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Come sono i semafori con telecamera?

31 Dicembre 2021 | Autore:
Come sono i semafori con telecamera?

Il funzionamento del T-Red: quando scatta e quando una multa diventa valida? Quali sono le sanzioni previste dal Codice per i trasgressori?

Il «nemico» ti osserva, ti controlla, ti punisce se sgarri. Nulla scappa all’occhio indiscreto delle telecamere piazzate sui semafori: se l’automobilista non si ferma in tempo quando scatta il rosso e tira dritto, la multa è servita. Piuttosto salata, peraltro. E accompagnata da una sostanziosa decurtazione di punti dalla patente. Ma come sono i semafori con telecamera? Come si possono riconoscere in tempo utile? Quando si prende la multa? Si viene sanzionati anche se si passa con il rosso solo con le ruote posteriori dell’auto?

Il nome è quasi inquietante, può far venire in mente un eroe dei telefilm polizieschi anni ’70 ma anche una specie di dinosauro: il T-Red. Niente di così iconico: si tratta «semplicemente» di un sistema di telecamere che vengono collocate sui semafori di alcuni incroci per controllare gli automobilisti più indisciplinati e fargli recapitare la sanzione prevista dal Codice della strada in caso di attraversamento con il rosso. Viene da chiedersi se il T-Red, già che c’è, registra anche il passaggio con il semaforo verde per registrare la velocità dei veicoli. È veramente così o si tratta di una paura infondata? Come sono i semafori con telecamera e a che cosa servono effettivamente?

Che cos’è il T-Red?

Il T-Red, o semaforo con telecamera, è un sistema di rilevazione automatica del passaggio vietato con il semaforo rosso. L’apparecchio documenta con prova video-fotografica se un automobilista si è fermato o non si è fermato prima della linea di arresto quando scatta la luce rossa.

L’apparecchio viene omologato al momento di essere posizionato sul semaforo e revisionato ogni anno.

Semaforo rosso: cosa dice il Codice della strada?

Può sembrare un discorso di pura scuola-guida ma per capire perché e quando scatta la multa al semaforo con telecamera, bisogna risalire ai tempi in cui si studiava il Codice della strada per fare la patente e si diceva che [1]:

  • quando è accesa la luce verde, i veicoli possono procedere verso tutte le direzioni consentite dalla segnaletica verticale e orizzontale ma non possono impegnare l’incrocio se non sono sicuri di poter liberare l’area prima che si accenda il rosso;
  • quando è accesa la luce gialla, i veicoli non possono superare i punti fissati per l’arresto, a meno che, nel momento in cui si accende la luce gialla non possano fermarsi in condizioni di sicurezza. In questo caso, devono sgomberare con prudenza, ma rapidamente l’area d’intersezione;
  • quando è accesa la luce rossa, i veicoli non devono oltrepassare la linea di arresto, se questa è assente non devono impegnare l’area d’intersezione e neppure quella di attraversamento pedonale.

Come vedi, ci sono tre luci ma tante sfumature di colore. Passare col verde è lecito ma se c’è coda e quando scatta il rosso si rimane in mezzo all’incrocio si può prendere la multa. Lo stesso succede con il giallo, anche se il Codice invita a fermarsi prima della linea d’arresto. Manovra che diventa obbligatoria a semaforo rosso.

Tutti questi dettagli vengono captati dal T-Red. L’apparecchio, tra l’altro, è allineato alla legge: non c’è una norma che stabilisce quanto debba durare il giallo prima del rosso. Quindi, quando si accende quest’ultima luce, se ti becco ti becco. Senza esagerare, però. Perché se la legge non dice alcunché in proposito, lo dice la Corte di Cassazione [2], secondo cui «in assenza di specifiche indicazioni del Codice, il tempo di accensione della luce gialla del semaforo non può essere inferiore a tre secondi in corrispondenza al tempo di arresto di un veicolo che proceda ad una velocità non superiore ai 50 km/h, sicché un intervallo superiore deve senz’altro ritenersi congruo».

Semafori con telecamera: come funzionano?

Vediamo come sono i semafori con telecamera, cioè come funziona il T-Red. Il sistema si basa sul posizionamento, oltre che della telecamera, di sensori «interrati» nell’asfalto, poco prima della linea di arresto che precede il semaforo.

Il tutto si attiva nel momento in cui scatta il rosso. Questo è importante sottolinearlo, perché significa che se si passa con il giallo non c’è alcun rilevamento da parte del T-Red. Tenendo conto, però, di quel che si diceva prima: si passa con il giallo se non c’è alcun rischio di ingombrare l’incrocio perché ci sono delle auto ferme davanti.

La telecamera posizionata sopra il semaforo scatta due foto: la prima, nel momento in cui il veicolo attraversa i sensori posti prima della linea di arresto e la seconda quando il veicolo attraversa il sensore presente dopo la linea di arresto.

Ed è questo il punto: la multa viene fatta quando ci sono contemporaneamente queste due immagini: semaforo con luce rossa e veicolo in transito tra i due sensori. Ergo, attraversare il semaforo rosso con la parte posteriore dell’auto (cioè quando il conducente vedeva ancora il giallo) è sanzionabile.

Se c’è l’infrazione, la telecamera scatta come i paparazzi davanti a una soubrette in Sardegna: otto fotografie per ogni violazione più la registrazione video che documenta la prosecuzione della marcia. Tutto il materiale viene visionato dagli agenti di Polizia municipale incaricati dalla convalida della sanzione. Per questioni di privacy, vengono oscurati dalle foto volti, targhe e tutto ciò che non serve a dimostrare l’infrazione. Non così dal video che, comunque, resta agli atti della Polizia locale. Il trasgressore ha il diritto di visionare il tutto con le modalità che gli verranno indicate dagli agenti.

Attenzione a come e quando si schiaccia il freno: se l’automobilista che vede il giallo troppo tardi o che procedeva a velocità più elevata riesce a fermare l’auto con le ruote anteriori sopra la linea d’arresto, si prende lo stesso la multa. D’altronde, anche questo lo si insegnava alla scuola-guida: «Durante il periodo di accensione della luce rossa, i veicoli non devono superare la striscia di arresto, in mancanza di tale striscia i veicoli non devono impegnare l’area di intersezione, né l’attraversamento pedonale, né oltrepassare il segnale, in modo da poterne osservare le indicazioni» [3].

Semafori con telecamera: quali sanzioni?

Il Codice della strada prevede che «chiunque non osserva i comportamenti indicati dalla segnaletica stradale o nelle relative norme di regolamento, ovvero dagli agenti del traffico, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 42 a euro 173» [4]. Vengono, inoltre, decurtati due punti dalla patente.

Se invece l’automobilista passa con il rosso il semaforo con telecamera e prosegue la marcia, la sanzione amministrativa va da 167 a 666 euro e i punti scalati dalla patente diventano sei [5]. Non è finita. Questi importi aumentano di un terzo nel caso in cui le infrazioni avvengano tra le 10 di sera e le 7 del mattino.


note

[1] Art. 41 cod. str.

[2] Cass. sent. n. 11702/2017.

[3] Art. 41 co. 11 cod. str.

[4] Art. 146 co. 2 cod. str.

[5] Art. 146 co. 3 cod. str.


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