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Sono previsti limiti di età per richiedere un mutuo?

24 Dicembre 2021 | Autore:
Sono previsti limiti di età per richiedere un mutuo?

Le banche concedono dei finanziamenti a chi non ha ancora i 18 anni o a chi ha superato i 60? Che cosa valutano gli istituti di credito?

È possibile chiedere un finanziamento alla banca quando si è ancora minorenni? E quando, da nonno, vuoi fare un regalo all’unico nipote che hai, quello che hai cresciuto fin da piccolino e che ora, mamma mia come passa il tempo, si sposa? Sono previsti limiti di età per richiedere un mutuo?

La risposta non è così scontata. Per i minorenni, c’è il problema di dover passare da un giudice per ottenere l’autorizzazione ad intestare il mutuo a chi non ha ancora compiuto i 18 anni. Ma l’ostacolo più difficile da superare sarà quello di convincere la banca a farlo.

Chi, invece, giovane non lo è più dovrà fare quattro conti con la sua età e con la durata del mutuo. Di solito, occorre restare al di sotto di una certa soglia anagrafica al versamento dell’ultima rata. Per ovvi motivi: non si vorrebbe mai che «sorella morte corporale», per citare San Francesco, arrivasse prima della fine del finanziamento. A questo punto, quali sono i limiti di età per richiedere un mutuo?

Si può intestare un mutuo a un minorenne?

Come anticipato, la legge non vieta espressamente di intestare un mutuo a un minorenne. Pone, però, dei vincoli. Il più importante, quello di chiedere a un giudice tutelare l’autorizzazione per poterlo fare.

Il finanziamento, come ben si può capire, servirà per pagare l’acquisto di una casa che un domani sarà del ragazzo. Si pensi a chi ha colto l’occasione di un’asta immobiliare o di chi ha trovato un buon affare in giro e pensa di comprare la casa al figlio sedicenne o diciassettenne che ha già iniziato a lavorare. Il ragionamento del genitore potrebbe essere questo: io ti do una mano ma chiediamo un mutuo alla banca intestato a te, che ti puoi pagare con il tuo stipendio avendo me come garante. Non fa una grinza. Occorre, però, fare i conti con la realtà.

Prima di tutto, trattandosi di un atto di amministrazione straordinaria a favore del minore, occorrerà avere il via libera dal giudice tutelare o direttamente ad un notaio.

Se anche questo nulla osta arrivasse, sarà molto difficile che la banca acconsenta di intestare il mutuo al minore. Nella maggior parte dei casi, questa possibilità è da escludere. Significa che il finanziamento dovrà sicuramente essere richiesto a nome dei genitori perché, trattandosi di un contratto tra privati, l’istituto di credito è libero di rifiutare la concessione del mutuo. Ci potrebbe essere qualche eccezione, ad esempio quando l’aspirante mutuatario abbia un contratto a tempo indeterminato e sia prossimo alla maggiore età. Per una manciata di mesi, la banca potrebbe dire di sì. Tuttavia, con ogni probabilità, l’istituto attenderà un parere del proprio ufficio legale e questo potrebbe allungare notevolmente i tempi di attesa.

Fino a che età si può chiedere un mutuo?

Veniamo alla situazione opposta, cioè a quella che interessa chi la maggiore età l’ha compiuta da parecchio tempo. Fino a che età si può chiedere un mutuo? Esiste un limite oltre il quale la richiesta di finanziamento viene respinta?

A differenza del minorenne, che vede un traguardo preciso nei 18 anni, per una persona adulta il limite è più relativo. Dipende, sostanzialmente, da due fattori: dall’età che si ha al momento di presentare la domanda e dalla durata del mutuo.

Di solito, viene stabilito che il mutuatario non superi i 75 anni al momento di pagare l’ultima rata. Alcune banche portano questa soglia più in là, arrivando agli 80 anni, in certi casi qualche anno in più.

Questo significa che, ad esempio, chi vuole chiedere un mutuo da restituire in 20 anni dovrà farlo al massimo a 55-60 anni, a seconda dei limiti imposti dall’istituto di credito a cui si rivolge.

Perché questo limite? Di solito si pensa al peggio, cioè al fatto che, andando troppo in là con gli anni, il debitore potrebbe venire a mancare prima della completa estinzione del mutuo. Non è detto, ma è sempre un fattore statistico che la banca tiene in considerazione.

Tuttavia, non è questo il solo motivo che scoraggia gli istituti a concedere un finanziamento oltre una certa età. Altro fattore, ad esempio, è quello della possibile perdita del lavoro. Chi resta «a spasso» a 30 anni ha più chances di trovare presto una nuova occupazione. Chi di anni ne ha 55 o 60 ha qualche difficoltà in più. Non ci vuole molto per capire che la disoccupazione ad un certo punto della vita complica estremamente le cose, a cominciare dal pagamento dei debiti, soprattutto se a lunga scadenza.



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