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Incidente con concorso di colpa: quale assicurazione paga?

21 Ottobre 2021 | Autore:
Incidente con concorso di colpa: quale assicurazione paga?

Come si suddivide la responsabilità delle due compagnie quando entrambi i conducenti hanno contribuito a causare il sinistro? È applicabile l’indennizzo diretto?

Hai avuto uno scontro con un’altra auto, per fortuna solo con lievi danni ai veicoli ma senza conseguenze per le persone. Il problema sta nel fatto che la responsabilità è in parte di entrambi i conducenti, non esclusiva di uno dei due. Questo può pregiudicare l’entità del risarcimento, che sarà ridotto in proporzione al rispettivo grado di colpa accertato; ma può anche rallentare i tempi necessari per ottenere il dovuto. Infatti non è sempre chiaro, in caso di incidente con concorso di colpa, quale assicurazione paga: alcuni giudici ritengono che in queste situazioni non opera l’indennizzo diretto, cioè la procedura semplificata e rapida che consente al danneggiato di chiedere il risarcimento alla propria compagnia (la quale, poi, potrà rivalersi sull’impresa assicuratrice del danneggiante, secondo un apposito meccanismo di compensazione tra le società).

Ora sulla questione è intervenuta la Corte di Cassazione, che in una recente ordinanza ha stabilito l’irrilevanza del concorso di colpa ai fini dell’indennizzo diretto: così il danneggiato per ottenere il dovuto potrà rivolgersi, molto più semplicemente e velocemente, alla propria assicurazione anziché a quella di controparte. Tutto ciò, però, a meno che nell’incidente non sia coinvolto anche un terzo veicolo, il cui conducente è responsabile del danno. In tal caso, infatti, ci sarà un ulteriore responsabile, e la sua compagnia dovrà essere chiamata in causa, seguendo la strada dell’azione risarcitoria ordinaria.

Ma procediamo con ordine per capire bene quale assicurazione paga per l’incidente con concorso di colpa e quali passaggi bisogna seguire per ottenere il risarcimento dei danni.

Concorso di colpa: quando si verifica e come si supera

Il concorso di colpa in un sinistro stradale si verifica quando c’è una compartecipazione di responsabilità dei conducenti dei veicoli coinvolti, ciascuno dei quali ha contribuito, con la sua condotta, a causare l’incidente. In questi casi la responsabilità non è attribuibile interamente ad un unico soggetto, ma deve essere ripartita tra entrambi (o tra tutti i guidatori, se sono più di due).

Il Codice civile [1] stabilisce la regola generale della presunzione di colpa in pari misura – e dunque in parti uguali, al 50% ciascuno, se i conducenti sono due – nella verificazione del sinistro e nella produzione dei danni conseguenti. Ma questa presunzione non è assoluta, perché vale solo «fino a prova contraria», che può essere fornita da ciascuno degli interessati in modo da dimostrare la responsabilità esclusiva, o comunque maggiore, dell’altro conducente rispetto alla propria. Se invece questa prova manca, o risulta insufficiente, e dunque le responsabilità rimangono incerte, si applicherà il concorso di colpa in misura paritaria.

In concreto, chi vuole superare il concorso di colpa presunto in pari misura dovrà dimostrare (in base alle consuete fonti di prova: testimonianze, telecamere in zona o verbali delle forze dell’ordine intervenute) che l’altro conducente ha violato le regole di circolazione stradale poste a suo carico, mentre egli le ha rispettate ed ha fatto di tutto per evitare l’incidente, guidando con prudenza e attenzione.

Concorso di colpa: come avviene il risarcimento?

In caso di responsabilità esclusiva e totale di uno dei due conducenti, sarà costui, attraverso la sua compagnia assicuratrice per la responsabilità civile auto, a dover risarcire interamente i danni alla controparte.

Se invece il concorso di colpa è paritario, o viene accertato in una diversa misura percentuale (ad esempio, 70% e 30%), ciascun corresponsabile dovrà risarcire l’altro in proporzione a tale grado di colpa (così chi è colpevole al 30% dovrà rimborsare i danni all’altro guidatore nella misura del 30% e non oltre). Perciò quando c’è un concorso di colpa l’assicurazione risarcisce solo in parte, in base alla percentuale di responsabilità che è stata concretamente stabilita, come ti dimostriamo nel seguente esempio:

Ad un incrocio due auto si scontrano: una non ha rispettato la precedenza, ma l’altra era in eccesso di velocità. Si stabilisce un concorso di colpa del 50% ciascuno. Il veicolo del primo conducente, però, ha riportato danni maggiori rispetto al secondo: 2.000 euro contro 800. L’assicurazione rimborserà il primo con 1.000 euro e il secondo con 400 euro, cioè la metà dei rispettivi danni.

Risarcimento con concorso di colpa: quale assicurazione paga?

Quando l’incidente ha coinvolto solo due veicoli a motore, entrambi immatricolati in Italia, e ha provocato danni alle sole cose (o anche alle persone, purché in misura non superiore al 9% di invalidità: sono le cosiddette lesioni micropermanenti), il danneggiato può accedere alla procedura di indennizzo diretto, che gli consente di ottenere la liquidazione direttamente dalla propria assicurazione (se la compagnia è aderente alla convenzione Card, come la maggior parte delle imprese assicuratrici italiane).

La procedura ordinaria, invece, rimane necessaria per i sinistri che riguardano pedoni o che hanno provocato lesioni gravi o la morte delle persone coinvolte; qui è sempre necessario formulare la domanda risarcitoria all’assicurazione del veicolo che ha provocato l’incidente e i danni, come ti spieghiamo nell’articolo: “Incidente stradale: quale assicurazione deve intervenire?“.

I danni subiti dai passeggeri trasportati, invece, vanno sempre risarciti dalla compagnia del veicolo a bordo del quale si trovavano al momento del sinistro, a prescindere dalle responsabilità del conducente (leggi “Incidente auto: chi paga i danni al passeggero?“).

Incidente con concorso di colpa e modulo Cid

Di solito nei casi in cui è possibile l’indennizzo diretto i conducenti, per accelerare l’iter, compilano il modulo Cid, con il quale constatano amichevolmente l’incidente, descrivendone la dinamica. Tieni presente, però, che il Cid non ha valore assoluto, neppure di confessione se uno dei due guidatori si assume la responsabilità piena del sinistro: l’assicurazione può smentire le risultanze dichiarate nel modulo, attraverso i suoi periti, e dunque ripartire la colpa in modo diverso (ti spieghiamo in dettaglio questo meccanismo nell’articolo “Incidente stradale: come si decide chi ha la colpa?”).

Nella procedura di indennizzo diretto l’assicuratore deve formulare l’offerta di liquidazione dei danni entro 30 giorni se il modulo è stato firmato da entrambi i conducenti, o entro 60 giorni se è stato sottoscritto da uno solo (in caso di lesioni alle persone il termine è esteso a 90 giorni). Se l’assicurato accetta, la compagnia dovrà pagare entro i successivi 15 giorni e la pratica verrà chiusa, altrimenti si andrà in causa previo esperimento della negoziazione assistita (in proposito leggi :“Incidente stradale: come fare la causa“).

Concorso di colpa: si applica l’indennizzo diretto?

Una nuova ordinanza della Corte di Cassazione [2] ha affermato che la procedura di indennizzo diretto è esperibile anche in caso di concorso di colpa del sinistro, in quanto è stata introdotta nel Codice delle assicurazioni private [3] proprio allo scopo di semplificare al massimo gli adempimenti di liquidazione e di velocizzare il risarcimento dovuto ai danneggiati. Dunque essa può operare non solo in caso di incidente con un unico responsabile ma anche «laddove sussista la corresponsabilità del danneggiato istante», cioè di colui che chiede l’indennizzo alla propria compagnia.

L’indennizzo diretto, invece, secondo la Suprema Corte resta escluso quando vi sono ulteriori soggetti responsabili – come un terzo veicolo il cui conducente ha causato i danni agli altri – in quanto in questi casi c’è il necessario coinvolgimento di un’ulteriore compagnia di assicurazione e la procedura semplificata è inapplicabile.


note

[1] Art. 2054, co.2, Cod. civ.

[2] Cass. ord. n. 27057 del 06.10.2021.

[3] Art. 149 D.Lgs. n. 209/2005.


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