Lifestyle | Articoli

Come imparare l’inglese in poco tempo

1 Novembre 2021
Come imparare l’inglese in poco tempo

Imparare l’inglese velocemente e in maniera efficace.

Conoscere l’inglese e saper affrontare in tutta tranquillità una conversazione in lingua è ormai essenziale in molti campi lavorativi: non è detto che non possa capitare, per esempio, a liberi professionisti in campo legale di dover assistere in studio clienti che non parlano l’italiano e con cui l’inglese è l’unico “mezzo” di confronto. Per non perdersi nessuna opportunità – e alcuni studi vedrebbero le chance di guadagno ridursi di quasi un quarto – e per risultare almeno tanto competitivi quanto i propri concorrenti diretti, è importante consolidare e ampliare le conoscenze linguistiche acquisite a scuola o all’università. Ma come imparare l’inglese velocemente? Ecco alcune risorse utili.

Come imparare l’inglese in poco tempo: le risorse che non ti aspetti

Partendo dalle “fonti” in inglese: a chi non capita, infatti, di dover leggere e informarsi ogni giorno per lavoro? Se si opta per pezzi di giornale e di attualità, articoli scientifici, saggi di business scritti in inglese si riescono a fare due cose in una sola volta: ci si aggiorna, si scoprono le novità più recenti del proprio settore e si ha modo di migliorare la propria comprensione della lingua inglese o, cosa non meno importante, di ampliare e perfezionare il proprio vocabolario “tecnico”.

Spesso, quello in cui i professionisti italiani sono davvero svantaggiati è conoscere e utilizzare con cognizione di causa i termini più gergali o specifici del proprio settore. È consigliabile prendere nota di tutti i termini nuovi che si incontrano e dei loro relativi significati.

A volte, la principale difficoltà con l’inglese può riguardare, invece, più la comprensione del parlato che dello scritto e questo è un chiaro indice che si è sempre studiato l’inglese sui banchi di scuola e mai “nella vita reale”.

Considerato che non sempre chi lavora può permettersi un soggiorno all’estero, una buona risorsa è rappresentata da “media” come audiolibri, podcast, film e serie TV in inglese non tradotti, cioè in cui anchorman e protagonisti parlino esclusivamente in lingua; preferendoli ai corrispettivi italiani si dovrebbe familiarizzare un po’ con la pronuncia e con i costrutti tipici della lingua parlata.

Due sono i trucchi per riuscire nell’obiettivo: non concentrarsi eccessivamente sul comprendere parola per parola quanto viene detto ma puntare a cogliere il senso globale del discorso e, all’occorrenza, ridurre la velocità di riproduzione.

Se guardare o ascoltare qualcosa in inglese è un modo decisamente divertente e rilassante per migliorare l’inglese, speaking e comprehension possono essere migliorati più velocemente comunque e con risultati assicurati scegliendo di imparare l’inglese online con Preply e, cioè, utilizzando questa piattaforma per contattare un tutor madrelingua affidabile, svolgere un primo colloquio conoscitivo e stabilire con lui quali risultati raggiungere e in quanto tempo e prenotando un pacchetto di lezioni “tematiche” durante le quali sarà possibile esercitarsi con la pronuncia o allenare la conversazione.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube