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Tagliando auto: dal meccanico di fiducia o all’officina autorizzata?

31 Ottobre 2021
Tagliando auto: dal meccanico di fiducia o all’officina autorizzata?

Ai fini della garanzia auto è necessario andare in un centro ufficiale autorizzato dalla casa madre o anche da un meccanico indipendente?

C’è ancora molta confusione in merito alla differenza tra revisione auto e tagliando. Le cose si complicano quando poi si devono individuare i soggetti autorizzati a eseguire tali controlli. Se però è noto a tutti che la revisione può essere fatta presso qualsiasi centro, diverse perplessità sorgono ancora in merito al tagliando auto: se cioè possa essere fatto dal meccanico di fiducia o dall’officina autorizzata dal produttore. In altre parole, il dubbio che molti automobilisti si pongono è se, per eseguire il tagliando e non perdere la garanzia, bisogna rivolgersi allo stesso venditore o a un centro assistenza ufficiale, con l’insegna della stessa casa madre, oppure ad un meccanico qualsiasi. Cerchiamo di fare il punto della situazione.

Cos’è il tagliando?

Il tagliando non è un obbligo di legge ma un suggerimento della casa produttrice che è bene rispettare se si vuol mantenere il veicolo in buono stato di funzionamento ed evitare guasti o avarie.

Nei primi anni dall’acquisto dell’auto, il tagliando è richiesto come condizione per l’operatività della garanzia. Ciò non toglie che chi non sottopone il mezzo al tagliando non può essere multato come invece avviene per la revisione (leggi a riguardo: Tagliando auto: è obbligatorio?).

Il tagliando è chiaramente a spese del titolare dell’auto, salvo diversa promozione riconosciuta dal concessionario all’atto della vendita.

Cos’è la revisione?

La revisione è un check-up periodico imposto questa volta dalla legge. Anche in tal caso, l’auto viene sottoposta a manutenzione per scongiurare guasti o anomalie. Qui, però, lo scopo ultimo non è la conservazione del veicolo ma la tutela della circolazione: si vuol così evitare che auto vecchie o non funzionanti, perché non sottoposte a controlli, possano costituire un pericolo per gli altri utenti della strada.

La revisione va effettuata dopo 4 anni dall’immatricolazione e, successivamente, ogni 2 anni.

Chi non sottopone l’auto a revisione è soggetto a una sanzione amministrativa da un minimo di 169 euro ad un massimo di 680 euro. Gli importi raddoppiano se la revisione viene omessa per più di una volta. Oltre alla sanzione, è disposto il divieto di circolazione fino a revisione effettuata.

Chi fa il tagliando?

Risolviamo ora il dubbio da cui siamo partiti: dove si fa il tagliando auto: dal meccanico di fiducia o all’officina autorizzata? La risposta, come detto, non influisce su eventuali responsabilità per infrazioni stradali ma solo sulla possibilità di ottenere la garanzia in caso di guasti al mezzo.

Rispondiamo allora seccamente: il tagliando può essere eseguito indifferentemente o presso l’officina autorizzata dalla casa madre o presso il proprio meccanico di fiducia, a patto però che sia autorizzato dalla casa madre stessa. La scelta spetta al titolare del veicolo. Anche se alcuni concessionari spingono gli acquirenti di auto a effettuare il tagliando presso la propria officina o altra dello stesso gruppo, questo non può più essere condizione per richiedere la garanzia. A disporlo è una normativa europea, in particolare il Regolamento UE 461/2010. Si tratta di una disposizione direttamente applicabile in tutti gli Stati membri che non richiede attuazione e che mira a garantire la concorrenza nel mercato dei servizi di assistenza post-vendita e dei pezzi di ricambio.

Prima dell’introduzione di tale riforma, un tempo, chi comprava una Fiat doveva per forza fare il tagliando presso le officine Fiat e chi comprava una Opel doveva rivolgersi parimenti ai centri Opel, per non perdere la garanzia. Oggi, non è più così. La normativa europea prevede infatti la possibilità di effettuare il tagliando anche presso meccanici indipendenti a condizione che vengano effettuati nel rispetto delle procedure elencate nelle informazioni tecniche (disponibili a pagamento per gli addetti ai lavori) e che si utilizzino pezzi di ricambio originali o di qualità equivalente.

In buona sostanza, il meccanico di fiducia deve rilasciare un tagliando conforme, deve utilizzare solo materiali di qualità in caso di sostituzione di parti: deve insomma fare ciò che avrebbe fatto un centro ufficiale. Se tutti i parametri vengono rispettati, la garanzia non può essere negata.

Che fare se il venditore non riconosce la garanzia?

Se il venditore di auto non dovesse riconoscere la garanzia solo perché il tagliando non è stato eseguito presso un’officina autorizzata, l’automobilista può presentare un ricorso all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM o anche detta Antitrust), compilando un modulo reperibile sul relativo sito. Se l’Antitrust dovesse rilevare una violazione, emetterà una sanzione pecuniaria nei confronti del venditore senza però garantire un risarcimento all’automobilista che, a tal fine, dovrà ricorrere al giudice.



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