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Reddito di cittadinanza e gioco online

23 Dicembre 2021 | Autore:
Reddito di cittadinanza e gioco online

Spettanza del reddito e della pensione di cittadinanza in caso di vincite o di attivazione di conti gioco: che cosa dichiarare.

La carta Rdc, ossia la Postepay nella quale è accreditato il reddito di cittadinanza, non può essere utilizzata per giocare d’azzardo o per fare acquisti online. Tuttavia, reddito di cittadinanza e gioco online non sono totalmente incompatibili: il beneficiario del sussidio, difatti, usando fondi propri, può giocare d’azzardo. Deve però prestare molta attenzione, sia nell’ipotesi in cui apra un conto gioco, sia nell’ipotesi in cui incassi una vincita.

La Cassazione, con una recente sentenza [1], ha chiarito che, sebbene non espressamente elencato tra le componenti del patrimonio immobiliare, anche il conto gioco ne fa parte: si tratta infatti non solo di uno strumento attraverso cui si movimenta denaro, ma anche di una sorta di portafoglio elettronico, poiché vi sono accreditati i bonus, le somme vinte ed i depositi. Dal conto gioco, inoltre, possono essere effettuati prelievi.

In base alla citata sentenza della Cassazione, il conto gioco deve essere dichiarato nell’Isee, come componente del patrimonio mobiliare.

Per quanto riguarda le vincite, poi, bisogna considerare che gli incassi possono far slittare il patrimonio mobiliare sopra la soglia massima per il diritto al reddito di cittadinanza: qualora questo avvenga, il beneficiario di Rdc deve dichiarare la variazione patrimoniale all’Inps entro 15 giorni, mediante il modello Rdc/ Pdc Com Esteso. Non farlo, in base al decreto sul reddito di cittadinanza [2], costituisce reato: l’omessa comunicazione entro i termini delle variazioni del patrimonio o del reddito, anche se provenienti da attività irregolari, nonché di altre informazioni dovute e rilevanti ai fini della revoca o della riduzione del Rdc, è difatti punita con la reclusione da uno a tre anni.

Patrimonio mobiliare per il diritto al reddito di cittadinanza

In merito al patrimonio mobiliare della famiglia beneficiaria di reddito di cittadinanza, la soglia massima consentita è:

  • pari a 6mila euro;
  • incrementata in base al numero dei componenti della famiglia- 2mila euro in più per ogni componente- fino a 10mila euro;
  • incrementata in base alla presenza di più figli: mille euro in più per ogni figlio oltre il secondo;
  • ulteriormente aumentata in caso di componenti con disabilità: 5mila euro in più per ogni componente con disabilità e 7.500 euro in più per ogni componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza.

Inoltre, il patrimonio mobiliare influisce sull’Isee, che a sua volta influisce sul diritto al reddito di cittadinanza: ha diritto al Rdc chi ha un Isee non superiore a 9.360 euro.

Componenti del patrimonio mobiliare

Nel patrimonio mobiliare, come definito ai fini Isee e ai fini del reddito di cittadinanza, rientrano le seguenti voci:

  • carte prepagate ricaricabili con un proprio Iban;
  • carte di credito prepagate ricaricabili senza Iban: per stimarne l’ammontare, bisogna considerare il saldo attivo al 31 dicembre del secondo anno precedente la presentazione della dichiarazione Isee;
  • libretti a risparmio libero/vincolato (tutte le forme di deposito libero o vincolato, i libretti nominativi o al portatore, sia bancari, che postali e coop);
  • depositi e conti correnti bancari e postali: per stimarne l’ammontare, bisogna considerare il saldo contabile attivo al lordo degli interessi al 31 dicembre del 2° anno precedente e la giacenza media;
  • conti correnti esteri;
  • conto terzi individuale/globale;
  • depositi titoli di massa o in serie, nominativi o al portatore o all’ordine, azioni, depositi a custodia per i fondi di qualsiasi tipologia: per stimarne l’ammontare, bisogna considerare il controvalore dei titoli indicato nell’estratto inviato dal gestore al 31 dicembre del 2° anno precedente;
  • titoli di Stato ed equiparati, obbligazioni: per stimarne l’ammontare, bisogna considerare il valore nominale al 31 dicembre del 2° anno precedente;
  • rapporti fiduciari: bisogna considerare il controvalore contabile a fine anno di ogni rapporto fiduciario indicato nel resoconto periodico;
  • gestione collettiva del risparmio (Sgr e Oicr), Sicav, sia italiano sia estero;
  • certificati di deposito e buoni fruttiferi anche postali;
  • assicurazione mista sulla vita e di capitalizzazione, polizze vita Unit-linked;
  • partecipazioni azionarie in società italiane ed estere quotate in mercati regolamentati;
  • partecipazioni in società non azionarie e partecipazioni azionarie in società non quotate in mercati regolamentati: per stimarne l’ammontare, bisogna indicare il valore della frazione del patrimonio netto, determinato sulla base delle risultanze dell’ultimo bilancio approvato anteriormente alla data di presentazione della Dsu oppure, in caso di esonero dall’obbligo di redazione del bilancio, determinato dalla somma delle rimanenze finali e dal costo complessivo dei beni ammortizzabili, al netto dei relativi ammortamenti, nonché degli altri cespiti o beni patrimoniali al 31 dicembre del 2° anno precedente;
  • ditta individuale: il valore da inserire in Isee corrisponde al patrimonio netto al 31 dicembre del 2° anno precedente, determinato dalla somma delle rimanenze finali e dal costo complessivo dei beni ammortizzabili, al netto dei relativi ammortamenti, nonché degli altri cespiti o beni patrimoniali;
  • altri strumenti e rapporti finanziari: in questa categoria rientra tutto ciò che non è appositamente specificato; possono rientrarvi, ad esempio, i lingotti d’oro, ma può rientrarvi anche il conto di gioco.

Bisogna comunicare le vincite nell’Isee?

Nella dichiarazione Isee bisogna inserire qualsiasi componente del patrimonio mobiliare sussistente al 31 dicembre del 2° anno precedente, salvi i casi di presentazione dell’Isee corrente. Qui la Guida all’Isee corrente.

Bisogna comunicare il conto gioco nell’Isee?

Nell’Isee bisogna dichiarare la giacenza media e il saldo al 31 dicembre di conti e carte– anche conti gioco, come chiarito recentemente dalla Cassazione [3]– al secondo anno precedente la dichiarazione: ad esempio, dichiarazione Isee 2022, saldo e giacenza media 2020.

Quando e come vanno dichiarate le vincite?

Nel caso in cui il beneficiario del reddito di cittadinanza consegua delle vincite, queste vanno dichiarate entro 15 giorni, ma solo dal momento in cui fanno superare la soglia massima di patrimonio mobiliare. Le vincite devono essere comunicate con modello Rdc/Pdc Com esteso, non con l’Isee.

Nel caso in cui si conseguano più vincite o sussistano più conti gioco, questi vanno considerati come se fossero un conto corrente o una carta prepagata: la comunicazione con modello Rdc Pdc Com Esteso deve essere fatta nel momento in cui, tra tutti i conti gioco, o sommando le varie vincite conseguite, si superi la soglia patrimoniale massima (pari a 6mila euro, se si prende in considerazione un nucleo familiare di una sola persona non disabile).

Bisogna dichiarare il conto Paypal?

Il ministero del Lavoro ha chiarito [4] che non è necessario, ai fini della dichiarazione Isee, inserire il conto PayPal, in quanto costituisce solo un metodo di pagamento: a detta del ministero, è un conto virtuale online e non rientra nei conti reali.

Va considerata diversamente, invece, la carta PayPal, che è assimilabile ad un conto corrente bancario. Essendo munita di un Iban, come tutte le carte prepagate con Iban deve essere dichiarata nell’Isee.

Il conto PayPal deve però essere dichiarato, se oltre determinate soglie, nel quadro RW del modello Redditi, nel quale si inseriscono gli strumenti di natura finanziaria detenuti all’estero [5].


note

[1] Cass. sent. n. 29706/2021.

[2] Art. 7 DL 4/2019.

[3] Cass. sent. 29706/2021.

[4] Faq Isee del Mlps del 29 maggio 2016.

[5] Art. 2 L. 186/2014.

Autore immagine: pixabay.com


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