Debiti Equitalia: le nuove rate

24 Giugno 2014
Debiti Equitalia: le nuove rate

Rateazione delle cartelle di pagamento: nuove regole approvate con il decreto legge Irpef: possibile recuperare i piani di rientro scaduti per morosità.

Ieri [1] è diventata operativa la possibilità di attivare nuove rateazioni da parte dei debitori di Equitalia decaduti da precedenti piani di rientro. Con il provvedimento citato è stata, infatti, prevista la facoltà di presentare una domanda di rateazione entro la fine di luglio, allo scopo di ottenere una dilazione di durata non superiore a 72 rate. Questa facoltà è concessa solo ai soggetti che, alla data del 22 giugno 2013, hanno perso il beneficio del termine in precedenti rateazioni [2].

In forza delle nuove disposizioni, la durata massima dei piani di rientro può arrivare sino a 120 rate mensili, prorogabili sino ad ulteriori 120 rate, a fronte delle 72 rate previgenti. Inoltre la decadenza dal beneficio del termine si verifica con il mancato pagamento di otto rate, invece che delle due consecutive prima previste. Ci si è posti il problema di come tener conto delle esigenze dei soggetti già decaduti alla data di entrata in vigore della novella e che per tale motivo non hanno potuto beneficiare della disposizioni più favorevoli.

La soluzione legislativa adottata costituisce una via di mezzo. L’opportunità offerta ai “vecchi” debitori non consente infatti di fruire integralmente dei nuovi benefici pur rappresentando indubbiamente un’occasione da non trascurare. La dilazione straordinaria in esame infatti non può arrivare a 120 rate, ma deve fermarsi alle 72 rate. La stessa, inoltre, non è prorogabile, al contrario delle rateazioni normali,e la decadenza è correlata al mancato pagamento di due rate anche non consecutive.

Le prassi di Equitalia dovranno chiarire se, ai fini della documentazione da produrre in allegato alla domanda, valgono le istruzioni precedenti. Al riguardo, si ricorda che per debiti scaduti non superiori a 50mila euro non occorre alcuna documentazione.

Dovrebbe inoltre essere possibile richiedere una dilazione a rate crescenti, in modo da differire nel tempo lo sforzo finanziario. L’esistenza di procedure esecutive in corso non dovrebbe essere di ostacolo alla presentazione della domanda. Questo significa che anche il debitore che ha subito pignoramenti, senza che si sia ancora dato luogo alla vendita all’asta del bene, dovrebbe poter bloccare le attività espropriative con l’accesso alla procedura in commento.

Va infine ricordato che la pendenza di un piano di dilazione produce numerosi effetti “collaterali” positivi. In primo luogo, la presentazione della domanda inibisce sia l’apposizione del fermo dei veicoli sia l’iscrizione di ipoteca. Se il fermo è già iscritto, solitamente con il pagamento della prima rata se ne provvede alla cancellazione. L’ipoteca iscritta invece non è cancellata sino ad estinzione del debito. Da tanto deriva la convenienza ad anticipare quanto prima l’inoltro dell’istanza.

Inoltre, il debitore non è più considerato moroso. Questo significa che, in caso di crediti verso la pubblica amministrazione superiori a 10mila euro, non potranno disporsi blocchi nei pagamenti [3]. La partecipazione a procedure ad evidenza pubblica non sarà altresì impedita dal mancato rilascio del Durc.

Va infine ricordata la facoltà di compensazione dei crediti d’imposta nel modello F24. Questa è vietata in presenza di debiti a ruolo scaduti superiori a 1.500 euro. Con la dilazione in corso, invece, non essendovi morosità del debitore, la compensazione resta possibile nel rispetto delle regole ordinarie.


01 | LE NUOVE RATE

Diventa operativa la possibilità di attivare nuove rateazioni da parte dei debitori di Equitalia decaduti da precedenti piani di rientro. Con la pubblicazione in Gu del Dl Irpef è stata, infatti, prevista la facoltà di presentare una domanda di rateazione entro la fine di luglio, allo scopo di ottenere una dilazione di durata non superiore a 72 rate. Facoltà concessa solo ai soggetti che, alla data del 22 giugno 2013, hanno perso il beneficio del termine in precedenti rateazioni.

02 | TERMINI E CONDIZIONI

La dilazione straordinaria si ferma alle 72 rate.

La decadenza sarà collegata al mancato pagamento di due rate non consecutive. Equitalia deve chiarire se, ai fini della documentazione da produrre, valgono le istruzioni che sono state prima della conversione del decreto legge sul bonus Irpef. Per debiti scaduti che non sono superiori a 50mila euro di valore non è necessaria alcuna documentazione

note

[1] Con la pubblicazione ieri in Gazzetta Ufficiale della legge di conversione n.89 del Dl n. 66/2014.

[2] L’individuazione della data di riferimento è legata all’entrata in vigore delle modifiche apportate con il Dl n. 69/2013, sempre in materia di rateazione dell’agente della riscossione.

[3] Ai sensi dell’articolo 48 bis, Dpr n. 602/1973.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

1 Commento

  1. Buongiorno, vorrei avere delucidazioni in merito a quanto vi descrivo: nell’ Aprile 2008 sono andato in pensione ( luogotenente dell’ Esercito della NATO) il reparto di cui facevo parte mi ha detratto l’ IRPEF esatta dal CUD da Gennaio al 31 Aprile, dopodiché da Maggio 2008 sono stato amministrato dal CENTRO AMMINISTRATIVO DELL’ ESERCITO quindi 2 CUD. Dopo quasi 5 anni mi è arrivata dall’ Agenzia delle entrare che devo rimborsare 2.900,00 € in quanto dal 2 CUD DEL CENTRO AMMINISTRATIVO DELL’ ESERCITO non mi erano stati decurtati dal CUD le detrazioni IRPEF per 2.900,00€. Sono andato all’ AGENZIA DLLE ENTRATE e mi hanno detto che devo pagarle io. L’ impiegata mi ha compilato il modello F24 come
    devo pagare inserendo varie voci per un totale di 365,00€ ogni 3 mesi. Volevo sapere ma tutto questo è giusto che per colpa di altri debba pagare io? inoltre se mi dovesse capitare di non riuscire a pagare una rata per qualsiasi motivo, nel senso che non mi trovo con i soldi cosa succede? Vorrei avere cortesemente delucidazioni in merito. Grazie

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube