Diritto e Fisco | Articoli

Si può far tagliare i rami del vicino a sue spese?

28 Ottobre 2021 | Autore:
Si può far tagliare i rami del vicino a sue spese?

Chi vede il proprio giardino invaso dalla pianta del confinante può agire di sua iniziativa e poi passare il conto al proprietario dell’albero?

Bella è bella, non c’è che dire: una pianta alta, rigogliosa, elegante. Ha «solo» un problema, però: si è allargata così tanto che dei grossi rami hanno scavalcato la tua recinzione e le foglie cadono nel tuo giardino, i piccioni che vi si appoggiano fanno i loro bisognini sul tuo vialetto, tocca a te pulire la sporcizia. Tolto il dente, tolto il male: si può far tagliare i rami del vicino a sue spese? Perché mica dovrai pagare tu il giardiniere se la pianta non è tua e ti crea solo fastidio, giusto?

Giusto, secondo una recente sentenza della Cassazione. Il proprietario di un fondo può chiedere a un giudice di farsi autorizzare la potatura di ciò che invade il suo territorio creandogli un danno e di passare il conto al vicino.

Si consideri che quando i rami dell’albero del confinante oltrepassano il confine, il rischio non è solo quello di dover pulire ciò che viene giù: si pensi alla pianta che trapassa la siepe del vicino o che si appoggia al tetto di un magazzino o di un pergolato causando in ogni caso un danno. Se lui non si decide a intervenire, puoi farlo tu. A spese del vicino, naturalmente. Vediamo perché.

La distanza tra la pianta del vicino ed il confine

In giardino, come nella vita, ogni tanto bisogna mantenere certe distanze. Quella tra una pianta ed il confine con la proprietà del vicino è fondamentale per evitare dei problemi. Più l’albero è lontano e meno probabilità ci saranno che i rami scavalchino la recinzione.

Tale distanza viene stabilita dai regolamenti comunali. Quindi, prima di armarti di metro per vedere se il dirimpettaio è a norma oppure no, va letto quello che il tuo Comune ha deciso in proposito. Può succedere, però, che la risposta che cerchi in quel regolamento non ci sia perché non è mai stata emanata una norma in materia. Che cosa bisogna fare in questo caso?

Bisogna salire un ulteriore gradino e consultare il Codice civile [1] per colmare il vuoto lasciato dall’ente locale. Scoprirai che:

  • per gli alberi di alto fusto, la distanza minima dal confine deve essere di tre metri;
  • per gli alberi non di alto fusto, la distanza minima dal confine deve essere di un metro e mezzo;
  • per arbusti, siepi, viti ed alberi da frutto di altezza non superiore ai due metri e mezzo, la distanza minima dal confine deve essere di mezzo metro;
  • per le di siepi di ontano, castagno o piante simili, la distanza minima dal confine deve essere di un metro;
  • per le siepi di robinie, la distanza minima dal confine deve essere di due metri.

Si osserva una parziale eccezione ed è quella che si presenta nel caso in cui a dividere le due proprietà sia un muro: in questo caso, è possibile ridurre la distanza tra la pianta e il confine, a patto che l’albero non superi in altezza il muro.

Secondo il Codice civile [2], nel caso in cui queste regole non venissero rispettate dal tuo vicino, avresti diritto a chiedere la rimozione della pianta. E se il vicino facesse orecchie da mercante, potresti avviare una causa nei suoi confronti al fine di costringerlo a fare il suo dovere.

Si possono tagliare i rami della pianta del vicino?

Ammesso e non concesso che la pianta si trovi alla dovuta distanza dal confine, può capitare che sia talmente grande e rigogliosa che i rami scavalchino la proprietà, quasi si trattasse di una «violazione di domicilio» commessa dall’albero. In questo caso, come bisogna agire per evitare di passare dalla parte del torto?

Hai, innanzitutto, il diritto di chiedere al confinante di potare o di far potare i rami che invadono la tua proprietà. Non devi essere certo tu a salire su una scala con tanto di motosega rischiando pure di farti male. La Cassazione, infatti, ha ricordato da qualche tempo [3] che pretendere il taglio dei rami «invasori» è un diritto che:

  • non può essere oggetto di usucapione: il vicino, dopo 20 anni dalla prima volta che i rami del suo albero hanno invaso la proprietà altrui, non può pretendere di aver acquistato il diritto di lasciarli così come sono;
  • può e deve essere esercitato, indipendentemente dal fatto che il confine sia delimitato da un muro e nonostante sia stata rispettata la distanza prevista dalla legge tra la pianta e il confine;
  • può essere oggetto di una servitù. Significa che, ad esempio, i due vicini potrebbero concordare che i rami si possano protendere nella proprietà altrui senza alcun limite oppure entro una determinata lunghezza oltre la quale chi è invaso dai rami altrui può pretendere la potatura del pezzo eccedente.

Si può decidere il taglio dei rami a spese del vicino?

Abbiamo visto, dunque, quando il vicino è obbligato a tagliare i rami della sua pianta che oltrepassa il confine della sua proprietà. Ma se, nonostante tutte le richieste e gli avvertimenti continua a non muovere un dito, puoi decidere tu di far potare quei rami e di passare il conto al vicino?

Una recente ordinanza della Cassazione [4] ha stabilito che il proprietario del fondo invaso dai rami altrui può chiedere al giudice l’autorizzazione per farli tagliare a spese del vicino, attraverso un’istanza di tutela per equivalente.

Secondo la Suprema Corte, il Codice civile [5] «non riserva affatto la potatura della pianta a favore del suo proprietario, ma si limita a prevedere che se sul proprio fondo si protendono i rami degli alberi del vicino può in qualunque tempo costringerlo a tagliarli». Dopodiché, continua l’ordinanza, il vicino danneggiato dall’invasione dei rami può agire in due modi: far condannare il confinante ad eseguire la potatura oppure «agire per essere autorizzato dal giudice a eseguire la potatura predetta, a spese del vicino che non vi provveda, formulando in tal guisa un’istanza di tutela per equivalente».


note

[1] Art. 892 cod. civ.

[2] Art 894 cod. civ.

[3] Cass. sent. n. 14632/2012.

[4] Cass. ord. n. 30188/2021 del 27.10.2021.

[5] Art. 896 cod. civ.

Autore immagine: canva.com/


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

1 Commento

  1. Questo vale anche se il proprietario è ilcomune?per esempio i grossi alberi che sono nel marciapiedi sono stati piantati davanti le abitazioni con tutti i danni che causano si può chiedere al Comune di toglierli?

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube