Diritto e Fisco | Editoriale

Il DDL sulle intercettazioni. Bavaglio alla rete?

13 Ottobre 2011 | Autore:
Il DDL sulle intercettazioni. Bavaglio alla rete?

Mentre il Governo pone la fiducia sul disegno di legge sulle intercettazioni, il popolo della rete insorge contro il comma 29. Intanto Wikipedia fa sapere che la versione italiana non verrà chiusa.

Si fa un gran parlare, in questi giorni, del disegno di legge sulle intercettazioni e del pericolo che esso rappresenterebbe per le libertà digitali. Un pericolo avvertito tanto forte che la stessa Wikipedia, stendardo della libertà di informazione, della condivisione dei contenuti e quindi della perfetta democrazia, sulle proprie pagine aveva paventato la possibilità di una chiusura della versione italiana dell’enciclopedia qualora la riforma dovesse venire approvata.

La querelle nasce dall’introduzione, nel DDL sulla disciplina delle intercettazioni, di una norma (il comma 29) che introduce, anche per la rete, il cosiddetto “obbligo di rettifica”.

La rettifica è un obbligo che già grava sulle testate giornalistiche e sulla televisione. Essa attribuisce a ciascun cittadino che ritenga la pubblicazione di immagini o notizie lesiva della propria dignità o contraria a verità il diritto di chiedere che il direttore o il responsabile del giornale o telegiornale pubblichi gratuitamente la rettifica.

La richiesta può essere inviata con qualsiasi mezzo di cui, ovviamente, si possa fornire prova (ricordo che la semplice mail non certificata non costituisce prova nel nostro ordinamento).

La ragione giustificatrice del comma 29 potrebbe risiedere nel divieto – esteso anche a Internet – di pubblicare sui giornali i testi delle intercettazioni telefoniche.

L’articolo prosegue per I-dome a questo indirizzo

 



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube