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6 agevolazioni per chi ha compiuto i 65 anni

20 Dicembre 2021 | Autore:
6 agevolazioni per chi ha compiuto i 65 anni

Sanità, trasporti, pensione, tariffe: i benefici previsti dallo Stato o dagli enti locali. La maggior parte è vincolata dalla situazione reddituale.  

Raggiungere una certa età può avere i suoi vantaggi. Lo Stato e gli enti locali riconoscono dei benefici a chi taglia un determinato traguardo sulla carta d’identità dopo una vita di lavoro e, in molti casi, anche di sacrifici. Si tratta perlopiù di agevolazioni di tipo fiscale ed economico, anche se in alcuni casi ci sono dei vincoli che limitano l’accesso ai bonus e alle esenzioni. Conviene, dunque, considerare queste 6 agevolazioni per chi ha compiuto i 65 anni.

I settori della vita quotidiana interessati dai benefici sono diversi: si va dalla sanità ai consumi, dai trasporti alla pensione. Vediamoli insieme.

Esenzione dal ticket sanitario

Probabilmente, si tratta della più importante tra le agevolazioni per chi ha compiuto i 65 anni. L’esenzione dal ticket sanitario diventa maggiormente conveniente quando si arriva ad una certa età in cui acciacchi, esami di laboratorio o visite specialistiche si rendono più frequenti.

L’esenzione (codice E0) prevista dalla legge [1] consente di non pagare prestazioni di diagnostica strumentale o da laboratorio (una radiografia, un prelievo, ecc.) e di avere gratis le visite specialistiche. Tuttavia, c’è un vincolo di reddito: si ha diritto all’agevolazione se il nucleo familiare a cui si appartiene non supera i 36.151,98 euro all’anno, anche se in alcune Regioni la soglia potrebbe essere leggermente diversa.

Questo beneficio, a dire la verità, può essere accessibile anche prima. Chi ha compiuto i 60 anni ha diritto all’agevolazione solo nel caso in cui abbia:

  • un reddito familiare complessivo inferiore a 8.263,31 euro;
  • un reddito familiare complessivo inferiore a euro 11.362,05 con un coniuge a carico ed ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico.

Per tutti i dettagli su come chiedere l’esenzione e sulle prestazioni a cui si ha diritto ad accedere gratuitamente, leggi la nostra guida Quando spetta esenzione ticket sanitario.

Esenzione dal ticket del Pronto soccorso

Restando in ambito sanitario, chi ha compiuto i 65 anni ha diritto all’esenzione dal ticket per il Pronto soccorso, vale a dire per le prestazioni che non hanno carattere di emergenza (quelle in codice bianco, per intenderci) e che normalmente hanno un costo di 25 euro.

Il vincolo posto in questo caso è quello di essere già in possesso dell’esenzione dal pagamento delle prestazioni ambulatoriali. In altre parole, occorrono i requisiti di reddito sopra citati.

La Carta acquisti

Altra interessante agevolazione per chi ha compiuto i 65 anni è quella che riguarda la Carta acquisti. In pratica, come spiega il ministero dell’Economia e delle Finanze, si tratta di una normale carta di pagamento elettronico, del tutto simile a un Bancomat o a una carta di credito. Con la differenza – non da poco – che la spesa massima di 40 euro al mese (80 per chi è già arrivato ai 70 anni) non viene caricata sul conto corrente del titolare ma viene saldata direttamente dallo Stato.

La Carta può essere utilizzata per effettuare i propri acquisti in tutti i negozi alimentari abilitati al circuito Mastercard. Negli esercizi che espongono un apposito simbolo è possibile beneficiare di sconti aggiuntivi alle normali iniziative promozionali.

Lungo l’elenco dei requisiti, oltre a quello di avere compiuto i 65 anni. Ne dettaglio, occorre:

  • essere in possesso della cittadinanza italiana; ovvero della cittadinanza di uno Stato appartenente all’Unione Europea; ovvero familiare di cittadino italiano, non avente la cittadinanza di uno Stato membro dell’Unione Europea, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente; ovvero familiare di cittadino comunitario, non avente la cittadinanza di uno Stato membro dell’Unione Europea, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente; ovvero cittadino straniero in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo; ovvero rifugiato politico o titolare di posizione sussidiaria;
  • essere cittadino regolarmente iscritto all’anagrafe comunale;
  • avere trattamenti pensionistici o assistenziali che, cumulati ai relativi redditi propri, sono di importo inferiore a 7.001,37 euro all’anno o di importo inferiore a 9.335,16 euro all’anno, se di età pari o superiore a 70 anni;
  • avere un Isee in corso di validità inferiore a 7.001,37 euro;
  • non essere, da solo o insieme al coniuge, intestatario di più di una utenza elettrica domestica, di utenze elettriche non domestiche o di più di un’utenza del gas;
  • non essere, da solo o insieme al coniuge, proprietario di più di un autoveicolo, di più di un immobile ad uso abitativo con quota pari o superiore al 25% o di immobili ad uso non abitativo con quota pari o superiore al 10%;
  • non essere, da solo o insieme al coniuge, titolare di un patrimonio mobiliare, come rilevato nella dichiarazione Isee, superiore a 15.000 euro ovvero, se detenuto all’estero e non già indicato nella dichiarazione Isee, non superiore alla medesima soglia una volta convertito in euro al cambio vigente al 31 dicembre dell’anno precedente la presentazione della dichiarazione Isee.
  • non fruire di vitto assicurato dallo Stato o da altre pubbliche amministrazioni in quanto ricoverato in istituto di cura di lunga degenza o detenuto in istituto di pena.

Lo sconto sulla Tari

I cittadini che hanno compiuto i 65 anni possono beneficiare in alcuni Comuni di una riduzione della Tari, la tassa sui rifiuti, sempre se si trovano al di sotto di una determinata soglia di reddito. Tale limite viene imposto dalle singole amministrazioni locali ma, di solito, non supera i 10mila euro.

Lo sconto sui trasporti

Bus, tram, metropolitane e treni costano di meno quando si è raggiunta la soglia dei 60 anni, quindi è un’agevolazione che interessa anche chi ha compiuto i 65 anni. In pratica, consiste in uno sconto su biglietti o abbonamenti per utilizzare il trasporto pubblico.

In questo caso, il beneficio va richiesto all’amministrazione comunale competente o alle aziende che gestiscono i trasporti nel caso dei treni.

La pensione anticipata

Quello previdenziale è un settore in continua evoluzione, soprattutto quando si parla di poter lasciare il lavoro prima che arrivi l’età della pensione di vecchiaia, cioè i 67 anni con un minimo di 20 anni di contributi versati.

Chi ha compiuto i 65 anni può rientrare in una delle opzioni di pensione anticipata ancora in vigore. È il caso di chi ha iniziato a lavorare presto e ha accumulato 42 anni e 10 mesi per gli uomini o 41 anni e 10 mesi per le donne. In alternativa, e con il tramonto di Quota 100, restano sempre Opzione donna (leggi Pensione opzione donna: quanto si perde?) oppure l’Ape sociale che, a determinati requisiti, dà la possibilità di andare in pensione già prima dei 65 anni a disoccupati di lungo corso, caregiver, invalidi civili e addetti ai lavori gravosi.


note

[1] Art. 8 legge n. 537/1993.


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