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Auto abbandonata nel cortile condominiale

10 Ottobre 2021
Auto abbandonata nel cortile condominiale

Come rimuovere una macchina parcheggiata per molto tempo nel cortile del condominio e che non viene mai rimossa. 

Che fare se si nota un’auto abbandonata nel cortile condominiale? Se un condòmino parcheggia il proprio veicolo all’interno dello spazio comune e lì lo lascia per molto tempo, evidentemente perché fuori uso o privo di assicurazione, c’è un modo per farlo rimuovere? La questione è al centro di numerose controversie in ambito condominiale, che spesso trovano sfogo nelle aule giudiziarie.

Premesso che, in situazioni simili, non si può chiamare il carro attrezzi, potendo questo intervenire solo laddove vi sia una violazione del codice della strada, e dunque solo sugli spazi pubblici e non su quelli privati o condominiali, ecco cosa fare nel caso di un’auto abbandonata in condominio.

Utilizzo del parcheggio condominiale: regole

In assenza di una delibera condominiale che disponga l’assegnazione individuale dei posti auto tra i vari condomini secondo criteri fissi (ciascuno ha il suo) o a turnazione, l’uso dei parcheggi è libero: pertanto, prevale chi arriva prima degli altri. 

Resta fermo che, quando lo spazio non è sufficiente ad accogliere i veicoli di tutti i conodòmini, ciascuno di questi può ricorrere al giudice affinché imponga all’assemblea di adottare un criterio rotatorio. Tanto al fine di consentire ad ogni inquilino il legittimo godimento della cosa comune. È il Codice civile, del resto, che riconosce a ciascun condòmino il diritto di utilizzare gli spazi comuni: diritto che non può mai essere limitato se non da una delibera approvata all’unanimità. Questo significa che non si può impedire a un condomino, solo perché arriva tardi la sera, di parcheggiare nel cortile: anche lui del resto, come tutti gli altri, paga le spese per la relativa manutenzione e, in proporzione ai propri millesimi, ne è proprietario. Pertanto, se l’assemblea non prende provvedimenti, adottando appunto un regolamento che fissi una turnazione, sarà il tribunale ad imporglielo. 

Si può parcheggiare per molto tempo un’auto nel cortile condominiale?

Secondo la nostra legge, il cortile comune può essere utilizzato solo per lo scopo che gli è proprio: ossia (in assenza di diverse determinazioni contenute nel regolamento condominiale) come parcheggio e non già invece come deposito o discarica. 

L’articolo 1102 del Codice civile garantisce a tutti i condomini il diritto di utilizzare gli spazi comuni a proprio piacimento, ivi compreso il cortile, con il solo limite di non mutarne la destinazione d’uso e di non impedire agli altri condomini di farne parimenti uso. 

L’«uso paritario» a cui la norma fa riferimento impedisce l’occupazione perenne o per un irragionevole lasso di tempo dello spazio comune. Del resto, se è vero che tale comportamento, portato avanti per oltre 20 anni, potrebbe determinare, in favore dell’utilizzatore, l’usucapione dell’area di proprietà condominiale e che ciò può ben essere impedito con il ricorso al giudice, è diritto del condominio stesso evitare che ciò si verifichi agendo contro il “molestatore”.

Auto fuori uso parcheggiata nel cortile condominiale: che fare?

L’automobile fuori uso, in evidente stato di abbandono e, perciò, destinata alla demolizione va considerata come «rifiuto speciale». A tale proposito, la Corte di Cassazione [1] ha stabilito che costituisce reato abbandonare un veicolo «in pessimo stato di conservazione e privo di vari componenti». 

Un veicolo vetusto va rottamato seguendo i criteri previsti dalla legge e non ci si può certo limitare ad abbandonarlo, né sulla pubblica via né in un’area privata condominiale.

Non c’è bisogno però che l’auto sia fuori uso per considerare illecito il comportamento di chi la lascia parcheggiata nel cortile per molto tempo. Si pensi al caso del veicolo il cui proprietario sia deceduto e gli eredi si attardino nella divisione del patrimonio e nei conseguenti passaggi di proprietà. Se anche, in assenza di pericolosità del mezzo, non si può parlare di reato, siamo comunque dinanzi a un illecito civile, in violazione dell’articolo 1102 del cod. civ. che impedisce l’utilizzo del bene comune tale da compromettere l’uso degli altri condomini.

Come rimuovere l’auto abbandonata nel cortile condominiale 

Come detto, non è possibile chiamare il carro attrezzi per rimuovere il veicolo abbandonato, a meno che non si sia in presenza di un rifiuto pericoloso: nel qual caso si procederà con il sequestro e la confisca.

I rimedi possibili contro l’auto parcheggiata nel cortile sono invece i seguenti.

Innanzitutto, è necessario che l’amministratore – senza peraltro che vi sia bisogno della previa delega dell’assemblea – diffidi il proprietario dell’auto abbandonata, affinché provveda alla sua rimozione.

In caso di inerzia, occorrerà ricorrere al giudice, sia in sede civile (eventualmente, se ci sono i presupposti, con domanda di provvedimento di urgenza) sia anche in sede penale (qualora il comportamento del proprietario del veicolo abbandonato ricada in qualche fattispecie di reato, come appunto quello di abbandono di rifiuto speciale).

Per completezza si fa presente che, a norma dell’articolo 70 delle disposizioni di attuazione del Codice civile, «per le infrazioni al regolamento di condominio può essere stabilito, a titolo di sanzione, il pagamento di una somma fino ad euro 200 e, in caso di recidiva, fino ad euro 800. La somma è devoluta al fondo di cui l’amministratore dispone per le spese ordinarie. L’irrogazione della sanzione è deliberata dall’assemblea» a maggioranza dei presenti che rappresentino almeno la metà dei millesimi dell’edificio.

Auto abbandonata e obbligo di assicurazione

L’auto abbandonata nel parcheggio condominiale deve essere provvista di polizza assicurativa. Lo hanno chiarito di recente le Sezioni Unite della Cassazione. Ciò perché, sostiene la Corte, ciò che conta non è la proprietà della strada (se pubblica o privata) ma il fatto che la stessa sia aperta al transito di altri veicoli, come appunto succede anche nei cortili condominiali. Sicché il veicolo, seppure non utilizzato, va comunque assicurato. 


note

[1] Cass. sent. n. 20492/2014.

Autore immagine: depositphotos.com


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