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Illegittimo l’avviso per un periodo diverso da quello dell’accertamento

20 Giugno 2014
Illegittimo l’avviso per un periodo diverso da quello dell’accertamento

L’anno di imposta deve essere quello dell’ordine di accesso: diversamente si viola il principio del contraddittorio preventivo previsto dallo Statuto del contribuente.

È illegittimo l’avviso di accertamento emesso su un anno di imposta diverso da quello che è stato oggetto di verifica da parte dell’amministrazione finanziaria, poiché viola il principio del contraddittorio preventivo e quindi il diritto di difesa. Ad affermarlo è la Commissione Tributaria Regionale di Bologna [1].

 

Pertanto sarebbe illegittima la verifica fiscale, effettuata dall’agenzia delle Entrate, nei confronti di un contribuente per il quale, nell’ordine di accesso a questi notificato, venga indicato, quale oggetto, un anno di imposta, mentre poi l’avviso di accertamento (effettuato negli uffici dell’amministrazione) venga esteso anche ad altri periodi. In tal modo, infatti, viene violato lo statuto dei diritti del contribuente secondo cui [2], quando viene iniziata la verifica, il contribuente ha diritto di essere informato delle ragioni che l’abbiano giustificata e dell’oggetto che la riguarda.

Il controllo quindi, risulterebbe eseguito in violazione del provvedimento autorizzativo della verifica e pertanto gli elementi riferiti a esercizi differenti risulterebbero acquisiti illegittimamente.

Tale principio è stato confermato anche dalla Cassazione [3] secondo cui lo Statuto del contribuente impone il contraddittorio preventivo e quindi il pieno dispiegarsi del diritto di difesa.

Se, infatti, la ragione della norma è di circoscrivere il potere arbitrario del verificatore e, comunque, di consentire al contribuente di avere piena consapevolezza della verifica operata nei propri confronti, di certo una tale carenza di informazione non può che configurare una violazione del diritto di difesa, oltre che, in ogni caso, compromettere lo stesso contraddittorio procedimentale.


note

[1] CTR Bologna, sent. n. 841/2014 del 7.05.2014.

[2] Art. 12 comma 2 Statuto Contribuente.

[3] Cass. sent. n. 28390/2013.

Autore immagine: 123rf com


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