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Aiuti alle imprese e mutui a tasso zero

6 Giugno 2015
Aiuti alle imprese e mutui a tasso zero

Sbloccati i finanziamenti per imprenditori tra 18 e 35 anni e per le donne.

Sono stati finalmente sbloccati i fondi per i nuovi sostegni alle imprese. Si tratta delle misure per il sostegno dell’imprenditorialità giovanile e femminile. Il decreto interministeriale – in attuazione del decreto legge Destinazione Italia del dicembre 2013 – era già stato preparato diversi mesi fa dagli uffici del ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi, ma risultava fermo per una serie di osservazioni formulate dal Consiglio di Stato con un parere del 15 gennaio 2015. Il nuovo testo, che recepisce le indicazioni di Palazzo Spada, è stato firmato da Guidi ed è ora alla firma del titolare dell’Economia Pier Carlo Padoan. A breve dovrebbe entrare, quindi, in vigore.

Quali sono le nuove misure

Finisce l’era del “fondo perduto” varata nel 2000 [1], per passare invece al sistema di finanziamenti agevolati per gli investimenti, a tasso zero, della durata massima di otto anni e di importo non superiore al 75% della spesa ammissibile. Il finanziamento dovrà essere rimborsato a rate semestrali.

Soggetti

Potranno chiedere l’agevolazione le micro e piccole imprese, anche cooperative, la cui compagine societaria è composta, per oltre la metà dei soci e di quote di partecipazione, da:

– giovani tra 18 e 35 anni

– oppure da donne.

La società inoltre deve essere costituita da non più di un anno. Il possesso di questi requisiti deve sussistere (e va dimostrato) alla data di presentazione della domanda, nel caso di imprese già costituite, oppure entro 45 giorni dalla data dell’istruttoria nel caso di imprenditori che stanno per lanciare una startup.

Progetti e spese

Possono usufruire delle agevolazioni solo le iniziative relative a programmi di investimento da realizzare entro due anni e di importo fino a 1,5 milioni nei settori industria, artigianato, trasformazione prodotti agricoli, commercio e turismo, servizi, innovazione sociale.

Le spese che potranno essere finanziate riguarderanno l’acquisto di beni materiali e immateriali che vanno dal suolo aziendale e dai fabbricati (incluse ristrutturazioni) ai macchinari ai software, brevetti, marchi, formazione dei soci e dipendenti e consulenze specialistiche.


note

[1] Dlgs 185/2000.

Autore immagine: 123rf com


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