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Permessi legge 104 al convivente

3 Luglio 2014 | Autore:
Permessi legge 104 al convivente

Sono un dipendente pubblico e sono convivente (quindi, non sposato) di un persona invalida con rendita Inail: ho diritto a fruire dei permessi di cui alla legge 104/1992?

La Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate [1] garantisce a coloro che devono assistere una persona handicappata una serie di benefici, volti a consentire di conciliare l’attività lavorativa da questi prestata, con le esigenze di cura ed assistenza del disabile.

In particolare la legge garantisce:

– alla lavoratrice madre o, in alternativa, al lavoratore padre, anche adottivi, di minore con handicap in situazione di gravità accertata il prolungamento fino a tre anni del periodo di astensione facoltativa dal lavoro, o in alternativa due ore di permesso giornaliero retribuito fino al compimento del terzo anno di vita del bambino, a condizione che il bambino non sia stabilmente ricoverato in apposita struttura;

– al lavoratore dipendente, pubblico o privato, che assiste persona con handicap in situazione di gravità e che sia coniuge, parente o affine entro il secondo grado, ovvero entro il terzo grado qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i sessantacinque anni di età oppure siano anche essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti, il diritto di beneficiare di tre giorni di permesso mensile retribuito, anche in maniera continuativa;

– al dipendente pubblico il diritto di scelta, ove possibile, della sede di lavoro più vicina al domicilio della persona da assistere ed il divieto di trasferimento senza il suo consenso ad altra sede.

I soggetti che hanno diritto di assistere una persona portatrice di handicap grave sono, per espressa previsione di legge, in via alternativa tra loro:

– il coniuge,

– la madre,

– il padre,

– i genitori adottivi o affidatari,

– i parenti o affini entro il secondo grado (nonni propri o del coniuge, nipoti, fratelli e sorelle, cognati),

– o ancora i parenti e gli affini entro il terzo grado (bisnonni propri o del coniuge, zii propri o del coniuge), qualora i genitori o il coniuge del portatore di handicap siano ultrasessantacinquenni o affetti da patologie invalidanti, oppure siano deceduti o mancanti.

Tali soggetti possono assistere il portatore di handicap, anche se con lui non conviventi.

L’elenco degli aventi diritto all’assistenza è tuttavia tassativo e perciò non può essere esteso a soggetti diversi da quelli specificamente indicati dalla legge.

Di conseguenza, il convivente che non sia legato al portatore di handicap da rapporti di coniugio, parentela o affinità, non potrà godere dei permessi che la legge 104/1992 prevede.

Dall’altro lato, però, i benefici in commento si applicano anche se non c’è una materiale convivenza tra i soggetti sopra elencati e il portatore di handicap (leggi: “Legge 104: si applica anche se non c’è convivenza”).

Ricordiamo, inoltre, che l’amministrazione può negare al dipendente pubblico i benefici della legge 104 se esistono altri parenti in grado già di occuparsene: ma di ciò ne deve dare una prova concreta ed effettiva, senza potersi limitare a una mera enunciazione generica (leggi: “Legge 104: si all’avvicinamento del dipendente anche se ci sono altri familiari”).


note

[1] Artt. 33, comma 3, della legge 104/1992, e 20 della legge 53/2000.

Autore immagine: 123rf com


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2 Commenti

  1. salve, sono un dipendente da 19 anni di un’azienda a livello nazionale . sono separato da diversi anni ed ho una compagna da circa 8 anni quindi convivente. lei da 3 anni circa e invalida con varie patologie di cui anche sindrome di kartagener, cardiopatia dilatativa ed altro ancora che non cito qui, tutto riconosciuto con documentazione. vengo al dunque, l’azienda mi vuole trasferire per qualche mese in trasferta. (da premettere che ho 62 anni e la mia compagna 61). ora chiedo se esistono i presupposti per non essere trasferito con qualche documentazione e se posso usufruire della legge 104 . in attesa di una vostra risposta grazie

  2. Io ho una persona convivente che non mi è parente ma ha l’invalidita’, posso usufruire della legge 104

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