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Stalking condominiale: il vicino non va via di casa

24 Giugno 2014
Stalking condominiale: il vicino non va via di casa

Non si può estendere anche al condomino molestatore la sanzione dell’allontanamento da casa.

Non sono passati neanche sette giorni dalla sentenza della Cassazione sullo stalking condominiale che già la stessa Corte ritorna sul tema. Questa volta lo fa con riferimento alle sanzioni che si possono applicare al condomino molestatore.

Secondo la sentenza in commento [1], la sanzione dell’allontanamento dalla casa – previsa, di norma, nel caso di stalking domestico – non può essere invece applicata allo stalking condominiale.

In altre parole, se l’uomo, colpevole di opprimere la ex moglie (sino a seguirla e a costituire per lei e la sua incolumità un serio pericolo) può essere costretto, dalle autorità, ad abbandonare la propria casa, per trasferirsi lontano dalla “vittima” [2], ciò non può avvenire nel caso in cui il molestatore sia semplicemente un condomino fastidioso, ossia un terzo estraneo.

Ciò perché – argomenta la Cassazione – le sanzioni penali non possono essere applicate in via analogica a casi non previsti espressamente dalla stessa legge. Cosa che, appunto, succede nel caso in questione.

Dunque, se le molestie sono nei confronti dei vicini, l’indagato non può essere costretto ad andare via dal proprio domicilio e trovarne un altro. Non vi è, peraltro – si legge nella pronuncia – una situazione di condotte in grado di minacciare l’incolumità della persona [3].

Del resto, la norma introdotta nel Codice ha come obiettivo quello di scoraggiare il ricorso ancora troppo frequente alla violenza familiare. È la famiglia quindi l’ambito d’elezione della norma, senza margini di flessibilità applicativa.


note

[1] Cass. sent. n. 27177 del 23.06.14.

[2] Art. 282 cod. pen.

[3] Pensare, come aveva fatto il tribunale del riesame di Bologna, che la misura si possa applicare in maniera estensiva, sottolinea la Cassazione, sposta il riferimento normativo dalla «casa familiare» alla «casa di abitazione», una lettura «che svilisce il dato normativo anche alla luce della sua interpretazione sistematica».

Autore immagine: 123rf com


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