Cronaca | Articoli

Youtube censura i no-vax

1 Novembre 2021
Youtube censura i no-vax

Saranno chiusi i canali che diffondono disinformazione in campo medico sui vaccini attualmente somministrati. 

Anche Google si schiera a favore dei vaccini e, tramite la propria piattaforma video, YouTube, ha fatto sapere che a breve scatterà la censura nei confronti dei no-vax.

In particolare, YouTube ha appena approvato nuove norme contro la disinformazione in campo medico. Chiunque diffonderà notizie false su virus e vaccini si vedrà chiuso il proprio canale. I video saranno oscurati e non sarà più possibile vederli o condividerli. 

A comunicarlo è stata la stessa piattaforma con un messaggio diffuso proprio in queste ore a tutti i propri creators. 

YouTube fa sapere di non tollerare più contenuti che comportano un serio rischio di danni gravi tramite la diffusione di disinformazione in ambito medico su vaccini attualmente somministrati che sono stati approvati e dichiarati sicuri ed efficaci dalle autorità sanitarie locali e dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). 

YouTube ha pertanto fatto sapere che censurerà contenuti che includono disinformazione dannosa sui vaccini attualmente approvati e somministrati in relazione a uno qualsiasi dei seguenti aspetti:

  • sicurezza: contenuti in cui si sostiene che i vaccini provocano effetti collaterali cronici, a esclusione di quelli rari riconosciuti dalle autorità sanitarie
  • efficacia: contenuti in cui si afferma che i vaccini non riducono la trasmissione o la possibilità di contrarre la malattia 
  • composizione: contenuti che forniscono una rappresentazione ingannevole riguardo alle sostanze contenute nei vaccini.

YouTube elenca alcuni esempi di contenuti che non sono consentiti sulla piattaforma video. Tra questi affermazioni secondo le quali i vaccini provocano effetti collaterali cronici, come ad esempio:

  • cancro;
  • diabete;
  • altri effetti collaterali cronici.

Saranno poi oggetto di censura affermazioni secondo cui: 

  • i vaccini non riducano il rischio di contrarre la malattia;
  • i vaccini contengano sostanze non elencate tra i componenti, come materiale biologico proveniente da feti (ad esempio, tessuto fetale o linee cellulari fetali) o sottoprodotti di origine animale;
  • i vaccini contengano sostanze o dispositivi atti a monitorare o identificare le persone che li ricevono;
  • i vaccini alterino il patrimonio genetico delle persone;
  • il vaccino contro morbillo, parotite e rosolia causi l’autismo;
  • i vaccini facciano parte di un piano volto a ridurre la crescita della popolazione;
  • il vaccino antinfluenzale provochi effetti collaterali cronici come l’infertilità;
  • il vaccino contro il virus del papilloma umano provochi effetti collaterali cronici come la paralisi.

YouTube consentirà però agli utenti di esprimere in libertà le proprie esperienze personali legate alle vaccinazioni. Ciò significa che saranno ammesse delle eccezioni per i contenuti in cui i creator descrivono le esperienze vissute in prima persona da loro stessi o dai propri familiari. Esiste infatti una differenza tra la condivisione di esperienze personali e la promozione di disinformazione sui vaccini. Nell’intento di raggiungere il giusto equilibrio, Google continuerà a rimuovere i contenuti o i canali nel caso in cui siano presenti altre violazioni delle norme oppure sia possibile riscontrare una tendenza complessiva alla promozione di disinformazione sui vaccini.

Se i contenuti violano queste norme, YouTube li rimuoverà e invierà un’email per informare il creator della decisione. Se è la prima volta che il creator viola le norme della community, l’unica sanzione potrebbe essere solo un avviso, senza alcuna sanzione al canale. Dopo però 3 avvertimenti nell’arco di 90 giorni, il canale YouTube verrà chiuso.  



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube