Diritto e Fisco | Editoriale

Multe: sempre più impossibili i ricorsi al giudice di pace

26 Giugno 2014


Multe: sempre più impossibili i ricorsi al giudice di pace

> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 Giugno 2014



Chi vuole difendersi dalle multe proponendo ricorso al giudice di pace ora deve valutare attentamente i costi della causa per via dell’ultimo ed ennesimo aumento del contributo unificato.

Diventa sempre meno conveniente difendersi dalle multe per violazioni del codice della strada. Infatti, con gli aumenti di prezzo del contributo unificato scattati ieri (leggi l’articolo: “Contributo unificato: ecco come aumenta”) [1], la “tassa” da pagare allo Stato prima di mettere in modo la macchina giudiziaria viene incrementata di circa il 15%.

In particolare, il contributo unificato per impugnare una multa passa, per le sanzioni di importo fino a 1.100 euro, da 37 a 43 euro. A ciò, poi, andrà ad aggiungersi l’eventuale compenso dell’avvocato (in ogni caso, è bene ricordare che si tratta di procedimenti che possono essere effettuati anche dal cittadino personalmente, senza bisogno dell’assistenza del legale).

Non è tutto. Per le multe di valore superiore a 1.100 euro bisognerà pagare anche un bollo che è appena salito da 8 a 27 euro: totale della storia, 98 euro “regalate” allo Stato e che, con molta probabilità, difficilmente vi verranno restituite dall’ente locale, in caso di sua sconfitta, posto il perenne stato di dissesto finanziario dei nostri Comuni. Sono interminabili, infatti, le “liste di attesa” dei cittadini che, dopo aver vinto la causa al giudice di pace contro l’ente locale, stanno attendendo la restituzione delle spese legali – comprensive, appunto, dell’anticipazione del contributo unificato –. E ciò nonostante la successiva notifica dell’atto di precetto e, in alcuni casi, anche l’avvio dell’esecuzione forzata.

Cosa conviene fare?

Per chi riesce a mandare giù il boccone amaro di multe a volte palesemente illegittime, non resta che affidarsi al nuovo istituto del pagamento scontato del 30% se avviene entro 5 giorni dalla notifica della multa (per maggiori dettagli leggi: “Multe: se paghi entro 5 giorni hai uno sconto del 30%”): un beneficio che sta inducendo molti trasgressori a pagare velocemente la sanzione per dimenticare l’accaduto.

Ed ancora una volta la critica cade sul “sistema” che, per salvare una macchina – quella della giustizia – ormai in decadimento non trova di meglio che comprimere il sacrosanto e inviolabile (almeno in ogni Stato moderno) diritto alla difesa in giudizio, sancito – ormai in epoca immemore – dai nostri padri costituenti.

note

[1] Lo ha stabilito l’art. 53 del d.l. n. 90/2014, in vigore dal 25 giugno 2014, contenente misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari (pubblicato sulla G.U. n. 144 del 24/06/2014).

Autore immagine: 123rf com


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