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Canone Rai: chi non paga. Se l’anziano va in casa di riposo

25 Giugno 2014
Canone Rai: chi non paga. Se l’anziano va in casa di riposo

Rateazioni ed esenzioni, anziani e ricoverati in case di riposo: i bonus sul canone Rai.

Chi ha più di 75 anni, non raggiunge insieme con il coniuge un reddito annuo di 6.713,98 euro e non convive con altri soggetti (per esempio un figlio) ha diritto all’esenzione del pagamento del canone Rai.

Nel reddito sono calcolati anche eventuali interessi su conti bancari e postali, BoT e Cct e altri proventi derivati da investimenti.

Gli anziani non pagano

La domanda di esenzione va presentata su un modulo che si trova presso gli sportelli regionali della Rai, negli uffici dell’Agenzia delle Entrate o sul sito www.agenziaentrate.it e spedita all’indirizzo:

Agenzia delle Entrate, Direzione Provinciale I di Torino, Ufficio territoriale Torino 1, Sportello Sat, Casella postale 22, 10121 – Torino.

Nelle annualità successive, i contribuenti possono continuare a beneficiare dell’agevolazione senza dover presentare nuove dichiarazioni, a meno che non intervengano variazioni che fanno cessare il diritto all’esenzione.

Annullamenti e pagamenti rateali

In caso di trasferimento in casa di riposo, si può chiedere l’annullamento dell’abbonamento, con lettera raccomandata all’indirizzo indicato sopra.

I titolari di pensione (previdenziale, assistenziale o di invalidità civile) possono chiedere di pagare il canone Rai a rate.

Sarà l’ente pensionistico a trattenere direttamente sul rateo della pensione la quota di canone suddivisa in un massimo di 11 rate annuali, da gennaio a novembre.

Questo beneficio è però riservato solo a coloro che hanno un reddito da pensione non superiore a 18.000 euro annui.

La richiesta di rateazione va ripresentata al proprio ente pensionistico entro il 15 novembre di ogni anno.


note

Autore immagine: 123rf com


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