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Consigli pratici per gestire stipendio, risparmio, prestiti

23 Giugno 2014
Consigli pratici per  gestire stipendio, risparmio, prestiti

Dalla spesa ai prestiti, i consigli pratici che dovrebbe seguire chi ha appena iniziato a lavorare.

Prima di tutto deve arrivare. Ma quando arriva? Lo stipendio è il primo scoglio di responsabilità per gli under 30, nel salto dagli studi a una routine lavorativa con ritmi, obblighi e retribuzioni proprie.

Avvocati praticanti, ingegneri freschi di contratto, lavoratori qualificati nell’industria… Contratto ed entrate possono variare, se è vero che i guadagni di partenza oscillano da minimi di 4-500 € a picchi di oltre 2mila. I dubbi restano quelli: come conservare e investire le proprie finanze se sono, appunto, proprie e dipendenti da sé? Stipendio significa autonomia. Ma alcuni consigli possono fare la differenza.

Come farsi pagare: meglio il bonifico

Il datore di lavoro può decidere se pagare con assegni, contanti o bonifici. La formula più pratica resta quella di canalizzare per via bancaria. È importante farsi pagare mediante bonifico bancario. Canalizzare significa predisporre con la propria banca un sistema in base a cui lo stipendio viene regolarmente pagato mediante bonifico.

Primi guadagni, primi risparmi.

Sì, ma come?

Una volta entrati nel meccanismo, c’è chi sceglie di investire in fondi stabili e (idealmente) redditizi sul proprio futuro. A meno che non si voglia tirare subito la corda, la strategia più prudente è definire quanto e come si vuole investire tra azioni e obbligazioni. Un giovane ha l’opportunità di poter scommettere sulla crescita economica acquistando titoli azionari e avendo la possibilità di sopportare i periodi di discesa del mercato. Il resto sta nel definire quale parte dello stipendio mensile deve essere risparmiato e poi investirlo in maniera diversificata tra azioni e obbligazioni. Con tassi di interesse così bassi, l’investimento azionario diventa più interessante in prospettiva di lungo periodo.

Prestito sì, prestito no

Il ragionamento, in sé, è lineare: se guadagno, posso chiedere un prestito. L’applicazione meno, perché i mutui non si accendono mai alla leggera. Meno che meno negli strascichi della crisi: prima di sbilanciarsi su una domanda di finanziamento, meglio tagliare qualsiasi costo in più. Cellulare, benzina, “acquisti compulsivi”. «Il debito, nel caso, deve essere assunto solo dopo avere valutato la propria capacità di rimborso. E va ottenuto soprattutto per spese che consentono di far aumentare la propria capacità di guadagno nel lungo periodo.

Occhio ai movimenti

Un prelievo da 50 euro fa meno impressione di uno da 100 o 200. Ma a lungo andare, il taglio piccolo inganna: tra un salto allo sportello e l’altro i movimenti potrebbero sommarsi senza che ve ne rendiate conto. Le sviste si evitano con un controllo periodico: i nostri nonni e genitori scrivevano ogni singola spesa in un diario per evitare di spendere troppo. È una buona norma da seguire anche adesso. In assenza di un controllo frequente, può accadere che non ci si renda conto di quanto si spende in tutto.

Ma è uno stipendio o un compenso?

E se non si parla di un «fisso» ma di compensi tarati su collaborazioni o rapporti temporanei? Il risparmio, nel caso dei freelance, si fa ancora più cruciale. Soprattutto se si vuole che il compenso diventi, appunto, uno stipendio a tutti gli effetti: è ancora più d’obbligo contenere i consumi superflui e investire sul proprio futuro: libri, corsi di aggiornamento, viaggi, tutto quello che ci serve davvero a crescere alla lunga aiuta anche la nostra situazione economica.

COSA FARE

1. “Canalizzare” lo stipendio: impostare con la propria banca un sistema che permette di essere sempre pagati con bonifico bancario. È una formula più pratica e sicura rispetto ad assegni e contanti

2. Verificare le proprie spese. Soprattutto nei primi mesi, è bene controllare con una certa regolarità le transazioni effettuate da un versamento all’altro. Vi permette di calibrare meglio quelle del futuro, senza soprese dell’ultimo minuto su quanto e cosa avete “sprecato” nelle vostre prime retribuzioni. Il principio è quello dei vecchi quaderni di spesa, con la differenza che è tutto disponibile e tracciabile su un qualsiasi smartphone con connessione alla rete.

3. Investire con prudenza, decidendo quale parte dello stipendio debba essere dedicata ad azioni e obbligazioni. Alcune soluzioni consentono sia il risparmio di piccole somme sia un discreto livello di rendimento: è il caso dei Piani di Accumulo, meglio noti come PAC.

4. Limare qualsiasi spesa superflua prima della contrazione di un debito. Il finanziamento può attrarre perché “risolve subito”, ma non ha senso farlo scattare quando basta una tariffa telefonica diversa o lo spostamento sui mezzi pubblici per ridurre le spese mensili sotto la soglia prefissata.

COSA NON FARE

1. Sopravvalutare le proprie finanze. Se non si controllano con regolarità i movimenti, lo stipendio potrebbe durare meno del dovuto: prelievi e transazioni rischiano di sommarsi ed esaurire il credito prima dei versamenti successivi.

2. Contrarre debiti senza un calcolo esatto del rimborso. La sensazione che “tanto si può pagare poi” è tra le più depistanti quando si iniziano a percepire retribuzioni con un minimo di regolarità. Nel caso si proceda, meglio concentrarsi su spese che faranno aumentare la propria capacità di guadagno.

3. Se non si tratta di uno stipendio fisso ma di compensi e “gettoni” guadagnati come collaboratori, il risparmio è ancora più determinante. Mai rinunciare a tutto quello che può concorrere a progressi nella condizione lavorativa: aggiornamenti, viaggi, materiale didattico, libri…

4. Farsi condizionare da terzi nelle spese e nelle abitudini di risparmio. Il reddito personale – e in alcuni casi famigliare – può variare moltissimo tra coetanei: chi riceve uno stipendio in autonomia deve ragionare nell’ottica di quanto percepisce e di quanto può permettersi, senza “effetti emulazione” né in un senso (spese eccessive o troppo svagate) né nell’altro (rinuncia o riduzione eccessiva di acquisti fondamentali).


note

Autore immagine: 123rf com


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