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Querela non firmata: è valida?

7 Gennaio 2022 | Autore:
Querela non firmata: è valida?

La segnalazione di un reato sporta presso l’autorità giudiziaria deve essere necessariamente sottoscritta, anche se c’è certezza della sua provenienza?

Con la querela è possibile segnalare la commissione di un reato alle forze dell’ordine. A differenza dell’ordinaria denuncia, la querela può essere sporta soltanto dalla persona offesa oppure da un suo procuratore speciale, che è in genere l’avvocato di fiducia. Anche in questo caso, però, la persona offesa firma l’atto, in modo tale che esso sia riferibile al proprio autore. Con questo articolo ci occuperemo proprio di questo aspetto: vedremo cioè se è valida la querela non firmata.

Sul punto, la legge dice che l’atto di denuncia/querela deve essere sottoscritto dalla persona che segnala il reato alle autorità; non stabilisce, però, cosa succede in mancanza di tale requisito. Il problema, poi, si pone anche per le denunce e le querele sporte a mezzo procuratore speciale; in casi del genere, cosa succede se l’atto è firmato dall’avvocato ma non direttamente dal denunciante? È valida la querela non firmata? Vediamo cosa ne pensa la Corte di Cassazione.

Querela: come si sporge?

La querela può essere sporta per iscritto oppure oralmente, personalmente o tramite un procuratore speciale [1].

Nel caso di querela scritta, non occorre rispettare particolari formalità: è sufficiente che dall’atto si evinca la volontà del querelante che si proceda in ordine a un fatto che costituisce reato.

La persona che propone querela ha sempre diritto di ottenere attestazione dell’avvenuta ricezione, che è apposta in calce alla copia dell’atto oppure redatta in separato verbale.

La querela può essere presentata anche mediante raccomandata con avviso di ricevimento. In questo caso, la firma apposta in calce alla querela deve essere autenticata da un avvocato o da un notaio.

Querela depositata dal procuratore: come funziona?

Se la querela è presentata da un procuratore speciale, questi deve essere legittimato da un apposito atto da cui si evince la volontà del querelante di affidare l’incarico del deposito alla persona delegata.

Per legge [2], la procura deve essere rilasciata per atto pubblico o scrittura privata autenticata e deve contenere, oltre alle indicazioni richieste specificamente dalla legge, la determinazione dell’oggetto per cui è conferita e dei fatti ai quali si riferisce.

Se la procura è rilasciata per scrittura privata al difensore, la sottoscrizione può essere autenticata dal difensore medesimo.

Querela: va firmata?

Ogni atto presentato all’autorità giudiziaria va sottoscritto dal proprio autore. Per legge [3], i documenti che contengono dichiarazioni anonime non possono essere acquisiti né in alcun modo utilizzati, salvo che costituiscano corpo del reato o provengano comunque dall’imputato.

Con riferimento alla querela, la legge stabilisce che:

  • se è presentata per iscritto, è firmata dal querelante o da un suo procuratore speciale;
  • se è proposta oralmente, il verbale in cui essa è ricevuta è sottoscritto dal querelante o dal procuratore speciale [4].

Dalle norme appena richiamate, dunque, sembra evincersi che una querela senza firma possa essere ugualmente valida, se però è sottoscritta dal procuratore speciale delegato al deposito della stessa.

In questo senso sembra pensarla anche la Corte di Cassazione. Vediamo dunque se una querela non firmata è valida.

Querela non sottoscritta: è valida?

Secondo la Corte di Cassazione [5], nessuna disposizione di legge prevede la nullità della querela o l’improcedibilità nel caso in cui la stessa non sia sottoscritta.

Ne deriva che la querela è validamente sporta ove si abbia ugualmente la sicurezza che l’atto provenga dalla persona offesa.

Ciò che conta, insomma, per la validità della querela è la certezza della provenienza dal soggetto ad essa legittimato.

La certezza della provenienza della querela si ha non solo quando nell’atto si fa più volte riferimento al soggetto che intende sporgerla, ma anche quando (come nel caso affrontato dalla Suprema Corte) in calce alla querela c’è la procura speciale conferita all’avvocato, sottoscritta sia dal querelante che dall’avvocato stesso.

Querela non firmata e querela anonima: differenza

Da quanto appena detto si evince anche la differenza tra querela non firmata e querela anonima:

  • la querela non sottoscritta è valida tutte le volte in cui l’atto sia riconducibile al suo autore, il quale però, per un motivo o per un altro (ad esempio, per dimenticanza), non ha posto la propria firma in calce. Si pensi alla querela che esordisce con il nome e cognome del querelante, anche se poi non è sottoscritta;
  • la querela anonima, invece, non permette in alcun modo di risalire al soggetto che l’ha sporta, perché manca ogni riferimento al suo autore oppure perché è firmata con un nome di fantasia. Per queste ragioni, la querela anonima non è valida.

La querela è validamente sporta ove si abbia la sicurezza che l’atto provenga dalla persona offesa.

note

[1] Art. 336 cod. proc. pen.

[2] Art. 122 cod. proc. pen.

[3] Art. 240 cod. proc. pen.

[4] Art. 337 cod. proc. pen.

[5] Cass., sent. n. 13201 dell’8 aprile 2021.

Autore immagine: canva.com/


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