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Avvocati: come notificare un atto tramite PEC

23 Giugno 2014 | Autore:
Avvocati: come notificare un atto tramite PEC

Ecco una breve guida sulla notifica degli atti tramite PEC: attenzione alla firma digitale, alla relata di notifica e all’attestazione di conformità.

Una delle novità del processo telematico è rappresentata dalla possibilità per l’avvocato di effettuare la notifica degli atti processuali tramite posta elettronica certificata (P.E.C.).

Ecco alcune semplice regole per effettuare regolarmente la notifica.

Indirizzo PEC

Sia l’indirizzo Pec del notificante che quello del destinatario devono essere quelli risultanti da pubblici elenchi: per l’avvocato notificante, l’indirizzo Pec pubblicato nell’albo, mentre, per gli altri soggetti, l’indirizzo pubblicato nel registro delle imprese, negli albi dei vari professionisti, nel registro generale degli indirizzi elettronici, nell’indice delle amministrazioni pubbliche.

L’avvocato può notificare a mezzo Pec solo se autorizzato con provvedimento del Consiglio dell’Ordine di appartenenza ad effettuare le notifiche in proprio.

Atto da notificare e relata di notifica

L’atto da notificare unitamente alla procura deve essere allegato alla mail in formato PDF.

Insieme all’atto deve essere allegata la firma digitale [1] e una relata di notifica contenuta in un documento separato da sottoscrivere anch’esso con la firma digitale.

La relata deve essere dettagliata e contenere: nome cognome e codice fiscale/P.IVA  dell’avvocato notificante; gli estremi del provvedimento autorizzativo del Consiglio dell’Ordine al quale è iscritto; nome, cognome o denominazione/ragione sociale, codice fiscale/P.IVA della parte che ha conferito la procura alle liti; nome, cognome o denominazione/ragione sociale, codice fiscale/P.IVA; nome, cognome o denominazione/ragione sociale, codice fiscale/P.IVA del destinatario; indirizzo Pec del destinatario e indicazione dell’elenco pubblico dal quale esso è stato estratto; attestazione di conformità all’originale dell’atto allegato.

Se l’atto viene notificato in corso di procedimento la relata deve contenere anche l’ufficio giudiziario, la sezione, il numero e l’anno di ruolo.

Oggetto della PEC

Nell’oggetto della mail occorre inserire il testo “Notificazione ai sensi della legge n. 53/1994”.

Conferma di avvenuta notifica

Prima dell’invio della Pec occorre assicurarsi di aver scelto dal sistema di posta elettronica il tipo di ricevuta “completa”, necessaria per la validità della notifica.

Dopo aver inviato la Pec, il notificante riceve due messaggi di conferma: una ricevuta di accettazione (inviata dal proprio gestore Pec) e una ricevuta di avvenuta consegna (inviata dal gestore Pec del destinatario).

Tali ricevute confermano che la notifica è andata a buon fine.

Eventuali problemi nell’invio della Pec vengono segnalati al mittente dal proprio gestore Pec: entro 24 ore dall’invio il gestore manda un avviso di mancata consegna contenente i motivi del mancato esito positivo della notifica.

Prova della notifica e attestazione di conformità

La prova del perfezionamento della notifica via Pec è quindi costituita dal messaggio di avvenuta consegna, il quale riporta tutte le indicazioni relative al momento esatto in cui la notifica si è perfezionata [2].

È dunque necessario salvare i file informatici del messaggio inviato con gli allegati, della ricevuta di accettazione e di quella di avvenuta consegna nonché stamparli in modo da avere sempre la prova cartacea della regolarità della notifica ed eventualmente depositarla in giudizio.

Per ciascun documento stampato deve essere attestata la conformità al file inviato tramite Pec.

Dunque sul file cartaceo deve essere apposta una dichiarazione sottoscritta dal notificante che può essere così formulata: “Ai sensi e per gli effetti del combinato disposto degli artt. 3bis comma 2 e 6 comma 1della L. 53/94, così come modificata dalla lettera d) del comma 1 dell’art. 16-quater, D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, aggiunto dal comma 19 dell’art. 1, L. 24 dicembre 2012, n. 228 e dell’art. 22 comma 2 del Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e ss.mm., si attesta la conformità della presente copia cartacea all’originale telematico da cui è stata estratta”.

L’avvocato notificante, nel momento in cui attesta la suddetta conformità, assume le vesti del pubblico ufficiale con tutte le conseguenti responsabilità in caso di dichiarazioni false.


Modello di relazione di notifica a mezzo PEC ex art. 3-bis L. n. 53/1994

Io sottoscritto avv. [nome, cognome e codice fiscale  dell’avv. notificante], iscritto all’albo dell’Ordine degli Avvocati di [Ordine di appartenenza], in qualità di difensore  di  [dati identificativi della parte assistita] come da procura ad litem del [data della procura] rilasciata su supporto [informatico o cartaceo] nelle forme degli artt. 83, terzo comma, c.p.c. e 18, comma 5, D.M. n. 44/2011, autorizzato alla notificazione dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di [Ordine di appartenenza] con delibera in data [data della delibera di autorizzazione], ai sensi della L. 21.1.1994, n. 53 (e successive modifiche ed integrazioni);

notifico

l’allegato atto [breve descrizione dell’atto con  indicazione, in caso di pendenza di procedimento, dell’ufficio giudiziario, della sezione, del numero e dell’anno di ruolo], a [nome , cognome o denominazione/ragione sociale del destinatario  e codice fiscale], trasmettendolo all’indirizzo di posta elettronica certificata [indirizzo PEC del destinatario] estratto dal [estremi identificativi del pubblico elenco da cui l’indirizzo PEC è stato estratto];

attesto

ai sensi e per gli effetti del combinato disposto degli artt. 3bis comma 2 e 6 comma 1della L. 53/94, così come modificata dalla lettera d) del comma 1 dell’art. 16-quater, D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, aggiunto dal comma 19 dell’art. 1, L. 24 dicembre 2012, n. 228 e dell’art. 22 comma 2 del Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e ss.mm., che l’atto notificato è copia fotoriprodotta conforme all’originale da cui è stata estratta.

note

[1] Condizione essenziale per effettuare le notifiche tramite Pec è possedere un dispositivo di firma digitale con certificato valido e non scaduto.

[2] Più precisamente la notifica si perfeziona, per il notificante, al momento della generazione della ricevuta di avvenuta accettazione e, per il destinatario, al momento della generazione della ricevuta di avvenuta consegna.


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2 Commenti

  1. dal 30 giugno 2014 non è più richiesta la previa autorizzazione dell’ordine di appartenenza

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