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Cosa fare se non arriva la posta

8 Ottobre 2021 | Autore:
Cosa fare se non arriva la posta

A chi rivolgersi quando le lettere, le bollette o le notifiche non vengono consegnate? Il postino rischia il licenziamento in tronco?

Un tuo parente ti ha detto alcuni giorni fa che ti ha inviato per posta quei documenti che gli avevi chiesto e che ti servono per una pratica di famiglia. Passa una settimana, passano dieci giorni, e della lettera non c’è alcuna traccia. Eppure, hai controllato quotidianamente la cassetta della posta: hai trovato qualche bolletta, un po’ di pubblicità. Ma non quella lettera che il tuo parente, giura, di aver spedito. Dove può essere finita? Bella domanda, da porre alla persona giusta: cosa fare se non arriva la posta?

Peggio sarebbe se la lettera non consegnata contenesse una multa o la notifica di un atto giudiziario per i quali scatta il conto alla rovescia del termine entro il quale pagare, contestare o agire in qualche modo. Se è vero, com’è vero, che la notifica ha valore anche quando il postino non trova nessuno in casa e lascia l’avviso di giacenza, è altrettanto vero che senza avviso e senza lettera sarà dura che il contribuente venga a sapere della notifica. Insomma, se nemmeno ricordi quand’è che hai visto il postino per l’ultima volta e ti risulta che ti dovrebbero recapitare delle cose, come devi comportarti? Cosa fare se la posta non arriva?

Ci sono almeno tre attori da tenere in considerazione (quattro se consideriamo anche il mittente). Uno sei tu, cioè la persona danneggiata, perché non hai avuto quello che è un tuo diritto ricevere dal momento in cui è stato spedito a nome tuo e al tuo indirizzo. Il secondo, Poste Italiane, in quanto responsabile del servizio. Infine, il postino. Potrebbe non avere delle colpe perché la lettera mancante non gli è mai arrivata in mano. Avrebbe, invece, delle responsabilità nel caso, per risparmiare tempo e fatica, facesse sparire delle lettere nella spazzatura. Pensi che non si arriverebbe mai a questo punto? Ti sbagli: il tribunale di Rovigo [1] ha appena dichiarato legittimo il licenziamento per giusta causa di un portalettere che buttava alcune buste nella spazzatura.

Quali sono i doveri del postino?

Come sottolineato anche nella sentenza in commento del tribunale di Rovigo, il ruolo del postino non va affatto sottovalutato: il suo rapporto di lavoro è contraddistinto da un grado elevato di affidamento e di responsabilità, scrivono i giudici. Sia per la sua funzione in sé di incaricato di un pubblico servizio (il recapito della corrispondenza) sia perché ricopre anche la veste di pubblico ufficiale nella consegna di atti giudiziari notificati a mezzo posta.

Da considerare, inoltre, altri aspetti delicati della prestazione lavorativa del postino: il contatto diretto con la clientela, il maneggio di valori, l’allontanamento quotidiano e costante dal luogo di lavoro, inteso come l’ufficio postale.

Le mansioni e gli obblighi del postino possono essere così descritti:

  • smistare e preparare correttamente la posta per la consegna;
  • individuare il percorso più veloce per la consegna delle lettere;
  • custodire e non danneggiare la corrispondenza;
  • consegnare le lettere all’indirizzo indicato sulle buste ed entro i tempi stabiliti;
  • compilare in modo corretto le ricevute di consegna;
  • lasciare l’avviso di mancata consegna con le indicazioni per il ritiro della posta;
  • tenere traccia dei pacchi consegnati o da consegnare;
  • restituire la posta non consegnata al deposito;
  • segnalare eventuali problemi al superiore diretto.

Posta non arrivata: cosa fare?

Immagina di non avere ricevuto da mesi la bolletta della luce. Sarà poco probabile che il fornitore non te l’abbia inviata, anzi: certe cose vengono spedite in automatico. L’unica spiegazione possibile è che la lettera con dentro la fattura del bimestre si sia persa per strada. Certamente, in un caso come questo, la prima cosa che farai sarà contattare il gestore dell’energia elettrica per sapere come mai la bolletta non arriva. Ed è nel tuo interesse, perché se al gestore risulta che è tutto a posto rischi di passare dalla parte del cliente moroso, con tutte le conseguenze del caso. Dopodiché, però, se ti viene detto che la bolletta è partita da parecchio tempo ma non è mai arrivata, sarà il caso di chiedere all’interlocutore giusto come mai la posta non è arrivata. A Poste Italiane, esatto.

Lo stesso vale per qualsiasi plico inviato per posta ordinaria: prima sentire il mittente (ammesso che tu sappia che è stato spedito) per avere la conferma che la lettera è effettivamente partita al destinatario giusto e all’indirizzo preciso e poi si chiedono delle spiegazioni. Come? Ci sono diversi modi.

È possibile, ad esempio, inviare un reclamo online a Poste Italiane compilando un apposito form presente sul sito della società. In alternativa, si può fare:

  • per posta elettronica certificata all’indirizzo reclamiretail@postecert.it (è obbligatorio allegare la lettera di reclamo);
  • via fax al numero 0698686415 (è obbligatorio allegare la lettera di reclamo);
  • tramite raccomandata (sperando che arrivi) alla casella Postale 160 00144 Roma;
  • consegnandolo a mano in un ufficio postale.

C’è un’altra via per denunciare un disservizio sulla posta ordinaria: si tratta della segnalazione da inviare all’AgCom, cioè all’Autorità garante delle Comunicazioni. Non servirà ad ottenere un risarcimento ma almeno in questo modo l’AgCom prenderà atto del disservizio e potrà verificare gli standard di qualità del servizio.

Posta non consegnata: cosa rischia il portalettere?

La mancata consegna della posta può comportare per il postino il licenziamento per giusta causa, se viene accertato che le lettere in suo possesso da portare ai destinatari sono state buttate via. Così ha disposto recentemente il tribunale di Rovigo.

Il giudice si è pronunciato sul caso di un portalettere incastrato dal sistema di tracciatura della posta, tramite il quale è stato dimostrato che il postino «disperdeva in giro» le lettere da consegnare. Secondo il tribunale, la giusta causa del licenziamento scatta dal momento in cui viene irrimediabilmente leso il vincolo di fiducia tra il datore (Poste Italiane) e il dipendente, elemento indispensabile per continuare un rapporto di lavoro, soprattutto quando, come in questo caso, si basa sull’esecuzione di un servizio di interesse pubblico.

Come detto in precedenza, la mansione del postino è particolarmente delicata sia per la responsabilità che comporta sia per il fatto che riveste un ruolo di pubblico ufficiale nel momento in cui deve consegnare atti giudiziari notificati a mezzo posta.


note

[1] Trib. Rovigo sent. n. 81/2021.


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