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Pedone investito da veicolo ignoto: chi paga?

31 Ottobre 2021 | Autore:
Pedone investito da veicolo ignoto: chi paga?

Come ottenere il risarcimento dei danni dal Fondo vittime della strada quando l’auto o la moto è fuggita e il conducente non è stato identificato.

Troppo spesso, sulle strade italiane si registrano investimenti di pedoni da auto pirata, che non si fermano e scappano via in fretta, prima che si possa rilevare la targa. Il fenomeno riguarda anche i ciclomotori, soprattutto nelle vie cittadine: il casco ostacola l’individuazione del guidatore. Il conducente che si dà alla fuga e omette di prestare soccorso commette reato. Ma intanto la vittima rimane a terra, tramortita e lesionata. Quando un pedone viene investito da un veicolo ignoto chi paga i danni, che possono essere molto gravi?

Il fatto che il veicolo investitore non sia stato identificato, e dunque sia impossibile risalire alla sua assicurazione Rc auto, non preclude al danneggiato la possibilità di ottenere il risarcimento. Esiste un particolare istituto per questi casi: è il Fondo vittime della strada, ma può intervenire solo in presenza di determinati requisiti. L’ostacolo più insidioso è quello che prevede che il veicolo pirata sia rimasto non identificato per cause oggettive e non imputabili alla vittima: la norma richiede che venga compiuto uno sforzo di diligenza per risalire ai suoi dati.

Certo, è difficile pretendere che chi viene investito, cade e riporta un trauma si preoccupi nell’immediatezza di avvistare la targa del veicolo in fuga, o compiere altre attività per identificare il responsabile. Così la giurisprudenza è intervenuta per precisare i limiti di questo dovere di diligenza e, in alcune recenti sentenze, ha chiarito chi paga i danni se un pedone è stato investito da un veicolo rimasto ignoto nonostante le ricerche compiute per individuarlo.

Fondo garanzia vittime della strada: cosa risarcisce?

Il Fondo di garanzia per le vittime della strada interviene per risarcire i danni causati da sinistri in cui manca la copertura assicurativa obbligatoria. Ciò avviene quando l’incidente è stato causato da veicoli:

  • non identificati e, dunque, rimasti ignoti (è il caso dei pirati della strada);
  • messi in circolazione contro la volontà del proprietario (al quale sono stati rubati o sottratti);
  • non assicurati per la responsabilità civile auto (o assicurati con compagnie poste in stato fallimentare).

Per i sinistri provocati dai veicoli non identificati il Fondo copre solo i danni alle persone e non quelli alle cose, entro un limite massimale di 6.070.000 euro. Per gli incidenti causati da veicoli non assicurati o rubati vengono risarciti anche i danni alle cose, con un massimale di 1.220.000 euro.

Risarcimento Fondo vittime strada: come ottenerlo?

La domanda di risarcimento al Fondo vittime della strada, se l’incidente rientra in uno dei casi che ti abbiamo esposto, va richiesto all’impresa di assicurazione incaricata dalla Consap (Concessionaria servizi assicurativi pubblici) territorialmente competente in base al luogo di verificazione del sinistro. Questa compagnia provvederà alla liquidazione dei danni e al pagamento degli indennizzi dovuti ai danneggiati; la procedura di risarcimento è analoga a quella prevista per i veicoli normalmente assicurati.

Perciò, una volta individuata la società assicuratrice competente (l’elenco è sul sito ufficiale della Consap), il danneggiato deve fare la consueta denuncia di sinistro, indicando il luogo, le circostanze, la dinamica di accadimento e i danni riportati (anche il modulo è disponibile sul sito Consap).

Dal momento di ricezione della denuncia, la compagnia assicuratrice incaricata dal Fondo ha a disposizione 60 giorni per liquidare i danni; se non rispetta questi termini, o offre una somma insufficiente, il danneggiato può instaurare una causa civile per ottenere il dovuto.

Pedone investito da veicolo ignoto: deve fare denuncia?

Abbiamo visto che chi viene investito da un veicolo rimasto ignoto ha diritto ad ottenere il risarcimento dei danni dal Fondo vittime della strada. Ma la compagnia assicuratrice designata dal Fondo potrebbe opporsi sostenendo che la mancata identificazione è colpa della vittima? A questa importante domanda hanno risposto due recentissime sentenze del tribunale di Napoli [1]. Entrambi i casi decisi riguardavano un pedone che era stato colpito e scaraventato a terra da un ciclomotore, rimanendo traumatizzato e in stato di shock. In quel frangente – osservano i giudici – non è possibile pretendere dalla vittima lo sforzo di rilevare la targa del veicolo che lo ha investito o compiere altre attività per identificare il conducente responsabile.

Il tribunale partenopeo sottolinea che «la presentazione di una denuncia contro ignoti non è una condizione di proponibilità dell’azione di risarcimento del danno esperita nei confronti dell’impresa designata dal Fondo vittime». Dunque, la denuncia non è indispensabile. Anche la Cassazione aveva più volte affermato [2] che la denuncia, ove presentata, non vale a dimostrare che il sinistro sia accaduto, ma vale come semplice indizio dell’avvenimento. Secondo la Suprema Corte, è invece decisiva, per ammettere la domanda risarcitoria, «la circostanza che il sinistro sia stato effettivamente provocato da un veicolo non identificato per circostanze obiettive e non imputabili alla negligenza della vittima».

Approfondimenti

Per ulteriori informazioni sulla procedura di risarcimento dal Fondo vittime della strada leggi l’articolo “Per farsi risarcire dal Fondo garanzia di cosa c’è bisogno?“. Per conoscere le principali decisioni giudiziarie sul tema, leggi la rassegna di giurisprudenza “Sinistro stradale e Fondo vittime della strada: ultime sentenze“.


note

[1] Trib. Napoli, sent. n. 7372del 14.09.2021 e n. 8673 del 22.10.2021.

[2] Cass. sent. n. 15659 del 23.06.2017 e n. 9873 del 15.04.2021.


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