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Impugnazione del testamento olografo falso

27 Dicembre 2021 | Autore:
Impugnazione del testamento olografo falso

Dubbi sulla regolarità del testamento scritto di proprio pugno dal defunto: come procedere in giudizio per riconoscere il falso? Quanto costa fare ricorso?

La legge consente di disporre della propria eredità soltanto con il testamento. Non esistono altri strumenti legali: chi intende lasciare disposizioni che avranno effetto quando non sarà più in vita, non potrà fare altro che redigere testamento. L’ordinamento giuridico prevede tre forme di testamento: olografo, pubblico e segreto. Con questo articolo ci occuperemo di uno specifico aspetto: parleremo infatti dell’impugnazione del testamento olografo falso.

Come si dirà, il testamento olografo è facilmente soggetto a falsificazione, in quanto per redigerlo oppure alterarlo non occorre alcuna formalità. La caratteristica principale del testamento olografo è quella di essere redatto completamente di proprio pugno dal testatore. Di conseguenza, ci vuole davvero poco affinché un’altra persona (ad esempio, un parente interessato a una maggiore quota di eredità) lo modifichi a proprio favore. Cosa fare in questi casi? Come si impugna un testamento olografo falso? Scopriamolo insieme.

Testamento olografo: cos’è?

Per legge [1], il testamento olografo deve essere interamente ed esclusivamente scritto a mano, datato e sottoscritto dal testatore.

Un testamento olografo scritto, anche solo in parte, al computer o con una macchina da scrivere, oppure fatto scrivere da un’altra persona, è radicalmente nullo.

Testamento olografo: serve il notaio?

Il testamento olografo non necessita del notaio per la sua redazione e per la successiva conservazione.

Tuttavia, per eseguire le disposizioni testamentarie, ovvero per renderle conoscibili e opponibili a terzi, il testamento deve essere pubblicato, per mezzo di un notaio.

Testamento olografo: quando è invalido?

Il testamento olografo può dirsi invalido quando presenta:

  • vizi di nullità, come ad esempio la mancanza della sottoscrizione del testatore, l’indicazione solamente generica dei beneficiari, la presenza di disposizioni illecite, la rimessione a un terzo della scelta dell’erede;
  • vizi di annullabilità, come ad esempio la data mancante o incompleta, l’incapacità di agire del testatore, l’errore, la violenza o il dolo che abbiano inciso sulla volontà dell’autore.

Nullità e annullabilità del testamento: differenze

L’azione di nullità del testamento olografo può essere promossa da chiunque vi abbia interesse e non è soggetta a limiti di tempo (ossia, è imprescrittibile).

L’azione di annullamento, ugualmente promuovibile da chiunque vi abbia interesse, è soggetta al termine prescrizionale di cinque anni, decorrente dal momento in cui le volontà testamentarie vengono eseguite, ovvero da quando si conosca l’errore, la violenza o il dolo esercitati sulla volontà del testatore.

Testamento apocrifo: cos’è?

Il testamento olografo può essere falso, ovvero non autentico, in quanto scritto o firmato all’insaputa del testatore. In questi casi, si parla di testamento apocrifo. Il testamento falso è radicalmente nullo.

Testamento olografo falso: impugnazione

Chi intende far valere la falsità del testamento può avviare sia un procedimento penale, sia promuovere un giudizio civile di accertamento dell’autenticità del testamento.

In ambito civile, secondo la Corte di Cassazione [2], chi contesta l’autenticità di un testamento olografo deve proporre una domanda di cosiddetto “accertamento negativo” della provenienza del testamento stesso.

Per impugnare validamente il testamento apocrifo occorre dimostrare la sua falsità; per fare ciò, colui che ne ha interesse può fornire scritture di comparazione del testatore “coeve” (cioè, temporalmente vicine al testamento contestato), “omogenee” (ossia, dello stesso tipo) e di numero sufficiente [3].

Ma non solo: qualsiasi mezzo di prova è idoneo a dimostrare la falsità del testamento olografo. È evidente che, viste le caratteristiche di questo tipo di testamento, sarà fondamentale una perizia che accerti se la grafia sia attribuibile al defunto.

Come dimostrare che un testamento è falso?

Come detto nel precedente paragrafo, è fondamentale ai fini della prova del testamento apocrifo che la grafia del testamento venga comparata con altra che è certamente riconducibile al defunto (firma che c’è su assegni, cambiali, contratti o altre scritture private).

Il giudizio di verificazione deve necessariamente svolgersi con un esame che metta a confronto atti in cui la scrittura è certamente del defunto con il testamento presunto apocrifo.

Nel caso in cui il testamento olografo sia solo in parte apocrifo (si pensi al caso in cui l’atto sia stato successivamente alterato in alcune delle sue parti), allora l’esame grafico andrà compiuto comparando tra loro le parti del testamento che risultano diverse, confrontandole poi con altri atti in cui la scrittura sia certamente attribuibile alla persona deceduta [4].

Impugnazione testamento olografo falso: quanto costa?

I costi da sostenere per l’impugnazione di un testamento olografo variano a seconda dei beni di cui il testatore ha disposto, andando, a titolo di sole spese “vive”, da un minimo di 43 euro per un valore di 1.100 euro a un massimo di 1.686 euro per un valore di oltre 520mila euro.

A tali costi v’è da aggiungere l’imposta di bollo par a 27 euro e il compenso del legale incaricato di seguire l’azione, anche quest’ultimo parametrato al valore della causa.


note

[1] Art. 602 cod. civ.

[2] Cass., sent. n. 12307/2015.

[3] Trib. Pescare, sent. n. 1564/2019.

[4] Cass., sent. n. 6022/2007.

Autore immagine: canva.com/


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