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Garanzia 1 anno: quale norma?

20 Ottobre 2021
Garanzia 1 anno: quale norma?

Garanzia post vendita: quanto dura e come si esercita. Il caso del consumatore e del professionista. 

Un nostro lettore ci chiede quale norma stabilisce che la garanzia post vendita è di 1 anno. Per rispondere correttamente a questa domanda dobbiamo preliminarmente fare chiarezza sull’argomento.

La garanzia post-vendita al consumatore e al professionista

La garanzia post-vendita, per tutti i difetti del prodotto, è diversa a seconda che l’acquirente agisca in veste di consumatore o di professionista. Nel primo caso, l’acquisto avviene per una necessità personale o familiare (si pensi a chi compra un frullatore per la cucina o una televisione per il salotto). Nel secondo caso, l’acquisto avviene invece per finalità lavorative (si pensi all’imprenditore che compra uno strumento necessario all’impresa o all’avvocato che acquista un computer per lo studio).

Garanzia post vendita al consumatore: durata

Nelle vendite in cui una delle due parti è un consumatore e l’altra un professionista si applica il Codice del consumo che stabilisce una disciplina più garantistica per l’acquirente. Tale normativa vale sia quando il bene compravenduto è nuovo che quando è usato (si pensi al caso del rivenditore di auto di seconda mano). 

Il Codice del consumo non si applica alle vendite dove entrambe le parti – venditore e acquirente – sono privati, ossia consumatori (si pensi all’acquisto di un motorino direttamente dal suo precedente proprietario).

Nel caso di vendite al consumatore, in base agli articoli 128 e seguenti del Codice del consumo, il venditore deve offrire una garanzia di 2 anni dal momento della consegna del prodotto. Il vizio che si verifica in tale arco di tempo è coperto da garanzia. 

Il contratto non può mai prevedere una durata più breve della garanzia (tutt’al più potrebbe essere più lunga). L’estensione della garanzia può avvenire anche dietro pagamento di un prezzo aggiuntivo.

Come esercitare la garanzia post vendita nel caso del consumatore

La garanzia al consumatore è riconosciuta solo a patto che questi riferisca al venditore del difetto del prodotto entro 60 giorni da quando se n’è accorto (è facoltà del venditore allungare tale termine, così come fa Amazon). 

Tale comunicazione deve preferibilmente avvenire con raccomandata a.r. o con posta elettronica certificata. La comunicazione verbale infatti difficilmente potrebbe essere dimostrata in caso di contestazioni. Tuttavia, essa non è necessaria se il venditore ha riconosciuto il vizio (si pensi all’acquirente che consegna il prodotto rotto in negozio e il venditore lo prende in consegna per la riparazione) o lo ha dolosamente nascosto.

Garanzia post vendita al professionista: durata

Diversa è la disciplina per le vendite fatte da professionista ad altro professionista, sia che si tratti di prodotti nuovi o usati (si pensi al caso di un’azienda che venda a un’altra azienda una serie di scrivanie e arredi da ufficio). In questo caso, la garanzia è di 1 anno soltanto. Resta ovviamente facoltà delle parti prevedere un termine più lungo, anche dietro pagamento. 

Quale norma stabilisce la durata di 1 anno della garanzia?

La norma che stabilisce la garanzia di 1 anno per le vendite tra professionisti è l’articolo 1495 del Codice civile al comma 3. La disposizione stabilisce infatti che «L’azione [per la garanzia] si prescrive, in ogni caso, in un anno dalla consegna». 

Come esercitare la garanzia post vendita nel caso di professionista

Il compratore deve riferire al venditore della scoperta del vizio entro 8 giorni (e non 60 come nel caso del consumatore) dalla scoperta del vizio stesso e prima del decorso dell’anno dalla consegna. Tale denunzia non è necessaria se il venditore ha riconosciuto l’esistenza del vizio o l’ha occultato.

La richiesta della fattura per scaricare la spesa dalle tasse

La richiesta della fattura, per scaricare la spesa dalle tasse, fa sì che la vendita si presuma fatta come professionista e quindi implica la garanzia di 1 anno (anche se la Cassazione ha stabilito che non c’è alcun automatismo tra la richiesta della fattura e la garanzia ridotta).

Come far valere la garanzia?

Per far valere la garanzia non è necessario conservare lo scontrino o la prova d’acquisto rilasciata dal venditore. È sufficiente dimostrare di aver acquistato il bene presso il rivenditore, prova che può essere offerta con qualsiasi mezzo, anche con l’estratto conto della carta di credito.

In cosa consiste la garanzia post vendita?

La garanzia dà all’acquirente la possibilità di scegliere, in prima battuta, tra una di queste due soluzioni:

  • la riparazione del bene a spese del venditore, nel più breve tempo possibile;
  • la sostituzione del bene con uno identico o di pari valore.

Se queste soluzioni sono impossibili o eccessivamente onerose, l’acquirente può scegliere tra:

  • la risoluzione del contratto (ossia l’integrale rimborso del prezzo speso dietro restituzione del prodotto difettoso);
  • il rimborso di una parte del prezzo pari al valore inferiore del bene, conservando il prodotto.


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