Diritto e Fisco | Articoli

Isee zero: agevolazioni

23 Dicembre 2021 | Autore:
Isee zero: agevolazioni

Gli sconti e le esenzioni per chi ha l’indicatore economico ai minimi livelli: dalle bollette al conto in banca fino al Reddito di cittadinanza.

Si sa che per ottenere la maggior parte dei bonus erogati dallo Stato bisogna avere un Indicatore della situazione economica equivalente, cioè un Isee, al di sotto di una determinata soglia. Ma così come esistono dei limiti massimi di Isee da non superare, esistono anche dei termini minimi? In altre parole, con un Isee zero le agevolazioni arrivano lo stesso?

Avere un indicatore economico pari a zero significa che il contribuente o non lavora da parecchio tempo oppure che si trova in una situazione di costante precariato con un reddito annuo alquanto basso. Verrebbe da pensare che chi lavora in modo continuativo e guadagna poco ha diritto ai benefici sociali, a maggior ragione chi è perennemente disoccupato o riesce a malapena a mantenere la famiglia dovrebbe avere diritto ai bonus. E infatti è così. Vediamo, a questo punto, quali agevolazioni si possono ottenere con Isee zero.

Isee zero: il Reddito di cittadinanza

Lo si potrebbe definire «la madre di tutte le agevolazioni» per chi ha un Isee pari a zero. Il Reddito di cittadinanza è la misura approvata dal Governo Conte I per il «contrasto alla povertà e alla disuguaglianza e per l’inclusione sociale». Consiste in un contributo economico massimo di 780 euro al mese per le famiglie con un Isee inferiore a 9.360 euro. Il che significa che ha accesso anche chi ha l’indicatore economico a zero.

Occorre, inoltre:

  • avere avuto la residenza in Italia per almeno dieci anni, di cui gli ultimi due anni in modo continuativo;
  • avere un patrimonio immobiliare in Italia e all’estero (senza calcolare la casa d’abitazione) inferiore a 30.000 euro;
  • avere un patrimonio mobiliare inferiore a 6.000 euro. La soglia aumenta di 2.000 euro per ogni componente familiare successivo al primo (fino ad un massimo di 10.000 euro). C’è un ulteriore incremento di 1.000 euro per ogni figlio successivo al secondo e di 5.000 euro in caso di presenza di una persona con disabilità nel nucleo familiare;
  • avere un reddito familiare non superiore a 6.000 euro, che aumenta a 9.360 euro nel caso in cui il nucleo familiare sia in affitto.

Per restare aggiornato sull’argomento, leggi Reddito di cittadinanza: ultime notizie.

Isee zero: sconti sulle bollette

Altra agevolazione per chi ha l’Isee a zero è quella che riguarda gli sconti sulle bollette di telefono, gas e luce.

Nel caso del telefono, il beneficio consiste in una riduzione del 50% sul canone di accesso alla rete per chi ha un Isee che non supera gli 8.112,23 euro.

Più o meno la stessa soglia (8.107,50 euro) viene richiesta per avere lo sconto sulle bollette di luce e gas ma solo per i nuclei familiari con meno di tre figli. Dal terzo in poi, il limite dell’Isee sale a 20mila euro. Poco cambia quando si ha l’Isee pari a zero, l’agevolazione c’è comunque. L’importo del bonus luce va da 125 a 173 euro a seconda del numero di componenti del nucleo. Per il gas, occorre fare altri calcoli basati sull’uso in cucina, per il riscaldamento o per i sanitari. Tutto quello che bisogna sapere sugli sconti di luce e gas lo trovi nel nostro articolo Bonus luce e gas automatici: ecco i requisiti.

Isee zero: acqua potabile gratis

Con un Isee pari a zero è possibile beneficiare anche del bonus idrico. Consiste in uno sconto sulla bolletta dell’acqua che viene applicato a tutte le famiglie in gravi condizioni socio-economiche. In pratica, non si paga un quantitativo di acqua pari a 50 litri al giorno per ogni componente del nucleo familiare.

Va detto che il bonus è gestito e disciplinato a livello locale, per cui anche i requisiti per richiederlo possono cambiare da Regione a Regione. Nella maggior parte dei casi occorre:

  • essere residenti nel Comune in cui si fa la relativa richiesta per ottenere il bonus idrico;
  • avere la residenza nell’immobile per il quale si richiede il bonus idrico. Immobile che a sua volta non deve appartenere alle categorie catastali A1, A7 e A9;
  • avere un reddito Isee non superiore a 8.107,50 euro oppure non superiore a 20mila euro se si hanno più di tre figli a carico.

Isee zero: conto corrente gratis

Chi ha un indicatore della situazione economica fino a 11.600 euro (quindi anche chi ha l’Isee pari a zero) può aprire un conto corrente base gratuito. L’agevolazione, dunque, permette di aprire un conto in banca senza spese. Tuttavia, è previsto un numero limitato di servizi rispetto al normale conto bancario ed un certo numero di operazioni.

Le spese azzerate solo sia quelle fisse sia quelle variabili. Nel dettaglio, non si paga:

  • l’imposta di bollo;
  • il canone annuo;
  • i costi del Bancomat e delle carte di credito;
  • operazioni come l’emissione di bonifici, le bollette, altri pagamenti (f24), i prelievi dagli sportelli automatici Atm.

Isee zero: contributo per l’affitto

Avere l’Isee pari a zero e vivere come inquilino in un appartamento dà il diritto ad accedere al Fondo morosità incolpevole nel caso in cui non si riesca a pagare regolarmente il canone di affitto per problemi economici.

Il beneficio è destinato a chi ha un Isee inferiore a 26mila euro ed abbia perso il lavoro o soffra di una grave malattia che gli impedisce di produrre reddito.

La domanda va presentata nella Regione di residenza, poiché è questo ente a gestire il Fondo.

C’è, inoltre, un contributo comunale per aiutare i più bisognosi a pagare l’affitto. Il limite dell’Isee, in questo caso, è 28mila euro, per cui è un’agevolazione destinata anche a chi ha l’indicatore a zero.

Il contributo viene calcolato tenendo conto della differenza tra il canone e il reddito dell’inquilino.

Isee zero: bonus libri, scuola e università

Con l’Isee pari a zero si ha accesso ai bonus per l’acquisto di libri di testo e per il pagamento delle tasse scolastiche e universitarie.

Il primo, cioè quello che riguarda i libri, è gestito da Comuni e Regioni. Per quanto riguarda le tasse universitarie, è possibile avere l’esonero totale con l’Isee a zero, oltre alla possibilità di concorrere all’assegnazione di borse di studio.

Isee zero: agevolazioni nella sanità

L’Isee sarà a zero ma la salute deve essere ai massimi livelli. Per questo ci sono degli aiuti destinati a chi è in difficoltà economica e deve fare visite, cure o esami medici. Si tratta di sconti, e talvolta di esenzioni, sulle prestazioni nelle strutture pubbliche (compresa anche quella del dentista, per dire).

Il beneficio più importante, comunque, è l’esenzione dal pagamento del ticket sanitario per effettuare visite ed esami diagnostici o di laboratorio. Tuttavia, qui non si parla di Isee ma di reddito massimo. Nel dettaglio, l’esenzione interessa:

  • cittadini di età inferiore a sei anni e superiore a 65 anni, appartenenti ad un nucleo familiare con reddito annuo complessivo non superiore a 36.151,98 euro;
  • disoccupati e loro familiari a carico appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito annuo complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico;
  • titolari di pensioni sociali e loro familiari a carico;
  • titolari di pensioni al minimo di età superiore a sessant’anni e loro familiari a carico, appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito annuo complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico.

È assai probabile, comunque, che chi ha l’Isee a zero rientri in una di queste categorie.

Isee zero: assegno unico per i figli

Il 1° luglio 2021 è entrato in vigore l’assegno unico, destinato a chi fino a quel momento era rimasto escluso dal contributo statale per i figli e poi allargato, da gennaio 2022, a tutti i lavoratori.

La prestazione viene erogata a chi ha Isee zero, visto che il limite massimo del primo step è di 50mila euro.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube