Diritto e Fisco | Articoli

Dichiarazione Iva: come evitare contestazioni?

1 Gennaio 2022
Dichiarazione Iva: come evitare contestazioni?

Cosa fare se il modello relativo alle operazioni attive e passive viene scartato dall’Agenzia delle Entrate?

Hai presentato il documento all’Agenzia delle Entrate relativo alle operazioni attive e passive riguardanti l’anno d’imposta precedente. Peccato, però, che erano presenti alcuni errori e, adesso, devi regolarizzare la tua posizione per evitare di pagare delle sanzioni salate.

In questo articolo faremo il punto della situazione sulla dichiarazione Iva: come evitare contestazioni? Devi sapere che ogni anno tutti i contribuenti che esercitano attività d’impresa, artistiche o professionali sono tenuti a rispettare alcuni adempimenti, tra cui la compilazione e la trasmissione, entro un dato termine, del modello fiscale da cui si ricava la liquidazione del debito o del credito d’imposta. Nell’ipotesi in cui l’Ente dovesse riscontrare degli errori, il dichiarante può procedere ad una integrazione. In caso di rifiuto del modulo, si può effettuare un nuovo invio entro 5 giorni dalla data di scarto. Ma procediamo con ordine.

Dichiarazione Iva: cos’è?

Come ti ho già anticipato in premessa, la dichiarazione Iva è quel documento fiscale che il professionista è tenuto a presentare all’Agenzia delle Entrate per indicare le operazioni attive e passive relative all’anno d’imposta precedente.

Il documento è costituito da:

  • un frontespizio con due facciate: una relativa all’informativa sulla privacy e l’altra al codice fiscale e ai dati anagrafici del dichiarante;
  • un modulo: costituito da più quadri, su cui vanno indicati i dati contabili relativi all’attività svolta.

Dichiarazione Iva: a cosa serve?

La dichiarazione Iva serve a calcolare le imposte e a capire a quanto ammonta l’Iva da versare oppure se il contribuente ha diritto ad un credito. Quest’ultimo potrà essere utilizzato in compensazione in base alle seguenti modalità:

  • per crediti Iva fino a 5.000 euro: compensazione libera;
  • per crediti Iva da 5.000 euro a 15.000 euro: la compensazione deve essere preceduta dall’invio del modello Iva;
  • per crediti Iva superiori a 15.000 euro: la compensazione deve essere preceduta dall’invio del modello Iva munito del visto di conformità.

Dichiarazione Iva: chi deve presentarla?

La dichiarazione deve essere presentata dai titolari di partita iva che esercitano attività d’impresa (sotto qualsiasi forma giuridica), artistiche o professionali (anche in forma associata).

Dichiarazione Iva: quali sono i soggetti esonerati?

Il modello della dichiarazione Iva non va presentato dai contribuenti che:

  • lavorano con il regime forfettario;
  • utilizzano il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità;
  • per l’anno d’imposta abbiano registrato solamente operazioni esenti (ad esempio medici, guide turistiche, ecc.) o abbiano effettuato solo operazione esenti perché si sono avvalsi della dispensa dagli obblighi di fatturazione e di registrazione.

Inoltre, sono esonerati:

  • coloro che esercitano attività di giochi, intrattenimento ed altre attività simili esonerati dagli adempimenti Iva;
  • i produttori agricoli esonerati dagli adempimenti;
  • le imprese individuali che abbiano dato in affitto l’unica azienda e che non esercitino altre attività rilevanti agli effetti dell’iva;
  • i soggetti passivi d’imposta, residenti in altri stati membri della Comunità europea, se hanno solo operazioni non imponibili, esenti, non soggette o comunque senza obbligo di pagamento dell’imposta;
  • chi ha esercitato l’opzione per l’applicazione delle disposizioni in materia di attività di intrattenimento e di spettacolo, esonerati dagli adempimenti Iva per tutti i proventi conseguiti nell’esercizio di attività commerciali connesse agli scopi istituzionali;
  • i soggetti domiciliati o residenti fuori dall’Unione Europea che si sono identificati ai fini dell’Iva nel territorio dello Stato per gli adempimenti relativi ai servizi di telecomunicazione, tele-radiodiffusione ed elettronici resi a committenti domiciliati o residenti in Italia o in un altro Stato membro.

Dichiarazione Iva: come si presenta?

La dichiarazione Iva va trasmessa telematicamente all’Agenzia delle Entrate. Le categorie di soggetti su cui grava l’obbligo di presentazione del modello possono scegliere di:

  • provvedere autonomamente visitando il sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate;
  • rivolgersi un intermediario abilitato: ad esempio, al commercialista, al Caf, ecc.;
  • provvedere tramite altri soggetti incaricati (per le Amministrazioni dello Stato) o società appartenenti al gruppo.

Nelle ultime due ipotesi è necessario rilasciare al dichiarante:

  • l’impegno, datato e sottoscritto, a presentare per via telematica all’Agenzia delle Entrate i dati contenuti nella dichiarazione;
  • l’originale della dichiarazione inviata (entro 30 giorni dal termine ultimo per la presentazione) e la copia della comunicazione che ne attesta l’avvenuto ricevimento da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Dichiarazione Iva: quando si presenta?

La dichiarazione Iva va presentata in un lasso di tempo molto breve compreso tra il 1° febbraio e il 30 aprile dell’anno successivo a quello cui si riferisce. Questo vuol dire, ad esempio, che se l’anno d’imposta di riferimento è il 2021, il modello andrà trasmesso dal 1° febbraio al 30 aprile 2022.

La dichiarazione si considera presentata nel giorno in cui è conclusa la ricezione dei dati da parte dell’Agenzia delle Entrate. Successivamente, l’Ente deve restituire al contribuente:

  • un messaggio che conferma l’avvenuta ricezione del file;
  • una comunicazione che attesti l’esito dell’elaborazione effettuata sui dati pervenuti. Se non ci sono errori o irregolarità, conferma la presentazione della dichiarazione.

Dichiarazione Iva integrativa: cosa vuol dire?

Il titolare di partita Iva che ha trasmesso una dichiarazione errata può sempre inviare un nuovo modello prima della scadenza del 30 aprile. In tal caso, deve barrare la casella “Correttiva nei termini” presente sulla nuova istanza.

Se, invece, sono scaduti i termini per la presentazione, il titolare di partita iva può trasmettere una dichiarazione integrativa entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stato presentato il modello iva originario.

Dichiarazione Iva: come evitare contestazioni?

Nell’ipotesi in cui la dichiarazione Iva dovesse essere scartata dall’Agenzia delle Entrate, il contribuente, per non incorrere nelle sanzioni che vedremo a breve, può effettuare un nuovo invio del modello entro 5 giorni dalla data di scarto.

In ogni caso, per evitare problemi e dimostrare che il modello Iva è stato presentato nel rispetto dei termini, è sempre consigliabile conservare sia la comunicazione ricevuta da parte dell’Ente sia la dichiarazione corretta inviata successivamente.

Dichiarazione Iva: quali sanzioni sono previste?

Se il contribuente trasmette la dichiarazione Iva oltre il 30 aprile andrà incontro al pagamento di determinate sanzioni. Ad esempio, se il modello viene presentato entro 90 giorni dalla scadenza del termine, sarà comunque valido ma è necessario pagare una sanzione da un minimo di 250 euro ad un massimo di 2000 euro. Tuttavia, l’invio tardivo della dichiarazione può essere sanato con il ravvedimento operoso pagando una sanzione ridotta di 25 euro.

Invece, la dichiarazione Iva presentata oltre 90 giorni dal termine si considera omessa e comporta l’applicazione delle seguenti sanzioni:

  • dal 120% al 240% dell’ammontare dell’imposta dovuta, con un minimo di euro 250,00, in presenza di debito d’imposta;
  • da 250 euro a 2000 euro se il soggetto effettua esclusivamente operazioni per le quali non è dovuta l’imposta.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube