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Impianto rumoroso del vicino disturba la notte: che fare?

15 Ottobre 2021
Impianto rumoroso del vicino disturba la notte: che fare?

Disturbo alla quiete pubblica da parte del vicino del piano di sopra: suggerimenti pratici per combattere il rumore.

Che succede se il vicino del piano di sopra installa un apparecchio rumoroso, magari anche “a norma” ma proprio in corrispondenza della tua camera da letto, tanto da non farti dormire la notte? Potresti valutare di chiamare l’Arpa, l’amministratore di condominio o i vigili della municipale: ma ciascuna di queste scelte si rivelerà sbagliata e quindi infruttuosa. Insomma, potresti perdere tempo senza risolvere il problema. 

Sono pochi a sapere che fare se l’impianto rumoroso del vicino disturba la notte. E il più delle volte lo sanno perché si sono già rivolti a un avvocato. Cerchiamo allora di dare qualche consiglio pratico e di illustrare tutte le possibili soluzioni per tornare a vivere e riposare con serenità. 

Impianto a norma ma rumoroso: è legale?

Il primo problema da cui partire è definire la linea di confine tra un impianto rumoroso e uno invece “normale”.

Il fatto che l’impianto sia definito “a norma”, con tanto di garanzia, collaudo e certificazione, non impedisce che questo possa essere ritenuto comunque molesto nei confronti dei vicini e che quindi vada disinstallato. A pesare su tale valutazione possono essere diversi fattori come, ad esempio, lo spessore delle pareti o la vicinanza dell’apparecchio rispetto all’appartamento degli altri condòmini. 

La legge – e in particolare l’articolo 844 del Codice civile – stabilisce che, nei rapporti tra vicinato, ci vuole un minimo di sopportazione: se perciò il rumore è tutto sommato tollerabile non si può fare nulla ma se supera tale soglia bisogna eliminarlo alla radice.

Il punto è: chi stabilisce cos’è tollerabile e cosa non lo è? Certamente il giudice nell’eventuale causa che le parti decideranno di avviare. E lo fa tenendo conto di una serie di variabili come, ad esempio, il volume del rumore (da valutare rispetto al rumore proveniente dall’esterno che potrebbe infatti attenuarlo), il tempo di persistenza dello stesso (tanto più è protratto, tanto più è intollerabile), la collocazione geografica dell’immobile (in una casa in periferia è più facile sentire rumori rispetto ad una in centro).

Insomma, in questo primo passaggio abbiamo imparato che:

  • un impianto a norma potrebbe essere illegale se il rumore che produce diventa intollerabile;
  • l’intollerabilità del rumore viene stabilita caso per caso dal giudice nel corso del processo;
  • il fatto che un rumore possa essere avvertito anche di notte lo qualifica quasi automaticamente come “intollerabile” visto che non viene coperto dal rumore proveniente dall’esterno: tutti hanno infatti diritto a riposarsi e, col calar del buio, è necessario garantire il silenzio.

Impianto rumoroso: si può chiamare l’Arpa?

Spesso si ritiene che, nelle liti tra vicini di casa in materia di impianti rumorosi, l’organo competente per risolvere la questione sia l’Arpa, ossia l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente. In realtà, quest’ultima interviene solo per i rumori provenienti da attività produttive, commerciali o professionali. Inoltre, l’Arpa interviene solo su richiesta del Comune o delle altre pubbliche amministrazioni e non su richiesta dei privati o dell’amministratore di condominio.

Lo stesso discorso vale per la polizia municipale: in assenza di regolamenti che prevedano dei limiti alle immissioni rumorose e agli impianti, gli agenti locali non hanno alcun potere. Né tantomeno potrebbero entrare in casa dei privati cittadini in assenza di un mandato del giudice che peraltro viene concesso solo in presenza di indizi di reato.

Impianto rumoroso: si può chiamare l’amministratore di condominio?

Anche l’amministratore di condominio non è competente a risolvere la questione tra condòmini. Egli infatti è garante dell’applicazione del regolamento di condominio e, se questo non contiene alcuna norma a riguardo, l’amministratore non ha poteri di intervento.

Impianto rumoroso: è reato?

Si deve escludere anche la possibilità di sporgere una querela per disturbo alla quiete pubblica nei confronti del vicino proprietario dell’impianto rumoroso. Difatti, il reato scatta solo quando il rumore arriva all’orecchio di un numero indeterminabile di persone, come ad esempio tutti i residenti nello stesso palazzo o nel circondario, cosa che di certo non succede nel caso di un impianto privato. 

Siamo allora in presenza di un semplice illecito civile per il quale non ci si può rivolgere né alla polizia, né ai carabinieri, né tantomeno alla Procura della Repubblica.

Impianto rumoroso del vicino: come farlo smettere?

Dopo che abbiamo elencato tutto ciò che non si può fare passiamo alle soluzioni pratiche. La prima cosa da fare è contattare un avvocato affinché diffidi per iscritto il vicino molesto. Con quest’ultimo si potrebbe anche intraprendere una procedura concordata volta all’accertamento dell’entità del rumore con un tecnico di comune fiducia in modo da trovare una soluzione pacifica. Ma non sempre in condominio i rapporti sono così distesi.

Quando ogni tentativo bonario è fallito non resta che il ricorso in tribunale. A questo punto, la soluzione migliore è quella del cosiddetto accertamento tecnico preventivo (meglio conosciuto dagli avvocati con il suo acronimo: atp). Ci si rivolge al giudice, prima ancora di intraprendere la causa, affinché nomini un esperto che valuti l’entità dei rumori. Si tratta di un consulente tecnico esperto in perizie fotometriche. All’esito della sua valutazione e dopo la lettura della perizia si potrà decidere se intraprendere poi il regolare giudizio o meno. 

Il ruolo di questa perizia preventiva è quello di anticipare il possibile esito del giudizio, facendo capire alle parti quale sarà il giudizio tecnico al quale si atterrà il giudice e, quindi, indicando già chi delle due avrà torto e chi ragione. 

Se poi il vicino non dovesse accettare l’esito dell’accertamento tecnico preventivo, si potrà procedere in giudizio contro di lui e, oltre all’ordine di smantellamento dell’impianto, esigere anche un risarcimento per tutte le notti insonni. 

Approfondimenti

Per ulteriori approfondimenti, leggi: Se il condizionatore del vicino fa rumore.



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