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Pensione contributiva e reddito di cittadinanza

20 Dicembre 2021 | Autore:
Pensione contributiva e reddito di cittadinanza

Trattamento pensionistico determinato sulla sola base del sistema contributivo di calcolo: può essere integrato dalla pensione di cittadinanza?

I pensionati il cui trattamento è calcolato con sistema interamente contributivo hanno normalmente diritto a un assegno Inps piuttosto esiguo: il metodo di calcolo contributivo, infatti, non si basa sugli ultimi o migliori redditi, come avviene per il metodo retributivo, ma sulla sola contribuzione accreditata e sull’età al momento del pensionamento.

La pensione calcolata con sistema contributivo, peraltro, non può essere integrata al minimo, ma è possibile ottenere il solo incremento della maggiorazione sociale, o incremento al milione, sino a un limite mensile di 136,44 euro (valore 2021) o, eventualmente, sommarla in parte con l’assegno sociale. Ci si domanda, allora, se sia possibile integrare pensione contributiva e reddito di cittadinanza, o pensione contributiva e pensione di cittadinanza.

A questo proposito, è importante sottolineare che reddito e pensione di cittadinanza non spettano sulla sola base del reddito personale, o del reddito proprio e del coniuge, come avviene in merito all’incremento al milione e all’assegno sociale: bisogna invece considerare tutti i redditi del nucleo familiare, nonché il patrimonio mobiliare e immobiliare di tutti i componenti della famiglia.

Bisogna inoltre soddisfare specifici requisiti personali, amministrativi e relativi al possesso di veicoli ed imbarcazioni ed è indispensabile aver presentato la dichiarazione Isee, che invece non è richiesta per l’assegno e la maggiorazione sociale, anche incrementata al milione.

Sussistendo i requisiti prescritti dalla legge [1], il reddito di cittadinanza è erogato nella generalità dei casi, mentre la pensione di cittadinanza è erogata se nel nucleo ci sono solo over 67 o disabili gravi, o non autosufficienti.

A quanto ammontano il reddito e la pensione di cittadinanza?

L’importo del reddito di cittadinanza è pari a 500 euro mensili, se nel nucleo c’è una sola persona ed è aumentato in base alla scala di equivalenza (ogni componente adulto del nucleo vale 0,4 punti ed ogni minorenne 0,2, sino a un massimo di 2,1- 2,2 se ci sono componenti disabili gravi) e diminuito del reddito complessivo prodotto da tutti i membri della famiglia: nel reddito complessivo rientra anche la pensione calcolata con sistema integralmente contributivo.

Inoltre, il reddito di cittadinanza può essere incrementato sino a ulteriori 280 euro mensili, se la famiglia è in affitto, o sino a ulteriori 150 euro mensili, se è in pagamento un mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale.

L’importo della pensione di cittadinanza è pari a 630 euro mensili, se nel nucleo c’è una sola persona ed è aumentato in base alla scala di equivalenza (anche in questo caso, ogni componente adulto del nucleo vale 0,4 punti ed ogni minorenne 0,2, sino a un massimo di 2,1- 2,2 se ci sono componenti disabili gravi) e diminuito del reddito complessivo prodotto da tutti i membri della famiglia, nel quale, come osservato in rapporto al reddito di cittadinanza, può rientrare anche la pensione contributiva.

Inoltre, la pensione di cittadinanza può essere incrementata sino a ulteriori 150 euro mensili, se la famiglia è in affitto o se è in pagamento un mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale.

La pensione contributiva può essere incrementata dalla pensione di cittadinanza?

La pensione calcolata con sistema contributivo può essere incrementata dal reddito o dalla pensione di cittadinanza, sussistendo i requisiti in capo al nucleo familiare.

Franca, single, con un affitto di 400 euro mensili, ha una pensione pari a 391,91 euro mensili, calcolata con sistema interamente contributivo. Essendo in possesso di tutti i requisiti, può richiedere la pensione di cittadinanza, che consentirebbe di aumentare il suo reddito sino a 630 euro mensili (quindi di ulteriori 238,09 euro mensili), più altri 150 euro mensili per l’affitto, sino ad arrivare, tra pensione, maggiorazione e pensione di cittadinanza, a 780 euro mensili.

Requisiti per la pensione e per il reddito di cittadinanza

Per ottenere il reddito o la pensione di cittadinanza è indispensabile possedere i seguenti requisiti:

  • per la sola pensione di cittadinanza, far parte di un nucleo familiare di soli over 67 o disabili gravi- non autosufficienti;
  • essere in possesso della cittadinanza italiana o di paesi facenti parte dell’Unione europea, o cittadini di Paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, o essere familiari di un titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
  • essere residenti in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi due, considerati al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata dell’erogazione del beneficio, in modo continuativo;
  • i cittadini provenienti da Paesi al di fuori dell’Unione europea possono ottenere la pensione o il reddito di cittadinanza soltanto se presentano una certificazione comprovante i requisiti reddituali e patrimoniali necessari per il sussidio, nonché la composizione del nucleo familiare; la certificazione deve essere redatta dall’autorità estera competente, tradotta in lingua italiana e legalizzata dall’autorità consolare italiana; l’obbligo di produrre questa certificazione non riguarda, però, i rifugiati ed i cittadini di Stati al di fuori dell’Ue nei quali sia oggettivamente impossibile acquisire un certificato con i requisiti richiesti;
  • possedere un Isee personale del nucleo familiare inferiore a 9.360 euro;
  • possedere un valore del reddito personale-familiare inferiore a 6 mila euro, per il singolo componente, o a 7.560 euro, in caso di pensione di cittadinanza; l’importo è elevato sino a 9.360 euro per chi paga l’affitto ed è da adeguare col parametro della scala di equivalenza;
  • possedere un valore degli immobili del nucleo, oltre all’abitazione principale, non superiore a 30mila euro, comprese le abitazioni all’estero;
  • possedere un patrimonio mobiliare personale-familiare (conti, carte prepagate, titoli, libretti, partecipazioni, ecc.) non superiore a 6mila euro; la soglia è incrementata di 2mila euro per ogni componente del nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di 10 mila euro, incrementati di ulteriori mille euro per ogni figlio successivo al secondo; i massimali sono ulteriormente incrementati di 5mila euro per ogni componente con disabilità, come definita a fini Isee, presente nel nucleo, e di 7.500 euro per ogni componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza;
  • nessun componente del nucleo familiare deve possedere autoveicoli immatricolati da meno di 6 mesi, o con cilindrata superiore a 1.600 cc e motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, o immatricolati nei 2 anni precedenti, navi o imbarcazioni da diporto.

Risulta dunque indispensabile presentare la dichiarazione Isee per beneficiare del reddito o della pensione di cittadinanza: può essere utilizzato il modello Isee ordinario, corrente o minorenni.


note

[1] Art. 1- 13 DL 4/2019.

Autore immagine: pixabay.com


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