Diritto e Fisco | Articoli

Consumi idrici individuali in condominio

6 Novembre 2021
Consumi idrici individuali in condominio

Nel nostro condominio non sappiamo quale criterio seguire per la giusta suddivisione dei costi per consumi di acqua individuali. Come fare?

Per quanto riguarda le spese relative ai consumi individuali di acqua di ciascun condomino, l’ideale sarebbe avere contatori individuali (noti come contatori di sottrazione o misuratori individuali) che consentano di ripartire la spesa in base all’effettivo consumo di ciascuno.

In assenza di contatori individuali (o se questi non siano funzionanti), i consumi individuali di acqua si ripartiscono in base:

  • al criterio stabilito con l’accordo di tutti i condomini (nessuno escluso) sancito o in una delibera di assemblea (con voto favorevole di 1.000 millesimi su 1.000) o nel regolamento contrattuale condominiale (il regolamento che, cioè, è stato adottato dall’originario costruttore ed accettato da tutti quanti i condomini nel relativo atto di acquisto oppure votato all’unanimità dall’assemblea condominiale);
  • oppure, in assenza di accordo unanime tra tutti quanti i condomini, al criterio stabilito dall’articolo 1123, comma 1°, del Codice civile e cioè in base ai millesimi di proprietà indicati nella tabella millesimale generale (in questo senso Corte di Cassazione, sentenza n. 17.557 del 2014).

Applicando queste regole al suo caso, la ripartizione dei consumi individuali di acqua deve essere fatta in base al criterio indicato nel regolamento condominiale. Infatti, siccome si tratta di un regolamento contrattuale, come lei indica nel quesito, esso può sicuramente stabilire un criterio di ripartizione diverso da quello stabilito dalla legge e che sia vincolante per tutti quanti i condomini.

Un criterio di ripartizione diverso da quello indicato nel vostro regolamento condominiale contrattuale potrà essere applicato solo se tutti quanti i condomini (nessuno escluso) saranno d’accordo nell’adottarlo (votandolo in assemblea all’unanimità).

Pertanto, il condomino che volesse proporre di applicare un criterio di ripartizione dei consumi idrici individuali diverso da quello contenuto nel regolamento condominiale contrattuale potrà sicuramente farlo e dovrà sottoporre la sua proposta in assemblea, ma se non ci sarà l’accordo di tutti i condomini (cioè di 1.000 millesimi su 1.000) la proposta dovrà essere scartata.

Aggiungo che è legittima qualunque proposta per applicare un criterio di ripartizione dei consumi idrici individuali diverso da quello indicato nel vostro regolamento contrattuale, ma se la proposta non viene approvata da tutti i condomini (nessuno escluso) si dovrà sempre continuare ad applicare il criterio contenuto nel regolamento condominiale contrattuale.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube