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Smarrimento Postepay: cosa fare?

22 Dicembre 2021 | Autore:
Smarrimento Postepay: cosa fare?

Come bloccare e denunciare la perdita di una carta prepagata delle Poste italiane? Come sostituire e trasferire il credito su una nuova tessera?

La moneta elettronica ha praticamente soppiantato quella reale, cioè il contante. Oggi, per effettuare qualsiasi tipo di transazione, è sufficiente inserire i dati della propria carta di pagamento (carta di credito, prepagata, carta di debito, ecc.) anziché aprire il portafogli ed estrarre le banconote. I vantaggi di questi strumenti di pagamento sono indiscutibili, ma c’è anche qualche lato negativo; uno di questi è la facilità con cui si può perdere la tessera usata per accedere al proprio conto. Con questo articolo vedremo cosa fare in caso di smarrimento della Postepay.

Mettiamo il caso che, recandoti presso lo sportello Atm presente all’esterno dell’ufficio postale, dopo aver effettuato il prelievo, dimentichi di ritirare la tua carta Postepay; solo quando sei tornato a casa ti sei accorto di non averla più con te. Torni allo sportello ma oramai non c’è più nulla: deve essere caduta oppure qualcuno deve averla trovata e presa con sé. Come comportarsi in questi casi? Cosa fare se si smarrisce la Postepay? Scopriamolo insieme.

Postepay: cos’è e come funziona?

La Postepay è la carta prepagata emessa in esclusiva da Poste italiane. Si tratta di una carta di pagamento che consente di effettuare acquisti sia in punti vendita fisici che in quelli virtuali: in quest’ultimo caso, è sufficiente inserire il nome del titolare della carta, il numero della stessa e il codice a tre cifre che è impresso sul retro.

Uno dei vantaggi della Postepay è quello di poter essere ricaricata in molteplici modi:

  1. direttamente presso l’ufficio postale;
  2. attraverso lo sportello Atm (Bancomat);
  3. presso il tuo domicilio o sede di lavoro;
  4. online sul sito di Poste italiane;
  5. tramite App Postepay o App BancoPosta (è possibile ricaricare una Postepay tramite conto Bancoposta);
  6. con l’App PosteMobile;
  7. mediante home banking;
  8. in tabaccheria.

Per effettuare una ricarica Postepay occorre conoscere il numero di carta e il codice fiscale del titolare.

Il costo di attivazione di una Postepay standard è di appena dieci euro, suddivisi così: cinque euro per l’attivazione/acquisto; cinque euro a titolo di primo deposito minimo per abilitare la Postepay. Nessun’altra spesa verrà richiesta, nel senso che non si deve sostenere alcun costo annuo di gestione.

Postepay evolution: cos’è e come funziona?

La Postepay evolution è una carta prepagata rilasciata da Poste italiane. A differenza della Postepay standard (che è quella vista nel paragrafo precedente), la Postepay evolution consente di effettuare e ricevere bonifici: questa prepagata, infatti, è dotata di codice Iban.

Con la Postepay evolution, a tutte le funzionalità della classica Postepay si aggiungono quelle legate al possesso di un Iban, come ad esempio la possibilità di disporre e ricevere bonifici, di ricevere l’accredito dello stipendio oppure di effettuare domiciliazioni per il pagamento delle utenze.

Considerate le maggiori funzioni che assicura la Postepay evolution, è inevitabile che essa costi un po’ di più dell’omonima carta standard: il costo di attivazione è di venti euro (quindici euro restano a titolo di credito minimo sulla carta), mentre quello di gestione annuo è di dodici euro.

Postepay smarrita: cosa fare?

In caso di smarrimento della carta Postepay (standard o evolution), la prima cosa da fare è contattare il numero verde 800.00.33.22 (dall’Italia) o il +39.02.82.44.33.33 (dall’estero) per chiedere che la carta venga bloccata. Così facendo, si impediranno prelievi indebiti.

Per ottenere il blocco della Postepay smarrita occorre fornire all’operatore il codice fiscale del titolare della carta e il codice identificativo di 16 cifre stampato sul fronte della prepagata. Il codice identificativo può essere recuperato recandosi presso l’ufficio postale più vicino e fornendo il nome del titolare.

Al termine dell’operazione, verrà rilasciato un codice di blocco formato dal codice fiscale del titolare e dalla data in cui è avvenuta la segnalazione.

Dopodiché, bisogna sporgere denuncia di smarrimento presso le forze dell’ordine, fornendo altresì il codice blocco rilasciato dall’operatore che ha risposto al numero verde. L’attestazione di ricezione della denuncia, rilasciata dalle autorità, dovrà poi essere consegnata all’ufficio postale affinché venga confermata la richiesta di blocco fatta telefonicamente.

Con la denuncia, le poste provvederanno a emettere una nuova carta Postepay, sulla quale saranno trasferiti i soldi che erano presenti su quella smarrita. In pratica, grazie alla procedura di blocco e alla denuncia, nulla andrà perso: il titolare potrà ottenere una nuova Postepay su cui risulterà trasferito il credito presente sulla precedente.

La sostituzione della Postepay smarrita ha un costo di soli 5 euro ed è una procedura che può essere richiesta solo dal titolare della carta smarrita, portando con sé all’ufficio postale un documento d’identità e il codice fiscale.

Postepay: come ottenere il rimborso?

Nel caso in cui, dopo lo smarrimento della Postepay, qualcuno abbia effettuato dei prelievi indebiti, è possibile chiedere a Poste italiane il rimborso di quanto sottratto illegittimamente.

Per fare ciò, occorre presentare la denuncia sporta presso le autorità e disconoscere le operazioni effettuate con la carta prepagata. Così facendo, Poste italiane, dopo aver effettuato le opportune verifiche sulle operazioni contestate, procederà alla restituzione dell’importo.

È possibile sbloccare una Postepay?

La procedura vista sino a questo momento non è reversibile: ciò significa che, se la Postepay smarrita viene ritrovata, non si può più “riabilitarla”. L’unica cosa che si può fare è trasferire il proprio credito su una nuova Postepay, rilasciata direttamente dalle poste dopo aver presentato la denuncia di smarrimento.


In caso di smarrimento della carta Postepay (standard o evolution), la prima cosa da fare è contattare il numero verde 800.00.33.22 (dall’Italia) o il + 39.02.82.44.33.33 (dall’estero) per chiedere che la carta venga bloccata.


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