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Legge di Bilancio 2022: ecco cosa contiene

29 Ottobre 2021 | Autore:
Legge di Bilancio 2022: ecco cosa contiene

Pensioni, bonus casa, taglio delle tasse, aiuti sugli affitti dei giovani, reddito di cittadinanza e altro ancora: le misure della manovra approvata dal Governo.

Qualche mal di pancia resta nella maggioranza. Per questo bisognerà attendere il passaggio in Parlamento della legge di Bilancio 2022, il cui schema è stato approvato dal Consiglio dei ministri. Non sembra, però, che alle Camere ci saranno grandi cambiamenti, quindi prepariamoci alle novità che introduce la manovra licenziata a Palazzo Chigi, tra pensioni anticipate, modifiche al reddito di cittadinanza e ai bonus casa, ecc. Vediamo nel dettaglio cosa contiene la legge di Bilancio 2022.

Pensione anticipata

Si conferma l’addio a Quota 100 e l’arrivo di Quota 102 per la pensione anticipata: 64 anni di età anagrafica e 38 di anzianità contributiva per chi matura i requisiti durante il 2022. Ci sarà un nuovo fondo per aiutare ad uscire dal lavoro i più penalizzati dai nuovi requisiti. Dopodiché, nulla è sicuro. Nella manovra si legge che «il diritto conseguito entro il 31 dicembre 2022 può essere esercitato anche successivamente. In sede di prima applicazione, entro il 28 febbraio 2022, il relativo personale a tempo indeterminato può presentare domanda di cessazione dal servizio».

Confermata anche la proroga per un anno di Opzione donna, riconosciuta «nei confronti delle lavoratrici che entro il 31 dicembre 2021 hanno maturato un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni e un’età pari o superiore a 60 anni per le lavoratrici dipendenti e a 61 anni per le lavoratrici autonome».

Prorogata fino al 31 dicembre 2022 anche l’Ape sociale, allargata a nuove categorie di lavori usuranti: magazzinieri, estetisti, portantini, personale addetto alla consegna delle merci, lavoratori delle pulizie, conduttori di veicoli, di macchinari mobili e di sollevamento, ma anche maestre di scuola materna e primaria.

Il contratto di espansione, che consente lo scivolo pensionistico fino a 5 anni favorendo il turnover, viene esteso fino al 2023. Dal prossimo anno, «il limite minimo» dei dipendenti delle imprese per poter accedere allo scivolo scende a 50.

Superbonus e bonus facciate

Come avevamo già anticipato, c’è il sì alla proroga del superbonus 110% fino al 2023, dopodiché scenderà al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025.

Superbonus esteso per il 2022 per unifamiliari e villette fino a quattro unità abitative ma con un tetto Isee fissato a 25mila euro e limitato alle prime case.

Taglio in vista per il bonus facciate: rischiava di sparire a fine anno e, invece, è stato confermato ma con una percentuale ridotta dal 90% attuale al 60%.

Confermato anche il bonus mobili.

Taglio delle tasse

La manovra mette in campo otto miliardi di euro all’anno dal 2022 per il taglio dell’Irpef e dell’Irap per raggiungere un doppio obiettivo: il primo, abbassare l’Irpef «per ridurre il cuneo fiscale sul lavoro e le aliquote marginali effettive, da realizzarsi attraverso sia la riduzione di una o più aliquote sia una revisione organica del sistema delle detrazioni per redditi da lavoro dipendente e del trattamento integrativo».

Il secondo obiettivo mira ad un abbassamento dell’aliquota Irap, che grava in particolare su imprese e lavoratori autonomi.

Cassa integrazione

La legge di Bilancio 2022 introduce la riforma degli ammortizzatori sociali. Tra le novità:

  • l’estensione degli ammortizzatori alle imprese sotto i cinque dipendenti;
  • la cassa integrazione guadagni straordinaria per tutti i datori lavoro con più di 15 dipendenti a prescindere dal settore;
  • una Naspi allargata ai lavoratori discontinui, con un taglio al décalage che parte dal sesto mese e dall’ottavo per i 55enni;
  • ammortizzatori per i lavoratori dipendenti del settore pesca e marittimi e la possibilità di accedere all’indennità di disoccupazione per collaboratori autonomi e cococo.

Reddito di cittadinanza

Un’altra delle misure che avevamo annunciato nei giorni scorsi è lo stop al reddito di cittadinanza per chi rifiuta per due volte (anziché tre) un’offerta di lavoro. Per non lasciare spazio ai dubbi, la manovra prevede che la domanda di reddito resa dall’interessato all’Inps per sé e tutti i componenti maggiorenni del nucleo «equivale a dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro, ed è trasmessa dall’Inps all’Anpal, ai fini dell’inserimento nel sistema informativo unitario delle politiche del lavoro. La domanda di Rdc che non contiene le dichiarazioni di immediata disponibilità al lavoro è improcedibile».

L’Inps definirà entro il 31 marzo di ogni anno un piano di controlli dei requisiti patrimoniali dichiarati nella dichiarazione sostitutiva unica, anche ai fini della verifica dei requisiti per il reddito.

«A decorrere dal 1° gennaio 2022, il beneficio economico mensile» del reddito di cittadinanza «è ridotto di una somma pari a 5 euro per ciascun mese a partire dal sesto mese di percezione del beneficio». Dalla riduzione sono esclusi i soggetti fragili e con familiari a carico non autosufficienti.

Bonus affitti per i giovani

Previsto un bonus sugli affitti riconosciuto ai giovani di età compresa fra i 20 e i 31 anni non compiuti, con un reddito complessivo non superiore a 15.493,71 euro, che stipulano un contratto di locazione, per l’intera unità immobiliare o porzione di essa da destinare a propria abitazione principale, sempre che la stessa sia diversa dall’abitazione principale dei genitori o di coloro cui sono affidati dagli organi competenti ai sensi di legge.

Lo sconto fiscale copre i primi quattro anni di affitto ed è pari al 20% dell’ammontare del canone di locazione entro il limite massimo di euro 2.400 di detrazione.

Prorogata, inoltre, dal 30 giugno 2022 al 30 dicembre dello stesso anno la scadenza per acquistare la prima casa con i benefici riservati agli under 36.

Cashback

Sarebbe il caso di dire che «il gioco è bello quando dura poco». Ed è stata davvero breve l’esperienza del cashback introdotto dal governo Conte per restituire ai cittadini una parte della spesa pagata con strumenti elettronici.

La misura verrà definitivamente cancellata il 31 dicembre 2021: quello che lo Stato spendeva nell’incentivo a pagare con carta di credito o Bancomat sarà destinato a sostenere la riforma degli ammortizzatori sociali.

A proposito di carte di pagamento: è stata confermata per il 2022 la carta elettronica per le spese culturali destinata ai 18enni. La novità consiste nell’introduzione del tetto annuo di 25mila euro. L’importo della carta, valida per cinema, teatri, concerti, corsi di musica o di lingue, ecc., sarà determinato con un prossimo decreto ministeriale.

Educazione motoria a scuola

Le scuole elementari saranno dotate di un docente di educazione motoria: la legge di Bilancio 2022 prevede che dalla quarta e dalla quinta classe l’insegnamento venga impartito da «docenti forniti di idoneo titolo» per «almeno due ore settimanali». Per le quinte si partirà nel 2022, per le quarte nel 2023.



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