punteggio di invalidita poiche non era a ncora il decreto adesso che cè cosa devo fare?

Rispondi a sara bertola Annulla risposta

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube